P.A.: Colozzi su area separata vice dirigenza

martedì 2 agosto 2005


P.A.: Colozzi su area separata vice dirigenza

Sperpero sui contratti pubblici. E' la denuncia di Romano Colozzi, coordinatore della Commissione Affari finanziari delle Regioni. Nel momento in cui c'e' la chiara consapevolezza di mettere sotto controllo la spesa pubblica, soprattutto quella corrente improduttiva, e nel momento in cui e' stato faticosamente raggiunto un accordo in Conferenza unificata per garantire un risparmio di 213 milioni di euro nella contrattazione pubblica, il Parlamento con la copertura del ministro della Funzione pubblica ha approvato un emendamento che rischia di avere effetti dirompenti per la pubblica amministrazione". Cosi' Colozzi, in relazione all'iter di conversione in legge del decreto 115/2005 sulla pubblica amministrazione con il quale si stabilizza una apposita area separata della vice dirigenza.

 "Far passare con legge - aggiunge Colozzi - una normativa inerente la materia contrattuale, assume contorni del golpe dagli effetti dirompenti per la tenuta dei conti pubblici". Per Colozzi "se il governo o qualche ministro hanno risorse da sperperare, lo facciano con strumenti che non coinvolgono a costi insostenibili altri livelli istituzionali, che diventerebbero vittime di questa situazione". Il coordinatore della Commissione Affari finanziari della Conferenza delle Regioni fa inoltre notare che "questo modo di intendere l'area della vice dirigenza, senza alcun legame numerico, funzionale ed economico con l'area della dirigenza, che coinvolge gia' circa 480.000 dipendenti nel solo settore ministeriale, avrebbe un effetto di trascinamento incontrollabile anche per gli enti locali e per il settore sanitario". Secondo Colozzi, sarebbe "un provvedimento disincentivante per la produttivita' e dalla dubbia copertura finanziaria. Basta con questa politica schizofrenica - prosegue Colozzi - che nei giorni pari impone forti misure di contenimento e in quelli dispari elabora documenti dagli effetti finanziari non calcolabili. Mi auguro - conclude - che ci sia il tempo per rimettere le cose a posto e mi piacerebbe sapere se il ministero dell'Economia che non si e' opposto finora a questa scelta, sia lo stesso che da mesi gioca a braccio di ferro con le Regioni per una questione riguardante pochi milioni di euro quando qui, invece, in ballo ce ne sono forse alcuni miliardi".

(gs)

 

N. 571 - 01 Agosto 2005