RIFORMA DELLA BANCA D'ITALIA

martedì 13 settembre 2005


RIFORMA DELLA BANCA D'ITALIA

E' stato presentato l'8 settembre scorso al Senato l'emendamento

al disegno di legge sul risparmio approvato dal Governo nella riunione

del 2 settembre 2005. L'emendamento introduce una serie di

regole innovative al fine di aggiornare il modo di operare della Banca

d'Italia. I principi della riforma sono cinque: indipendenza, proprietà,

collegialità, trasparenza e mandato a termine del Governatore. Il testo

dell'emendamento governativo è composto da un articolo di 10 commi.

Queste le principali novità. La durata del mandato del Governatore è di

7 anni, senza possibilità di rinnovo. Per i provvedimenti aventi rilevanza

esterna e per quelli adottati su sua delega il Governatore acquisisce in

ogni caso il parere preventivo del direttorio, cioè dell'organismo composto

dai vertici della Banca d'Italia. La Banca d'Italia è istituto di diritto pubblico.

La maggioranza delle quote di partecipazione al capitale della Banca d'Italia

è detenuta dallo Stato; la restante parte delle quote può essere detenuta

esclusivamente da altri Enti pubblici. Gli atti emessi dagli organi della Banca

d'Italia hanno forma scritta e sono sempre motivati.

http://www.governo.it/GovernoInforma/Dossier/riforma_banca_italia/index.html