[www.anci.it] Accordo tra Governo, Comuni e Province sul Patto di Stabilità Interno ai fini del DDL Finanziaria 2008

venerdì 28 settembre 2007


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Accordo tra Governo, Comuni e Province sul Patto di Stabilità  Interno ai fini del DDL Finanziaria 2008

 

Visti:

 

Gli articoli 114, 118 e 119 della Costituzione della Repubblica Italiana

L’articolo 1 commi 676-693 della Legge n. 296 del 27 dicembre 2006 ( legge Finanziaria per l’anno 2007)

 

Premesso che:

 

 

·            La diversa articolazione di poteri, competenze e funzioni stabilite dal Titolo V della Costituzione tra Stato e Enti locali esige che siano condivisi gli apporti tra i diversi livelli di governo volti al raggiungimento degli obiettivi di stabilità e di sviluppo;

 

·            Il “patto di stabilità interno” costituisce un metodo essenziale non solo per il conseguimento degli equilibri di finanza pubblica, ma rappresenta  altresì un utile strumento per la correzione degli squilibri finanziari tra i diversi enti locali;

 

·            I Comuni e le Province  hanno contribuito in misura significativa  allo sforzo di risanamento della finanza pubblica realizzato con la manovra per il 2007 per il  rispetto dei vincoli imposti dal Patto di stabilità e crescita europeo;

 

·            L’entità del miglioramento dei conti pubblici, per Comuni e Province, è quello fissato dalla Legge n.296/06 ( legge finanziaria per il 2007);

 

·            L’attuazione della nuova disciplina sul patto di stabilità interno ha evidenziato la necessità di perfezionare e meglio definire il percorso di razionalizzazione delle regole per la finanza locale avviato con la finanziaria per il  2007;

 

·            Un efficace coordinamento finanziario tra i diversi livelli di governo è indispensabile per la condivisione degli obiettivi e degli strumenti ai fini della realizzazione della manovra finanziaria

 

 

Considerata la necessità di:

 

 

·            Concordare preventivamente con Anci ed Upi tutte  le disposizioni riguardanti  il patto di stabilità interno per Comuni e Province;

 

 

·            raggiungere una migliore qualificazione della spesa che privilegi la spesa per investimenti, quale motore per lo sviluppo e crescita del Paese;

 

·            facilitare la realizzazione delle politiche attive  di Comuni e Province finalizzate alla realizzazione di obiettivi prioritari come ambiente, sicurezza, casa, scuola, infrastrutture e strade, ecc. fermi restando gli obiettivi di miglioramento dei saldi;

 

 

·            consentire la coerenza tra le regole previste nel Patto di Stabilità Interno e l’esigenza degli Enti locali di programmazione della gestione con un adeguato orizzonte temporale;

 

·            correggere le disposizioni che hanno generato differenze nella capacità di spesa tra Enti in avanzo e Enti in disavanzo;

 

·            avere un sistema di monitoraggio, con la partecipazione di Anci ed Upi che consenta la disponibilità delle informazioni necessarie in modo tempestivo e condiviso, anche al fine di disporre di una base di riferimento più aggiornata possibile;

 

·            assicurare una disciplina fiscale coerente con una effettiva autonomia delle amministrazioni locali;

 

 

Si conviene tra Governo, ANCI e Upi di

 

 

·            confermare come obiettivo di riferimento per il patto di stabilità interno il saldo di bilancio, prevedendo l’introduzione della competenza “mista”, assumendo cioè per la parte corrente i dati di competenza e per la parte in conto capitale i dati di cassa;

 

·            favorire l’utilizzo fin dall’anno 2007,  degli avanzi di amministrazione, prioritariamente per l’abbattimento del debito, consentendone l’impiego per l’estinzione  anticipata di  mutui e prestiti obbligazionari e adottare ogni iniziativa utile perché ciò avvenga senza oneri per gli Enti locali;

 

·            incentivare  una diversa composizione della spesa consentendo l’utilizzo delle risorse liberate con interventi di riduzione della spesa corrente per spese di investimento;

 

·            garantire una durata pluriennale delle regole del PSI in modo da consentire alle autonomie locali un efficace programmazione e la massima aderenza alle regole previste in sede europea;

 

·            prevedere la possibilità di forme di riequilibrio tra Enti in avanzo e in disavanzo. In particolare, valutare la possibilità di introdurre dei correttivi in favore degli Enti che presentano nel triennio 2003-2005 un saldo finanziario positivo al fine di attenuare il contributo a loro richiesto, fermo restando gli obiettivi di miglioramento dei saldi;

 

·            porre in essere tutte le iniziative per completare e rendere più efficace il sistema SIOPE e attivare un nuovo sistema di acquisizione dei dati di competenza finanziaria, con la partecipazione di Anci ed Upi,  che consenta di monitorare gli accertamenti e gli impegni assunti nel corso dell’anno, secondo aggregazioni e scansioni temporali adeguate alle esigenze e gli eventuali interventi correttivi;

 

·            condividere le valutazioni in ordine ai dati che costituiscono la base informativa per la determinazione delle previsioni di bilancio tendenziali.

 

·            coinvolgere gli Enti locali nella definizione di ogni intervento di carattere fiscale che abbia effetti sulla finanza locale

 

 

Infine il Governo si impegna condividere con Anci ed Upi le ulteriori disposizioni riguardanti Comuni e Province contenute nella finanziaria per il 2008 e nei provvedimenti collegati.