MANOVRA: TECNICI REGIONI, TAGLI DEL 57,3% IN PIU' RISPETTO AD AMMINISTRAZIONI CENTRALI

mercoledì 14 luglio 2010



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      CALCOLANDO LA SFORBICIATA DELLA FINANZIARIA 2009 E QUELLA DEL
DECRETO IN CORSO DI CONVERSIONE

      Roma, 14 lug. - (Adnkronos) - "Le Regioni hanno un taglio
strutturale superiore a quelle delle amministrazioni centrali del
57,3%". E' quanto si legge in un documento elaborato dai tecnici delle
Regioni, facendo riferimento ai tagli alle autonomie e al governo
centrale previsti dalla finanziaria 2009 e dalla manovra in corso di
approvazione. Il documento, che di fatto intende "confutare" le cifre
sulla manovra contenute nel comunicato diffuso alcuni giorni fa da
Palazzo Chigi, fa alcune "puntualizzazioni e correzioni".

      Secondo i tecnici delle Regioni, la parte statale sulla quale va
calcolata la percentuale dei tagli non e', come riferisce la nota del
governo, "84 mld, al netto di spesa per personale ed interessi e dei
trasferimenti ai governi locali" bensi' una cifra "ben superiore, pari
a 195 mld" perche' per ottenere una cifra pari a 84 mld "occorrerebbe
detrarre tutti i trasferimenti agli enti pubblici" mentre invece "non
si capisce perche' una spesa considerata non discrezionale e dunque
obbligatoria come i trasferimenti agli enti locali sia proprio quella
su cui incidono i tagli alle Regioni". Allo stesso tempo, secondo i
tecnici, per quanto riguarda le Regioni si prende come base per
calcolare la percentuale dei tagli la cifra "di 171 mld di euro,
comprensiva della spesa sanitaria". Un'operazione ritenuta
"incomprensibile" perche' la spesa sanitaria "e' regolata da altre
procedure, come il Patto per la Salute" e non e' sottoposta al "Patto
di stabilita'".

      Quindi, secondo i tecnici, "per rendere omogeneo il confronto
tra Stato e Regioni la cifra di partenza su cui calcolare l'incidenza
dei tagli per le Regioni non e' di 171 mld di euro bensi' di 36 mld,
al netto appunto delle risorse non assoggettate al patto di
stabilita', degli interessi passivi, delle spese di personale". In
base all'elaborazione messa a punto dai tecnici, dunque, sommando gli
effetti della finanziaria 2009 e della manovra, le percentuali di
tagli strutturali risultano essere: "il 15,11% per quanto riguarda le
amministrazioni centrali (ossia 12,7 mld su 84 mld di spesa
discrezionale dichiarata dallo Stato) e il 23,77% per le Regioni (pari
a 8,56 mld su 36 mld di spesa discrezionale regionale calcolata in
maniera omogenea rispetto a quella statale".

      (Sci/Pn/Adnkronos)
14-LUG-10 18:12

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