SICILIA: E' L'ISOLA LA PIU' POVERA, CROLLA LA CAPACITA' DI SPESA

lunedì 20 maggio 2013



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(AGI) - Palermo, 20 mag. - Le famiglie in poverta' relativa
sono in Sicilia oltre 547.000, il 27,3%. Il dato peggiore tra
tutte le regioni italiane. Rispetto al 2010 le famiglie
relativamente povere crescono in Sicilia del 2,3%, una dinamica
superiore rispetto a quella media nazionale (1,8%). I nuclei in
poverta' assoluta, invece, sono stimati in 180.000. La quota di
persone al di sotto della soglia di poverta' relativa e' in
Sicilia il 32,2% dei residenti, anche in questo caso la
peggiore performance a livello regionale, quasi due volte e
mezzo la quota media nazionale (13,6%). (AGI)
Mrg (Segue)
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SICILIA: E' L'ISOLA LA PIU' POVERA, CROLLA LA CAPACITA' DI SPESA (2)=
(AGI) - Palermo, 20 mag. - La Sicilia, secondo quanto emerge
da uno studio del Servizio statistico regionale, presenta,
accanto alla maggior incidenza della poverta', livelli di spesa
mediamente piuttosto piu' bassi di quelli delle famiglie povere
delle altre regioni. Preso in esame anche l'indicatore
sintetico di deprivazione che rappresenta la quota di famiglie
che dichiarano almeno tre delle nove deprivazioni prese a
riferimento: non riuscire a sostenere spese impreviste, avere
arretrati nei pagamenti (mutuo, affitto, bollette, debiti
di-versi dal mutuo), non potersi permettere una settimana di
ferie in un anno lontano da casa, un pasto adeguato (proteico)
almeno ogni due giorni, il riscaldamento adeguato della
abitazione, l'acquisto di una lavatrice, o di un televisore a
colori, o di un telefono, o di una automobile. Questo
indicatore cattura le difficolta' nell'acquisire beni e
servizi considerati 'normali', ed esprime il livello di
svantaggio sociale relativo. Il dato siciliano, anche in questo
caso risulta il peggiore in assoluto sfiorando addirittura
quasi il 50% delle famiglie residenti (47,6%), ben oltre il
doppio del dato medio nazionale (22,3%).
Diventano cosi' decisivi gli strumenti di sostegno, come le
misure di reddito minimo. Stimando per la Sicilia una platea di
180.000 nuclei familiari in poverta' assoluta, ottenuta
applicando all'Isola l'incidenza di tale fenomeno sulle
famiglie del Mezzogiorno (8%), si puo' prevedere un fabbisogno
di 756 milioni di euro all'anno, nella ipotesi di applicazione
del reddito minimo adottato dalla Campania (350 euro mensili).
"Si tratta di risorse reperibili - si legge nello studio della
Regione - solo a condizione di una revisione generale delle
attuali forme di assistenza". (AGI)
Mrg
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