Sicilia: stipendi Ars, per la Cisl serve tetto 140mila euro Anche Cgil e Uil spingono per soglia; Barone, no a trucchi

venerdì 30 maggio 2014


ZCZC3182/SXR OPA89869 R REG S45 QBKS (ANSA) - PALERMO, 30 MAG - Si' al tetto massimo ai compensi per il personale dell'Assemblea regionale, come e' gia' avvenuto per i dirigenti della Regione, con una norma voluta dal governo Crocetta. Cgil, Cisl e Uil raccolgono l'invito a intervenire sulla questione degli stipendi fatto dal presidente dell'Ars, Giovanni Ardizzone, durante l'ultima seduta parlamentare. E all'ANSA, i segretari generali Michele Pagliaro (Cgil), Maurizio Bernava (Cisl) e Claudio Barone (Uil) spingono per applicare i tetti, mentre e' in corso a Palazzo dei Normanni la trattativa tra i sindacati del personale interno e Parolo Ruggirello, il deputato-questore delegato dalla Presidenza dell'Ars.    Parlando di "scenario da economia di guerra", Bernava propone per i dipendenti dell'Ars un tetto addirittura al di sotto di quello stabilito dalla norma, appena approvata in aula, che ha quantificato in 160 mila euro la soglia massima per i dirigenti della Regione e degli enti collegati, ma anche per i pensionati.    "Proponiamo un tetto di 140 mila euro all'anno per i dirigenti e il blocco per 4 anni del salario accessorio, che deve essere concesso solo se legato a risultati effettivi. Da tempo - dice Bernava - chiediamo a governo e Ars un piano strategico per ridurre costi strutturali, serve un'azione congiunta tra Ars e governo. A Crocetta manca un' idea di prospettiva, queste misure vanno inserite nel quadro di una strategia complessiva". Dunque, per la Cisl il tesso salariale per il personale dell'Ars dovrebbe essere bel al di sotto dei 240 mila euro fissati dal decreto Renzi per il personale dello Stato.    Per la Cgil "una retribuzione annua lorda di 100-120 mila euro sarebbe dignitosa e sufficiente", ma in alternativa sarebbe anche un buon segnale "equiparare gli stipendi al tetto previsto dalla legge nazionale". "Nemmeno il presidente della Repubblica guadagna quanto il segretario generale dell'Ars - dice Pagliaro - La crisi e' drammatica e c'e' la necessita' di ricostruire un rapporto di fiducia tra i cittadini e l'amministrazione con una spending rewiev dall'alto, non dal basso".    Piu' netta la Uil. "Occorre omogeneizzare i trattamenti a quelli del resto del Paese. C'e' una norma che va applicata - dice il segretario Claudio Barone - Questo lo abbiamo sempre sostenuto. L'accento piuttosto va posto sulla necessita' di un'operazione 'trasparente' per evitare trucchi e furberie". (ANSA).

     APE-YSH 30-MAG-14 13:14 NNN