Regioni : Serracchiani, Fvg è virtuosa e ha bilanci in ordine

lunedì 3 novembre 2014


 

Peroni, noi per primi messo mano a partecipate

(ANSA) - TRIESTE, 3 NOV - "La Regione Autonoma Friuli Venezia

Giulia ha i bilanci in ordine, tant'è che la stessa Corte dei

Conti ne ha riconosciuto l'equilibrio e l'affidabilità delle

scritture nella sede formale della 'parifica', cioè nella più

alta espressione del controllo contabile sull'Ente Regione". Lo

afferma la presidente della Regione Debora

Serracchiani in una

nota diffusa oggi.

"Le

Regioni devono essere rappresentate e giudicate con il

rigore necessario ma anche - continua - con la dovuta capacità

di discernimento tra realtà virtuose ed altre che non lo sono.

In questo senso la relazione della Corte dei Conti andrebbe

tenuta presente nella sua integrità, anche laddove, ad esempio,

sono espressi giudizi positivi sulla riduzione

dell'indebitamento e della spesa per il personale, sui minori

costi della Giunta e del presidente, sul corretto indirizzo

della riforma sanitaria, sulla 'positività dei saldi

differenziali e la stabilità degli equilibri di bilancio".

"Noi per primi - spiega l'assessore alle Finanze Francesco

Peroni - abbiamo convenuto con la magistratura contabile

sull'urgenza di metter mano alla galassia delle partecipate

regionali per farle dimagrire e renderle più efficienti. Per

questo, sin dall'inizio della legislatura, siamo intervenuti

riconducendole ad appropriati indirizzi strategici, a criteri di

economicità gestionale e a logica di risultato. E' sbagliato

tuttavia parlare delle

Regioni dando a credere ai cittadini che

le società partecipate siano un pezzo dell'amministrazione

pubblica - precisa Peroni - e che il relativo personale vada

conteggiato come un tutt'uno assieme al personale regionale".

Le società di cui si parla sono imprese, prosegue la nota,

delle quali la Regione è in varia misura socia, al pari di altri

soggetti, il più delle volte privati, dunque non sono uffici

pubblici sottoposti gerarchicamente alla Regione, ma elementi

costitutivi del patrimonio della Regione, la quale deve semmai

preoccuparsi di amministrarle con la cura e la diligenza che

avrebbe il cosiddetto 'buon padre di famiglia'. Questo è quanto

ci siamo prefissi di fare dai primi giorni della legislatura,

indirizzando in modo coerente con tali premesse le nostre

strategie verso i seguenti obiettivi: accentuare la conoscenza

del quadro economico di tali realtà e irrobustire il controllo

di gestione sull'operato delle stesse anche dal punto di vista

della responsabilità dei rispettivi amministratori; rilanciare

il ruolo di tali società, rendendone l'azione coerente con le

strategie regionali; riqualificare la governance delle

partecipate selezionando personalità non solo di alto profilo

curricolare e di indiscussa competenza professionale ma anche

capaci, per indipendenza, di ridare competitività all'ente loro

affidato, in conformità alle regole della libera concorrenza e

del mercato; ridurre drasticamente gli emolumenti degli

amministratori e snellire gli organi collegiali preposti al

governo delle suddette aziende". (ANSA).

DO/MST

03-NOV-14 17:05 NNN