Maroni: su 50% dipendenti Province a Regioni governo ci ripensi = Presidente lombardo: "Se non cambiano idee, obbligo contromisure"

martedì 2 dicembre 2014


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(askanews) - Milano, 2 dic 2014 - Per il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, se il governo confermera' che le Regioni saranno costrette a prendersi il 50% dei dipendenti delle Province, le Regioni stesse dovranno prendere "adeguate contromisure". Lo ha detto a margine della conferenza Eusalp parlando della legge di stabilita'.

"Spero che l'Esecutivo ci ripensi" ha proseguito ricordando che "la settimana scorsa e' uscito un emendamento secondo il quale noi Regioni saremmo costrette a prenderci il 50% dei dipendenti delle Province. Per quanto ci riguarda, vorrebbe dire che la Lombardia passa per decreto governativo da 3000 a 6000 dipendenti. Non perché queste persone servano, ma perché ci vengono messe in carico, con un costo insopportabile per le nostre casse pari a 130 milioni. Se e' cosi' io non so davvero cosa passi per la testa del Governo.

"Misure compensative? o parlato ieri con il sottosegretario Bressa che mi ha accennato qualcosa, ma ancora non si conoscono i dettagli. Domani ci sara' un incontro fra Governo e Regioni e vedremo" ha continuato Maroni osservando che anche per quanto riguarda i tagli lineari prospettati da Palazzo Chigi, "non ci sono novita'. Ad oggi sono confermati, il che vuol dire che saremo costretti a chiudere degli ospedali, perché utilizzando gia' al meglio le nostre risorse, non abbiamo margini per ridurre la spesa".

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