>ANSA-FOCUS/ Maroni,Giunta non rischia. Salvini,attacco politico

mercoledì 14 ottobre 2015



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Governatore domani riunisce i suoi; pronta mozione di sfiducia
(di Alessandro Franzi)
(ANSA) - MILANO, 14 OTT - La Giunta regionale lombarda "non è
a rischio". Il governatore Roberto Maroni si dice certo che l'
inchiesta su presunti casi di corruzione, concussione e
turbativa d'asta, che ieri ha portato all'arresto del suo
vice-presidente, Mario Mantovani (autosospesosi), e a indagare
l'assessore all' Economia, Massimo Garavaglia, non avrà alcuna
conseguenza politica. E questo nonostante le opposizioni - Pd e
M5S insieme, con il Patto Civico - abbiano depositato una
mozione di sfiducia nei suoi confronti, convinte che non ci sia
stata "discontinuità" con i tempi di Roberto Formigoni: i numeri
restano infatti dalla parte del centrodestra.
Maroni ha parlato da Bruxelles, impegnato a discutere della
strategia della macroregione alpina. E ha respinto le accuse
soprattutto verso Garavaglia, di fatto il suo braccio destro in
Giunta: "Garavaglia si deve dimettere? Neanche per idea - ha
risposto l'ex ministro dell'Interno, dando la sua versione dei
fatti -. E' accusato di turbativa d'asta, perchè ha ricevuto una
lettera da un'associazione su una gara. Ha preso la lettera,
l'ha mandata all'assessorato scrivendo: 'Si può fare qualcosa?'.
Sono decine le lettere così che smisto negli assessorati".
Dunque, per Maroni, "se questo è un reato, sono colpevole e
mi autodenuncio". La stessa posizione già espressa dal leader
del suo partito, Matteo Salvini, che si è poi spinto a parlare
di "un attacco politico alla Regione meglio governata d'Italia,
magari per nascondere i problemi del Pd e le cene di Marino e
Renzi". "Perfetto stile Berlusconi", la replica dei 5 Stelle.
L'assessore Garavaglia non si tocca (#iostocongaravaglia, è
l'hashtag condiviso dai leghisti). Ma la casella lasciata libera
da Mantovani sarà coperta subito. In pole, due assessori di
Forza Italia, Alessandro Sorte e Fabrizio Sala.
Domani pomeriggio Maroni ha convocato nella Sala Biagi di
Palazzo Lombardia tutti i consiglieri della maggioranza che lo
sostiene (Lega, FI, Ncd, Lista Maroni, Fdi, Pensionati), con gli
assessori e, forse, anche i segretari regionali dei partiti. Una
sorta di conclave per "dare la carica" e non per smobilitare.
Nella "prima seduta utile" del Consiglio regionale, come ha
chiesto in una lettera al presidente Raffaele Cattaneo (che
domani deciderà l'odg di martedì), il governatore riferirà in
Aula. Fino ad allora, il Pd non garantirà il numero legale nelle
commissioni e il M5S non parteciperà ai lavori di sanità. "Ma
c'è una sola cosa che Maroni può fare - è la convinzione di
Alessandro Alfieri, segretario regionale Dem -. Andare a casa.
Era arrivato con le scope, ora è indagato lui stesso, il suo
vice è stato arrestato, e anche l'assessore suo braccio destro è
stato indagato. Non è da giustizialisti dirlo...". (ANSA).

YN9
14-OTT-15 19:04 NNN