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PIL. ZINGARETTI SCRIVE A CONTE: PROPOSTE 3 AZIONI ANTIRECESSIONE

giovedì 31 gennaio 2019


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(DIRE) Roma, 31 gen. - "Gentile Presidente Conte, i pessimi dati
sul prodotto interno lordo (Pil) pubblicati oggi dall'ISTAT
confermano il netto peggioramento dell'economia italiana, che
ormai e' entrata in recessione. Questo andamento negativo e'
ovviamente legato al rallentamento a livello internazionale, ma
deriva anche da fattori nazionali, a partire da una serie di
scelte del Suo governo che generano incertezza e sfiducia e
scoraggiano gli investimenti delle imprese. In assenza di
interventi immediati, la situazione e' destinata inesorabilmente
ad aggravarsi. La politica economica del Governo e' del tutto
inadeguata per fronteggiare questo stato di cose. Da mesi
sostengo che le misure adottate con la Legge di bilancio negano
la realta', illudono gli italiani e scaricano enormi costi sulle
giovani generazioni. Ho piu' volte indicato una possibile
strategia per aumentare la crescita dell'economia migliorandone
la sostenibilita' ambientale e sociale. È cio' che ho chiamato
Economia Giusta". Cosi' il Presidente della Regione Lazio, Nicola
Zingaretti, in una lettera aperta inviata al Presidente del
Consiglio, Giuseppe Conte, e per conoscenza alle organizzazioni
sindacali e di categoria.(SEGUE)
  (Rai/ Dire)
17:31 31-01-19

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(DIRE) Roma, 31 gen. - "In questa sede- dice Zingaretti- le
chiedo di agire subito. Il 9 febbraio CGIL, CISL e UIL
scenderanno in piazza a Roma con una piattaforma unitaria. Il
presidente di Confindustria ha lanciato l'idea- ricorda
Zingaretti- di un nuovo patto per il lavoro, da costruire insieme
alle organizzazioni sindacali. A Torino decine di migliaia di
cittadini hanno manifestato per chiedere al governo di sbloccare
la TAV Torino-Lione e altri grandi progetti infrastrutturali.
Sono voci da ascoltare, perche' chiedono giustamente investimenti
per la crescita e la competitivita' del Paese. Il Governo deve
cambiare rotta il prima possibile, avviando un confronto con le
forze economiche e sociali per costruire un primo pacchetto di
misure anti-recessione. Vorrei suggerire con spirito costruttivo
alcune azioni, realizzabili senza significativi costi aggiuntivi
per i conti pubblici. Primo. Gli investimenti pubblici sono la
principale variabile su cui agire. Ad oggi sono 27 le grandi
opere di importo superiore a 100 milioni di euro ferme -
sottolinea Zingaretti - in bilico o congelate, per un valore
complessivo di 24,6 miliardi di euro. Sbloccare in tempi rapidi
le opere gia' finanziate avrebbe un impatto molto positivo
sull'economia e sull'occupazione. Una ulteriore misura utile
potrebbe essere lo spostamento sugli investimenti degli enti
locali di almeno 3 miliardi di euro attualmente stanziati per le
spese in conto capitale delle amministrazioni centrali. Questi
fondi potrebbero essere destinati al finanziamento di opere di
messa in sicurezza del territorio, delle scuole e delle strade,
che hanno tempi di realizzazione mediamente piu' rapidi".(SEGUE)
  (Rai/ Dire)
17:31 31-01-19

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(DIRE) Roma, 31 gen. - "Secondo. Bisogna rafforzare alcuni
importanti incentivi per gli investimenti privati, ridimensionati
dalla legge di bilancio da poco approvata. Il credito d'imposta
per il Mezzogiorno va prorogato- propone il governatore del
Lazio- con copertura a carico dei Fondi Strutturali Europei e del
Fondo per lo Sviluppo e la Coesione. Le misure del programma
Impresa 4.0 che favoriscono l'innovazione, a partire dal credito
d'imposta per la ricerca e sviluppo, andrebbero pienamente
ripristinate, rimodulando a questo scopo la spesa pubblica in
conto capitale. Terzo. Il lavoro, il grande assente della legge
di bilancio, va riportato in cima tra le priorita' del governo. I
dati INPS di novembre evidenziano un forte calo delle assunzioni,
legato alla netta frenata di quelle a termine. È necessario
rivedere alcune scelte del decreto Dignita', ripensare la
cosiddetta Flat tax per i lavoratori autonomi e rendere piu'
conveniente l'occupazione stabile - aggiunge Zingaretti - se si
vuole evitare il crollo delle assunzioni di dipendenti e un boom
di lavoratori precari con finte partite IVA. Gli ammortizzatori
sociali vanno a loro volta rafforzati, accogliendo le proposte
delle organizzazioni sindacali. Lo si potrebbe fare nell'ambito
del decreto sul reddito di cittadinanza e quota 100. Quest'ultima
misura, molto costosa e penalizzante per le donne e per i
lavoratori con carriere fragili e discontinue, dovrebbe essere
quanto meno orientata a favorire il piu' possibile un reale
ricambio occupazionale, prevedendo corsie preferenziali e
incentivi per le aziende che assumeranno nuovi lavoratori in
sostituzione di chi andra' in pensione con Quota 100. Cosa per
nulla scontata, con una congiuntura economica in netto
peggioramento. Circostanze che mi rendono molto dubbioso sulla
reale efficacia di questo provvedimento".(SEGUE)
  (Rai/ Dire)
17:31 31-01-19

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(DIRE) Roma, 31 gen. - "Le azioni che ho proposto, spostando
risorse su investimenti e lavoro, aiuterebbero a contrastare una
recessione altrimenti lasciata libera di dispiegarsi da una
manovra di bilancio largamente inefficace (se non
controproducente). Mi auguro, Sig. Presidente, che la sua onesta'
intellettuale le consenta di non rigettare aprioristicamente
queste proposte, che mi permetto di avanzare solo nell'esclusivo
interesse del paese. Le chiedo di correggere la rotta- conclude
Zingaretti- e farlo presto. Perche' lo spettro della recessione
non e' nei numeri di un trimestre, riguarda la vita, il lavoro,
la dignita' degli italiani. Basta propaganda, prima l'Italia,
prima le persone".
  (Rai/ Dire)
17:31 31-01-19

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