Sardegna: linea dura col governo sui 285 mln da incassare Neo assessore Bilancio scrive a Conte, Tria e Stefani

lunedì 15 aprile 2019



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   (ANSA) - CAGLIARI, 15 APR - Cambia la Giunta, ma le
rivendicazioni con lo Stato in materia di accantonamenti
restano. Sui contributi della Sardegna alla finanza pubblica per
il ripianamento del debito statale il neo assessore alla
Programmazione e Bilancio, Giuseppe Fasolino (Fi) ha già scritto
al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al ministro
dell'Economia Giovanni Tria e alla responsabile degli Affari
regionali Erika Stefani. Obiettivo, fissare la data per un
vertice.
   Oggetto della lettera è l'intesa sul concorso alla finanza
pubblica e la ridefinizione dei rapporti Stato-Regione alla luce
della sentenza della Corte Costituzionale che riconosce alla
Regione un credito di 285 milioni di accantonamenti versati ma
non dovuti. Fasolino chiede anche "rassicurazioni circa la
proroga del termine per l'intesa Stato-Regione". La scadenza per
un accordo sulle somme contese, slittata da gennaio al 15 marzo
per l'inerzia del governo, era stata poi ulteriormente differita
a metà giugno. Ora l'assessore sollecita un'ulteriore proroga.
Nella partita rientrano anche i 13 milioni riconosciuti dal Tar
e riguardanti i redditi da capitale del periodo 2010-2016, e poi
le riserve trattenute indebitamente dallo Stato e riconosciute
dalla Consulta per un valore di circa 78 milioni.
   "Spero di riuscire a trovare un punto di incontro perché
sarebbe la soluzione migliore per tutti - ha dichiarato Fasolino
all'ANSA - ma a prescindere da questo, non si può trattare
troppo sui diritti dei sardi, sono soldi che spettano a noi, non
vorrei che venissero utilizzati per altri scopi".
   Intanto nella prossima riunione di Giunta, si dovrebbe
deliberare di resistere in giudizio contro il ricorso dello
Stato sui 285 milioni che la Giunta Pigliaru aveva iscritto a
Bilancio tra le entrate della Regione. E che lo Stato, nella sua
Finanziaria, ha comunque previsto di trattenere a titolo di
accantonamenti. Da qui l'impugnazione reciproca delle rispettive
leggi di Bilancio. E adesso la Sardegna è pronta a resistere in
giudizio. (ANSA).

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15-APR-19 15:14 NNN