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SANITA': ROSSI, 'DA GOVERNO INTERPRETAZIONE PRIVA DI GIUSTIFICAZIONI SU CONTI TOSCANA' = "E anche lesiva della parita' di trattamento"

giovedì 9 maggio 2019

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         Firenze, 9 mag. - (AdnKronos) - "Nel ringraziarla per la sollecitudine
della Sua risposta, Le segnalo che ho tempestivamente informato il
Ministro dell'economia e delle finanze circa le osservazioni relative
alla quantificazione della perdita da ripianare da parte della Regione
Toscana e, contestualmente, ho chiesto al Ministro di attivare le
strutture ministeriali al fine di una urgente convocazione di un
tavolo tecnico". Così ha già risposto il presidente del Consiglio dei
ministri, Giuseppe Conte, al presidente della Regione Toscana, Enrico
Rossi, dopo che quest'ultimo, in data 30 aprile, ha inviato al governo
una nota relativa alla copertura su conti della sanità, con cui
contesta il computo delle perdite pregresse come onere a carico
dell'esercizio 2018 come "una interpretazione priva di giustificazioni
tecniche, nonché lesiva della parità di trattamento con altre
regioni".

      Lo scorso 30 aprile, appunto, il presidente della Regione Toscana
aveva "immediatamente provveduto a rispondere al Governo in relazione
alla nota di diffida, da considerare un atto dovuto, riepilogando
l'intera vicenda e l'effettiva situazione". Questo in particolare per
quanto riguarda il fatto di caricare sul bilancio 2018 le perdite
pregresse del decennio 2001-2011 - decennio di forti investimenti in
sanità - con spese di ammortamento che all'epoca per legge erano
escluse dal computo.

      Il presidente Rossi ricorda che "la questione trae appunto origine nel
decennio antecedente all'entrata in vigore del Decreto legislativo
118/2011, nel quale le verifiche escludevano dal computo gli
ammortamenti, in quanto costi non monetari". Rossi ricorda inoltre che
la Regione Toscana ha realizzato, proprio nel decennio in questione,
così come nel decennio precedente, "rilevanti investimenti tesi a
potenziare e rinnovare le strutture e le attrezzature", con una
conseguente maggiore incidenza degli ammortamenti e quindi un
ammontare proporzionalmente maggiore di perdite pregresse da
ripianare. (segue)

      (Red-Xio/AdnKronos)

ISSN 2465 - 1222
09-MAG-19 17:36

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      (2) =

      (AdnKronos) - Comunque - si legge ancora - utilizzando risorse
provenienti da varie fonti, al 31 dicembre 2017, l'ammontare delle
perdite pregresse in esame si è ridotto, rispetto a un importo
iniziale di circa euro 885 milioni, a euro 167 milioni, e tale
ammontare non è statico da 4 anni, come pare desumersi dalla lettera
di diffida, ma si è ridotto in quest'ultimo periodo di circa il 17%
(passando da circa 202 milioni a 167).

      Infine il presidente Rossi ricorda che "con gli ultimi provvedimenti
legislativi e amministrativi adottati dalla giunta è stato definito un
piano organico per il completo ripiano della quota di perdite
pregresse non ancora ripianate (i 167 milioni) con lo stanziamento di
8,82 milioni per 19 anni a decorrere dal 2019".

      Quindi le conclusioni: "Pertanto chiedo che la Regione Toscana sia
convocata con urgenza nelle sedi opportune per un esame delle misure
adottate nei giorni scorsi. Ritengo, pertanto, che considerare la
suddetta perdita pregressa residua come un ulteriore onere a carico
del solo esercizio 2018, di cui dover garantire la copertura con i
tempi e le modalità della legge 311/2004, costituisca una
interpretazione del tutto priva di giustificazioni tecniche nonché
lesiva della parità di trattamento rispetto ad altre Regioni, che
continuano a godere della dilazione dei tempi ". (segue)

      (Red-Xio/AdnKronos)

ISSN 2465 - 1222
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      (3) =

      (AdnKronos) - Per quanto riguarda il 2018, spiega il presidente Rossi,
"lo squilibrio economico del Ssr per l'esercizio 2018 è da addebitarsi
essenzialmente ai maggiori oneri gravanti sulle Regioni a seguito del
rinnovo dei contratti nazionali di lavoro per il personale dipendente
e del rinnovo delle convenzioni uniche nazionali mediche".

      La Regione Toscana, spiega ancora il presidente Rossi, garantisce i
Livelli essenziali di assistenza quasi interamente tramite strutture
pubbliche e per questo ha un'incidenza maggiore di tali costi rispetto
ad altre Regioni: maggiori costi calcolabili in circa 108 milioni di
euro, a fronte di un incremento dell'Fsr garantito allo Stato di soli
circa 45 milioni.

      C'è poi l'"annosa vicenda" dei contenziosi ancora irrisolti tra Aifa e
aziende farmaceutiche relative al cosiddetto "payback" sulla spesa
farmaceutica "che a tutto il 2018 non hanno consentito di iscrivere
nei bilanci regionali, o comunque di utilizzare come ricavi validi,
oltre 165 milioni di euro. Anche in questo caso la vicenda pesa
maggiormente sulla Toscana che su altre regioni per la preponderanza
dei soggetti pubblici". (segue)

      (Red-Xio/AdnKronos)

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      (4) =

      (AdnKronos) - "La Regione Toscana, consapevole di dover intervenire ad
integrare le risorse del Fsr per garantire l'equilibrio economico del
proprio Servizio Sanitario - si spiega ancora nella nota - si è
attivata per trovare le coperture necessarie, che si ritiene di aver
fornito". Questo con leggi e deliberazioni già trasmesse, in data 24
aprile, al tavolo tecnico per la verifica degli adempimenti regionali.

      (Red-Xio/AdnKronos)

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