+T -T

Legge di bilancio: Garavaglia, forte preoccupazione per sanità e investimenti

 

(Regioni.it 3263 - 07/11/2017) Il fondo sanitario nazionale stabilito dalla legge di Bilancio a 113,4 mld nel complesso "si riduce di 500 mln" rispetto al passato. "Andiamo sotto la soglia non solo simbolica ma oggettiva di tenuta del sistema del 6,5% del Pil, e ci avviciniamo a un modello 'Grecia'". A sostenerlo è Massimo Garavaglia, Assessore della Regione Lombardia e coordinatore della commissione Affari Finanziari della Conferenza delle Regioni nel corso dell'audizione in Senato sulla manovra, alla quale hanno poartecipato anche la vicepresidente della Regione Basilicata, Flavia Franconi, e l'assessora al bilancio della Regione Lazio, Alessandra Sartore (e coordinatrice vicaria della commissione Affari Finaziari della Conferenza delle Regioni). "La scelta di avere una sanità come quella della Grecia per noi e' sbagliata, ma se questa è la scelta del Parlamento e del Governo ne prenderemo atto", ha aggiunto Garavaglia che ha pure ricordato le ...
 





Legge di bilancio: preoccupazione per il personale dei centri per l’impiego. Grieco necessario prevedere risorse adeguate

giovedì 2 novembre 2017

Roma, 2 novembre 2017 (comunicato stampa) Cristina Grieco, assessore della regione Toscana e coordinatrice della Commissione lavoro, ha lanciato un allarme nella riunione odierna della Conferenza delle Regioni: “Nell’ultima bozza della legge di bilancio mancano circa 30 milioni di euro necessari per portare a termine il passaggio alle Regioni del personale dei centri per l’impiego. Infatti nelle relazioni illustrativa e tecnica delle versioni precedenti il riparto delle risorse ammontava correttamente a 249,25 milioni, che ora si sono ridotti a 220 milioni.

Si tratta di risorse fondamentali – ha proseguito la coordinatrice della commissione Lavoro della Conferenza delle Regioni - frutto anche di una mediazione raggiunta nei precedenti confronti tecnici e politici fra le Regioni e il Governo. È una vera e propria priorità, condivisa anche dal ministro Giuliano Poletti.

Ora ci auguriamo che nella interlocuzione di questi giorni fra le Regioni e il Governo – ha concluso Cristina Grieco - si trovi soluzione ad un tema importante per il futuro del personale a tempo indeterminato e a tempo determinato dei centri per l’impiego, ma soprattutto fondamentale per i servizi che queste strutture garantiscono sul territorio a cittadini e lavoratori”.

 

+T -T

Legge di bilancio: il 9 novembre il parere delle Regioni

Il 7 novembre audizione parlamentare

(Regioni.it 3262 - 06/11/2017) Slitta al 9 novembre il parere delle Regioni e delle autonomie locali sulla legge di bilancio 2018. La decisione è stata assunta nel corso della Conferenza Unificata del 2 novembre, a seguito della specifica richiesta della Conferenza delle Regioni e dell'Anci.
Ma l'approccio alla manovra del sistema delle autonomie (Regioni, Province e Comuni) sarà più chiaro già martedì 7 novembre quando - nell'Aula 4° Commissione difesa del Senato-  si terranno (nell'ambito dell'attività conoscitiva preliminare all'esame del disegno di legge recante bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020) le previste audizioni di fronte alle commissioni Bilancio riunite di Camera e Senato.  Dopo le audizioni della mattinata dei rappresentanti del Cnel, della Banca d'Italia, della Corte dei conti, del Presidente dell'ufficio parlamentare di bilancio, Giuseppe Pisauro, sarà infatti la volta ( alle rre 14.30) dei rappresentanti di Anci, Upi e Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.

"Ad oggi non ci sono le condizioni minime per un'intesa da parte delle Regioni perche' significherebbe, con i numeri attuali, intervenire ancora una volta o sui Lea o su altre voci della sanità", ha detto il vicepresidente della Conferenza delle  Regioni Giovanni Toti, al termine della riunione del 2 novembre dedicata alla legge di bilancio. "Occorre trovare ancora un accordo per almeno 300 mln per la parte non sanitaria relativa agli investimenti che riteniamo indispensabili per le regioni e per l'intero paese", ha continuato Toti aggiungendo che  anche riguardo alla sanità "siamo molto lontani sul Fondo sanitario che nominalmente aumenta, ma su cui viene caricato l'intero gravame del rinnovo del contratto" in sanità e che dunque di fatto "diminuisce di centinaia di milioni di euro a discapito delle prestazioni ai cittadini.  Ci auguriamo - ha concluso Toti -  una sintesi virtuosa per arrivare a dare un parere favorevole".
"Il testo della legge di bilancio è stato puntualmente attenzionato non soltanto dalla commissione Finanze e Salute, perche' alla fine ci sono due grandi spazi dei quali trattare, sulla sanita' e sulla non sanità", ha detto la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Debora Serracchiani, al termine della Conferenza. "Sulla sanità ci sono ancora delle criticità, quindi utilizzeremo ancora questa settimana per cercare di superarle e trovare dei punti di equilibrio, come abbiamo sempre fatto - ha aggiunto Serracchiani -. Cercheremo di fare la nostra parte rispetto alla legge di stabilità, consapevoli però che questo è il momento in cui dobbiamo rilanciare anche sulla crescita e sugli investimenti. La sanità sta affrontando anche sfide nuove, quindi abbiamo la necessità di rifare in qualche modo i conti, anche prevedendo risorse in più".
Più critico l'assessore lombardo all'Economia e coordinatore della Commissione Affari finanziari della Conferenza delle Regioni Massimo Garavaglia: "Il parere lo daremo la settimana prossima, ma segnaliamo alcune criticità per la parte non sanitaria e per  quella sanitaria. Per la parte non sanitaria, la manovra del governo, se togliamo i 16 mld dell'Iva, vale si e no 4-4,5 mld e di questi 3 mld arrivano dalle Regioni - ha osservato Garavaglia - quindi è il comparto Regioni che consente di fare la manovra. Si sta esagerando un pochino - ha avvertito - si rischia la tenuta di tante realtà, si rischia di mandarle in esercizio provvisorio senza fare i bilanci e il taglio del 32-33 per cento dei fondi delle politiche sociali e della non autosufficienza".Garavaglia lascia però aperto uno spiraglio: "ci stiamo lavorando e secondo noi ci sono le condizioni per venirne a capo. Per la parte sanitaria la situazione è molto compromessa- ha proseguito l'assessore - di fatto il Fondo sanitario si riduce di mezzo miliardo di euro. Pesa molto l'1,3 mld di euro del contratto, che non è finanziato. Di fatto si scende a poco piu' di 112 mld di euro rispetto ai 112,6 mld di quest'anno. Ciò significa più liste di attesa e meno servizi: altro che nuovi Lea..." 
Il presidente dell'Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini si è collegato alla riunione da New York, dove si trovava in missione istituzionale e al tavolo della Conferenza ha partecipato  l'assessore al Bilancio dell'Emilia-Romagna Emma Petitti secondo la quale  "Ci sono le condizioni per trovare un'intesa sulla base di alcune proposte ed emendamenti che avanzeremo come Regioni. Anche in commissione Affari finanziari, abbiamo deciso all'unanimità di rivedere alcuni punti - ha aggiunto Petitti - e sulla base di questi punti crediamo ci siano le condizioni per un'intesa alla legge di bilancio".


Dal Canale Youtube di Regioni.it

Spiagge: Toti, Liguria sia modello per l'Italia
 


time
0.109s