Regioni: riparto fondo per depressione post-partum

mercoledì 31 gennaio 2018

Roma, 31 gennaio 2018 (comunicato stampa) Ripartito nel corso della Conferenza delle Regioni del 31 gennaio il fondo che interessa in particolare la cura e l’assistenza della sindrome depressiva post-partum (3.000.000 di euro). Il riparto delle risorse è stato poi ratificato con specifica intesa sancita in sede di Conferenze Stato-Regioni.

“E’ un fondo sanitario con ricadute sociali molto significative – spiega Debora Serracchiani, che ha presieduto la Conferenza delle Regioni – si tratta infatti di affrontare la sindrome depressiva post-partum aiutando le donne e i loro familiari attraverso una migliore informazione sui fattori di rischio e, in caso di disagio psichico, favorendone il superamento con migliori percorsi assistenziali.

I progetti regionali dovranno potenziare quindi, anche in via sperimentale, l’assistenza che accompagni nel periodo pre e post nascita di un figlio al fine di individuare i fattori di rischio e di disagio psichico perinatale”.

Le risorse, da finanziare con una quota delle risorse del Fondo per esigenze indifferibili di cui alla Legge n. 190/2014, ammontano a € 3.000.000 per l’anno 2016 e aggiuntive rispetto al Fondo sanitario nazionale, sono ripartite in proporzione al numero medio annuo di nati nel quinquennio precedente all’anno di riferimento. In particolare l’80% della quota è erogata in relazione alla valutazione favorevole del progetto stesso ed il restante 20% della quota è erogata dopo la presentazione della relazione finale sulle attività svolte a conclusione del progetto.

 

Regioni

Media nati 2011-2015

%

Somma disponibile

Compartecipazione Sicilia

Distribuzione compartecipazione Sicilia

Totale risorse assegnabili

Piemonte

35.605

7,36%

220.785

 

11.181

231.965

Valle d’Aosta

 

 

 

 

 

 

Lombardia

88.935

18,38%

551.481

 

27.927

579.408

P.A. Bolzano

 

 

 

 

 

 

P.A. Trento

 

 

 

 

 

 

Veneto

42.272

8,74%

262.125

 

13.274

275.399

Friuli V.G.

 

 

 

 

 

 

Liguria

10.991

2,27%

68.157

 

3.452

71.609

Emilia-Romagna

38.065

7,87%

236.037

 

11.953

247.990

Toscana

29.758

6,15%

184.529

 

9.345

193.874

Umbria

7.254

1,50%

44.979

 

2.278

47.257

Marche

12.790

2,64%

79.313

 

4.016

83.329

Lazio

51.648

10,68%

320.264

 

16.218

336.482

Abruzzo

10.818

2,24%

67.081

 

3.397

70.478

Molise

2.274

0,47%

14.101

 

714

14.815

Campania

53.278

11,01%

330.376

 

16.730

347.107

Puglia

33.861

7,00%

209.971

 

10.633

220.605

Basilicata

4.262

0,88%

26.427

 

1.338

27.765

Calabria

16.762

4,46%

103.941

 

5.264

109.205

Sicilia (*)

45.224

9,35%

280.433

137.721

 

142.712

 

 

 

 

 

 

 

ITALIA

483.797

100,00%

3.000.000

 

137.721

3.000.000

Fonte Istat. Bilancio demografico. http://demo.istat.it/

(*) Per la Sicilia sono state effettuate le ritenute previste come concorso della regione ex coma 830 della L. 296/2006 (49,11%) sulla somma disponibile.


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