[consiglio regionale lombardia] Commissione Statuto: approvato il progetto di legge. Settimana prossima la prima lettura in Consiglio Regionale

giovedì 6 marzo 2008


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Commissione Statuto: approvato il progetto di legge

Settimana prossima la prima lettura in Consiglio Regionale

Piena soddisfazione del Presidente Giuseppe Adamoli

 

 

Milano, 5 marzo 2008 - A un anno esatto dall’insediamento, terminano i lavori della Commissione Speciale Statuto. Approvato il progetto di legge che era stato presentato il 15 gennaio scorso dopo un intenso lavoro fatto di sedute plenarie, audizioni con soggetti istituzionali, rappresentanze del mondo del lavoro e della scuola, sindacati, comitati, associazioni, e incontri col Collegio di esperti costituzionalisti. Hanno votato a favore Forza Italia, Lega Nord, Alleanza Nazionale, Per la Lombardia, Partito Democratico e il Consigliere Cé.

Assenti al momento del voto, per altri impegni istituzionali, i partiti che fanno riferimento alla Sinistra Arcobaleno (Rifondazione Comunista, Verdi, Comunisti Italiani, Sinistra Democratica) i Pensionati, l’Italia dei Valori e Silvia Ferretto.

Terminato dunque l’esame in Commissione, il documento passerà al vaglio del Consiglio Regionale martedì 11, mercoledì 12 e giovedì 13 marzo, rispettando i tempi concordati dalla Commissione con l’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale.

 

“Lo Statuto che oggi abbiamo approvato in Commissione e che consegniamo al dibattito ed al voto  del Consiglio regionale della prossima settimana, risponde efficacemente alle esigenze di riforma istituzionale della nostra Regione. Con esso si sigla un nuovo, moderno e convincente patto fra Società lombarda e le sue Istituzioni”. Così il Presidente della Commissione speciale per lo Statuto, Giuseppe Adamoli, commenta l’approvazione in Commissione.

“E’ stato - prosegue Adamoli - un lavoro estenuante ma di grande soddisfazione, perché è il frutto di un impegno che ha visto tutte le forze politiche rappresentate in Consiglio collaborare con intensità, partecipazione, intelligenza. Insieme al ringraziamento per il costante appoggio da parte del Presidente del Consiglio regionale Ettore A. Albertoni e quello per il prezioso e attento lavoro di Giulio Boscagli, relatore della legge, ci tengo ad esprimere particolare soddisfazione  - ha concluso Adamoli - per avere sempre e in ogni occasione mantenuto con fermezza e lealtà il metodo di lavoro bipartisan che ci eravamo dati sin dal principio e che è stato alla base del mio impegno di Presidente della Commissione Statuto”.  

 

“Anche da parte mia - ha dichiarato il relatore Giulio Boscagli -  un apprezzamento all’atteggiamento istituzionale tenuto dai Gruppi consiliari nel lavoro sulla Statuto. Un lavoro importante che ha privilegiato sempre  la ricerca  di soluzioni condivise. Chiudere i lavori in Commissione nei tempi previsti è motivo in più di soddisfazione. La proposta di Statuto - ha proseguito Boscagli – è una sintesi equilibrata fra questioni di principio largamente condivisi e aspetti organizzativi e procedurali utili ad un maggiore efficienza della nostra Istituzione. A quasi quarant’anni dal primo Statuto regionale, oggi siamo in grado di adeguare le nostre regole ad un società moderna in continua evoluzione”.

 

Principi ispiratori del nuovo Statuto sono quelli di dar vita a una Regione più efficiente e più vicina ai cittadini, in grado anche di esercitare i poteri che la Lombardia ha già richiesto al Governo e al Parlamento e in attuazione anche del federalismo fiscale.

Lo Statuto, composto da  9 titoli e 65 articoli, sottolinea principi generali essenziali: la valorizzazione lavoro nelle sue diverse forme, la famiglia, l’identità sociale, storica e culturale delle Lombardia, la cooperazione, la solidarietà, il volontariato.

 

Il Presidente della Giunta viene eletto direttamente dal corpo elettorale e sarà a capo di un esecutivo forte; allo stesso tempo viene  potenziato il ruolo del Consiglio Regionale, che avrà funzioni di legislazione, programmazione e alta amministrazione, controllo e valutazione degli effetti concreti delle leggi.

I consiglieri regionali restano 80, circa 1 su 120 mila abitanti, ma a differenza di oggi, saranno obbligatoriamente rappresentate tutte le 12 province lombarde. Viene introdotto il principio delle pari opportunità, destinato a portare in Consiglio un numero di donne molto maggiore rispetto ad oggi (12 donne su 80 consiglieri).

“E’ uno Statuto - aggiunge Adamoli - che non lascia le cose come sono, che innova le regole, le prassi e le metodologie di lavoro, che fissa moderni principi di organizzazione e funzionamento dell’ Istituzione regionale”.

 

Fasi salienti del percorso statutario  

Il 5 marzo del 2007 viene nominato l’Ufficio di Presidenza composto dal Presidente Giuseppe Adamoli, i Vicepresidenti Lorenzo Demartini e Roberto Alboni,  i Consiglieri Segretari Gianmarco Quadrini e Mario Agostinelli. Un anno prima, il 5 dicembre 2006 il Consiglio regionale ne delibera l’istituzione col compito di redigere la nuova carta regionale, il regolamento e la legge elettorale. Tre mesi dopo si insedia l’Ufficio di Presidenza. Il 7 maggio dello stesso anno si tiene la prima delle 31 sedute della Commissione. Il 26 novembre 2007 viene nominato relatore Giulio Boscagli, Capogruppo di Forza Italia

In questo anno di lavori, molti sono stati gli incontri  dedicati ad audizioni e consultazioni, costante il lavoro con i 5 esperti costituzionalisti. Quattro le sedute di Consiglio Regionale dedicate allo stato dei lavori della Commissione, composta da 22 consiglieri regionali.

approv_statuto_lombardia.doc