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05/08: ENOLOGIA: MARTINI (TOSCANA), SBAGLIATO E DANNOSO ESTIRPARE VIGNETI

mercoledì 6 agosto 2008


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      ENOLOGIA: MARTINI (TOSCANA), SBAGLIATO E DANNOSO ESTIRPARE VIGNETI =
      'ABBIAMO LASCIATO LIBERTA' DI SCELTA AD AGRICOLTORI'

      Firenze, 5 ago. - (Adnkronos) - ''Abbiamo deciso di lasciare la
liberta' di scelta agli imprenditori agricoli, senza imporre vincoli a
nessuno. Abbiamo fatto una battaglia in sede comunitaria contro questo
provvedimento, ritenuto da noi sbagliato e dannoso''. Questo il
commento del presidente della Regione Toscana, Claudio Martini, alle
notizie riportate dalla stampa sui rischi di estirpazione dei vigneti
di pregio in Toscana.

      ''Siamo convinti - prosegue Martini in una nota - che ai
produttori toscani, diversamente da quanto potra' accadere in altre
regioni, convenga mantenere i vigneti in produzione e non
distruggerli, perche' le nostre produzioni sono riconosciute e
apprezzate sul mercato. Da noi infatti continuano ad arrivare
richieste per realizzare nuovi vigneti acquistando diritti di
reimpianto. Recentemente abbiamo rilasciato questi diritti, con un
costo ridotto della concessione, nelle isole dell'arcipelago e
all'Argentario. Ovviamente si tratta di diritti che, per oltre dieci
anni, sottostanno ad un vincolo di non estirpazione. Una scelta
coerente, che risponde all'obiettivo di incentivare lo sviluppo della
nostra viticoltura che, oltre ad un valore economico, contribuisce
anche ad elevare il pregio ambientale al nostro territorio''.

      La scelta di non avvalersi delle deroghe previste dalle norme
comunitarie, per vietare la concessione dei contributi
all'estirpazione, e' stata condivisa dalla maggioranza delle regioni
italiane che, ad eccezione della Sicilia e del Trentino Alto Adige,
non hanno proceduto a vincolare zone per impedire l'espianto delle
vigne. (segue)

      (Fas/Zn/Adnkronos)
05-AGO-08 18:56

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      ENOLOGIA: MARTINI (TOSCANA), SBAGLIATO E DANNOSO ESTIRPARE VIGNETI (2) =

      (Adnkronos) - ''Noi riteniamo che quanto deciso dall'Ue sia
sbagliato e assurdo - aggiunge Martini - Sbagliato perche' incoraggia
la dismissione di questa attivita', anziche' incentivarne lo sviluppo
e l'ammodernamento. Assurdo perche' incoraggia la distruzione,
anziche' uno sviluppo qualitativo e dinamico della viticoltura. Sono
convinto che una politica basata sui vincoli non porti grandi frutti
ne' al settore, ne' all'agricoltura''.

      La Toscana, in sede comunitaria, aveva sostenuto una linea
diversa e coerente, proponendo di incentivare la viticoltura, magari
aiutando i viticoltori a ristrutturare e potenziare i loro impianti.
''In Toscana saranno i singoli viticoltori, in base alla convenienza
di impresa, a decidere se estirpare i loro vigneti, oppure mantenerli
in attivita' perche' conveniente, opportuno e logico. Noi siamo
fiduciosi - conclude il governatore - I viticoltori toscani non
inseguiranno questa assurdita'. Naturalmente valuteremo sulla base dei
risultati se mantenere o correggere questa impostazione anche per il
2009''. Il 15 settembre infatti scade il termine per la presentazione
da parte dei viticoltori delle domande di contributo per la
distruzione dei vigneti.

      (Fas/Zn/Adnkronos)
05-AGO-08 19:05

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