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Errani convoca Conferenza Regioni per il 15 marzo
Nel pomeriggio Stato-Regioni e Unificata
(regioni.it) Il Presidente Vasco Errani ha convocato una seduta ordinaria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome per giovedì 15 marzo 2012 alle ore 10.00 (Via Parigi, 11 a Roma). All’ordine del giorno i temi che saranno affrontati nella Conferenza Unificata e nella Conferenza Stato-Regioni che il Ministro Piero Gnudi ha convocato rispettivamente per le ore 15.00 e 15.30 dello stesso giorno (Via della Stamperia, 8 a Roma).
La Conferenza delle Regioni dovrà inoltre affrontare anche altri temi, fra questi rientrano i seguenti punti all’ordine del giorno:
- Posizione sui nuovi orientamenti della Commissione europea in materia di aiuti di Stato a finalità regionale 2014-2020;
- Applicazione della normativa comunitaria in materia di aiuti di Stato ad interventi infrastrutturali;
- Ordine del giorno sulle problematiche del collocamento agricolo;
- Documento sul Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca (FRI);
- Attuazione dell'art. 20, comma 2, DL 98/2011 convertito in L.111/2011 - Decreto del Ministero dell'Economia e delle finanze inerente i parametri di virtuosità ai fini dell'applicazione del patto di stabilità interno;
- Esame proposta di documento recante “criticità in materia di gestione dei rifiuti”;
- Esame del documento recante proposte emendative in materia di ambiente al DDL Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità Europee – Legge comunitaria 2011;
- Esame del documento sulle problematiche aperte sulla pianificazione paesaggistica regionale e richiesta di apertura di un tavolo con il Ministero per i Beni e le attività culturali;
- Valutazioni in merito alla proposta di organizzazione degli Stati Generali della Cultura;
- Ordine del giorno sul rinnovo del protocollo (firmato il 22 febbraio 2011) tra il Ministero degli Affari Esteri e l'ENIT - Agenzia Nazionale del Turismo, in materia di collaborazione per la promozione dei flussi turistici verso l'Italia;
- Ordine del giorno sulla riduzione delle risorse destinate ai progetti di eccellenza per migliorare l’offerta delle imprese turistico-ricettive (art. 1, comma 1228, L. 296/2006);
- Documento sulle Agenzie per le imprese (art. 38 del DL 112/08, convertito nella legge 133/2008 e del DPR 159/2010);
- Liberalizzazione dell’approvvigionamento del carburante sul libero mercato da parte dei gestori degli impianti.
Gli ordini del giorno integrali della Conferenza delle Regioni, della Conferenza Unificata e della Conferenza Stato-Regioni sono stati pubblicati nella sezione “Conferenze” del sito www.regioni.it .
( red / 14.03.12 )
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Pubblico impiego: confronto Governo-Regioni-Sindacati
(regioni.it) Il ministro per la Pubblica amministrazione Filippo Patroni Griffi ha convocato insieme alle organizzazioni sindacali tutti gli altri datori di lavoro del pubblico impiego e quindi Regioni, Comuni e Province. L'incontro si è tenuto il 14 marzo alle 16.00 a palazzo Vidoni: appuntamento che peraltro era stato anticipato, nei giorni, anche via Twitter dal ministro che ha aperto una pagina istituzionale sul social network (https://twitter.com/#!/FunzPub ). Per i sindacati Cgil, Cisl, Uil, Ugl e le altre sigle, si tratta di un secondo incontro dopo quello che si e' svolto lo scorso 13 gennaio. Il confronto ha avuto per oggetto una serie di problematiche inerenti al pubblico impiego. Al vertice hanno partecipato il Presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani, il Delegato dell'Anci Umberto Di Primio (Sindaco di Chieti) e il Presidente dell'Upi Giuseppe Castiglione, oltre ai rappresentanti delle confederazioni sindacali e delle categorie del pubblico impiego.
Al termine della riunione il Presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, ha detto che sul tema del lavoro pubblico “si è avviato oggi positivamente il confronto fra il Governo, le Regioni, le autonomie locali e le organizzazioni di rappresentanza del pubblico impiego e della dirigenza pubblica”. Un incontro quindi che ha coinvolto “tutte le parti istituzionali”. Per Errani “questo è un primo passo in avanti, molto positivo. “Questo è l’impianto che ha presentato lo stesso Ministro Patroni Griffi, sul quale avevamo lavorato come enti locali e regioni nei giorni precedenti”, impianto che è “stato accolto favorevolmente da tutti. Ora – ha spiegato Errani - partirà un lavoro di approfondimento per realizzare un protocollo che consenta di riaggregare per un verso le scelte politiche e le necessarie innovazioni legislative sul pubblico impiego, a tutti i livelli. Un protocollo che naturalmente riconoscerà, come noi abbiamo chiesto, anche le specificità e le autonomie dei diversi livelli istituzionali”. Interpellato poi sul nodo risorse, il presidente della conferenza delle Regioni ha detto che questo “è un tema che il Ministro ha tenuto aperto, adesso si tratta di lavorare per innovare, lavorare per costruire un obiettivo di efficienza di riqualificazione e valorizzazione del lavoro pubblico”. In questo quadro sarà possibile affrontare anche il tema delle risorse.
Il nuovo protocollo sul lavoro pubblico dovrebbe avvenire in tempi brevi e il ministro della Pubblica amministrazione Filippo Patroni Griffi auspica entro il 30 aprile. “L'accordo sarà in tempi brevi, sarebbe auspicabile, magari, entro il 30 aprile", ha detto Patroni Griffi facendo riferimento al precedente accordo siglato il 30 aprile 2009 di cui si e' parlato al tavolo in corso a palazzo Vidoni. Durante la riunione tra il ministro, i sindacati e i rappresentanti di Regioni, Comuni e Province, si è toccato anche il tema delle nuove forme contrattuali e della definizione, con i sindacati, di procedure di mobilità collettiva. “Il nuovo accordo dovrebbe tenere conto di quanto di buono c'è già e di una partecipazione soggettiva più ampia -ha affermato il ministro, secondo quanto si apprende - bisognerebbe riflettere sul ruolo della contrattazione nazionale e integrativa sulle relazioni sindacali, sulla efficienza e produttività della P.a., sulla definizione di fabbisogni ed esuberi. Riflettere inoltre se si arriva a usare nuove forme contrattuali, o se riorganizzare quelle esistenti o sopprimerne alcune”.
File audio delle dichiarazioni del Presidente Errani :
http://www.regioni.it/download.php?id=245648&field=allegato&module=news
Link al profilo twitter della funzione pubblica: https://twitter.com/#!/FunzPub
Comunicato di annuncio della Cisl Funzione Pubblica
Agenzia Adn Kronos:
P.I.: P. GRIFFI DOMANI CONVOCA REGIONI ED ENTI LOCALI OLTRE A SINDACATI
P.I.: P. GRIFFI, ACCORDO IN TEMPI BREVI, SPERO ENTRO APRILE
( red / 14.03.12 )
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Sanità: Balduzzi su emergenza pronto soccorso
(regioni.it) Il ministro della Salute interviene in Aula al Senato nel corso di un'informativa sulla situazione dei pronto soccorso in Italia, spiegando che ''dal primo gennaio 2012 sono penalizzate le Regioni inadempienti rispetto ai flussi informativi ai pronto soccorso: saranno cioè penalizzate per l'attribuzione dei finanziamenti da parte dello Stato''.
Secondo i dati del 2009 illustrati dal ministro in Aula, "in Italia ci sono 550 servizi di pronto soccorso, con 343 Dipartimenti di emergenza e accettazione attivati, di cui 325 in strutture di ricovero pubbliche e 18 in strutture private accreditate. Il pronto soccorso pediatrico risulta presente nel 15% degli ospedali, in piu' dell'80% degli ospedali è comunque presente un pronto soccorso".
Ogni anno si stimano 23 mln di accessi ai pronto soccorso. Cifra, spiega Balduzzi, frutto di "dati veri e propri, cioe' 13 mln di accessi, a cui si aggiungono dati stimati, perche' non tutte le Regioni fra il 2009 e il 2011 hanno inviato i relativi dati". Da quest'anno, pero', quelle che non lo faranno rischiano di vedersi tagliati i fondi integrativi. "Dunque, e' probabile - prosegue il ministro - che in un'eventuale informativa fra un anno saremo in condizione di dare dei dati non solo stimati, per altro vicini alla realta', ma cifre vere e proprie". A completare la rete ci sono al momento 103 centrali operative di pronto intervento, presenti in molte regioni, in altre sotto forma di sperimentazione.
Un 'cruscotto' informatizzato per il monitoraggio h24 dei posti letto disponibili, ma anche figure specifiche per coordinare i flussi in entrata ed in uscita ai pronto soccorso ed una nuova figura di 'care manager' che sia vicina ai pazienti che arrivano nei pronto soccorso. Sono alcune delle proposte presentate dal ministro della Salute per fare fronte alla situazione di emergenza ai pronto soccorso.
''La criticita' - ha detto - e' data appunto dall'iperafflusso e dal sovraffollamento dei pronto soccorso: cio' e' anche causato dall'aumento del numero dei pazienti piu' fragili ma anche da una non esatta conoscenza del compito dei servizi di urgenza''. Quali proposte dunque mettere in campo per un miglioramento dei servizi? Il sistema dei codici bianchi, rossi e verdi, ha detto il ministro, ''e' gia' un sistema di controllo; pensiamo anche a forme di associazionismo dei medici di base per disincentivare gli accessi inappropriati ai pronto soccorso, ma la prima risposta - ha sostenuto Balduzzi - e' senza dubbio rafforzare i servizi territoriali con l'esenzione dell'attivita' dei medici di famiglia''.
Servono inoltre, ha rilevato Balduzzi, piu'' strutture post-acuzie e serve ''ricostruire il filo con il territorio''. Secondo Balduzzi va inoltre potenziato il sistema di 'osservazione breve e intensiva' negli stessi pronto soccorso: questo per evitare ricoveri inappropriati ma anche la permanenza eccessiva nelle strutture di emergenza. Il problema, ha concluso, ''e' soprattutto la buona organizzazione del servizio''.
Infine il ministro della Salute, Renato Balduzzi, ribadisce l'invito alle Regioni sui criteri di riparto del fondo sanitario nazionale "nell'ambito degli obiettivi del Piano sanitario nazionale". In particolare sostiene Balduzzi bisogna "considerare le modalità migliori per superare le disuguaglianze nelle politiche sanitarie, individuando quelle piu' favorevoli". Inoltre Balduzzi ritiene che “il Patto della Salute debba essere non solo un patto tra Governo, Parlamento e Regioni, ma crediamo debba coinvolgere anche i professionisti e i cittadini-utenti''.
( red / 14.03.12 )
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Nuovo Piano Nazionale Vaccini
(regioni.it) Arrivano tre nuovi vaccini per i bambini. A 7 anni dall'ultimo piano Nazionale vaccini, è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il nuovo piano Nazionale di prevenzione: tre novità su Hpv (papilloma virus), antimeningococco e antipneumococcovaccinale e varicella, di cui si posticipa l'introduzione per tutti al 2015. L’Intesa è avvenuta in sede di Conferenza Stato-Regioni nella seduta del 22 gennaio 2012.
Si tratta di una serie di obiettivi generali ''volti all'armonizzazione delle strategie vaccinali in atto nel nostro paese, al fine di garantire equita' nella prevenzione delle malattie suscettibili di vaccinazione, superando ritardi e insufficienze e assicurando parita' di accesso alle prestazioni vaccinali da parte di tutti i cittadini''.
L'ultima novita' riguarda il vaccino contro la varicella: se ne posticipa l'introduzione universale in tutte le Regioni al 2015 (attualmente fa parte dei programmi vaccinali pilota di Basilicata, Calabria, P.A Bolzano, Puglia, Sardegna, Sicilia, Toscana e Veneto), ma e' raccomandata nei soggetti a rischio e negli adolescenti (11-18 anni) suscettibili.
''A 7 anni dall'ultimo piano abbiamo un piano che e' chiaro e lineare - afferma Carlo Signorelli, coordinatore del gruppo vaccini della Societa' italiana di igiene. ''Il piano rappresenta i 'Lea' dei vaccini, cioe' cio' che tutte le Regioni devono garantire a tutti i cittadini anche se hanno problemi di bilancio''.
Il calendario vaccinale prevede come obbligatori gli antidoti contro difterite, tetano, poliomelite ed epatite B. Raccomandate invece pertosse, morbillo, rosolia e parotite, l'antipneumococcico coniugato, l'antimeningococco C, vaccino contro l'Hpv, vaccino contro l'influenza.

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Provvedimento |
Conferenza delle Regioni e delle Province autonome |
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Pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana |
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Intesa tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sul documento recante "Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale (PNPV) 2012-2014". |
Nella seduta del 22 gennaio 2012 ha espresso l’Intesa. |
Nella seduta del 22 gennaio 2012 della Conferenza Stato-Regioni è stata espressa l’Intesa. Repertorio Atti n.: 54/CSR 22/02/2012
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Gazzetta Ufficiale – Serie generale n. 60 del 12.3.2012, Suppl. Ord. n. 47
(030) Intesa 22 febbraio 2012 Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano
Intesa, ai sensi dell’art. 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131, tra il Governo, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sul documento recante «Piano Nazionale Prevenzione Vaccinale 2012-2014». (Repertorio atti n. 54/CSR).
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( red / 14.03.12 )
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Istat su inflazione ed export Regioni
(regioni.it) Istat rende noti nuovi dati su inflazione ed export. Nel 2011 l'export italiano è cresciuto dell'11,4% sull'anno precedente per un valore totale di 375,8 miliardi di euro, con un trend positivo che ha riguardato tutte le macroregioni, ma più forte nell'Italia centrale (+13%), mentre per le altre aree si registrano tassi di crescita compresi tra il 9,6% nel Mezzogiorno e l'11,2% nel Nord-Ovest. Lo comunica l'Istat segnalando per il quarto trimestre del 2011 una crescita congiunturale delle esportazioni per la ripartizione del Centro (+2,7%).
Rispetto al trimestre precedente, cala invece l'export per le regioni nord-occidentali (-0,2%), nord-orientali (-0,9%) e per quelle meridionali e insulari (-3,3%). A livello di singole regioni fra quelle che forniscono il maggior contributo alla crescita delle esportazioni nazionali nel 2011 l'Istat segnala l'Emilia-Romagna (+13,1%), la Toscana (+13,7%) e il Lazio (+13,8%).
Forti incrementi anche per Sicilia, Puglia, Liguria e Abruzzo.
Sui mercati extra Ue l'Istat registra forti aumenti per Calabria, Liguria, Friuli-Venezia Giulia, Sicilia e Puglia. Per l'area Ue gli incrementi di minore intensita' riguardano in particolare Liguria, Sicilia, Campania, Molise e Marche.
Nel contempo l’Istat rileva che a febbraio l’inflazione è al 3,3%
L'Istat conferma quindi le sue stime provvisorie: l'inflazione annua a febbraio risale, passando dal 3,2% del mese prima a 3,3%. Su base mensile, l'aumento e' dello 0,4%. Il rincaro del carrello della spesa (i prodotti acquistati con maggior frequenza) e' del 4,5% su base annua, con un rialzo che risulta il maggiore dal 2008. Nel secondo mese dell'anno, la benzina sale del 18,6% su base annua e del 2% su base mensile; il gasolio del 25,5% (dell'1,4% sul piano congiunturale).
Nel IV trim. 2011 le esportazioni crescono al Centro (+2,7%) e diminuiscono nelle altre ripartizioni
Comunicato stampa, mercoledì 14 marzo 2012
Compravendite immobilari e mutui
Nel III trim. 2011 sono 175.644 le compravendite (+4% rispetto al III trim.2010)
Comunicato stampa, martedì 13 marzo 2012
A febbraio 2012 NIC +0,4% su gennaio, +3,3% in un anno; IPCA +0,2% su gennaio e +3,4% in un anno
Comunicato stampa, martedì 13 marzo 2012
Nel IV trimestre 2011 il Pil diminuisce dello 0,7% sul trimestre precedente e dello 0,4% in un anno
Comunicato stampa, lunedì 12 marzo 2012
Retribuzioni di fatto e costo del lavoro
Nel IV trimestre 2011 le retribuzioni lorde per unità di lavoro crescono dell’1,6% su base annua
Comunicato stampa, lunedì 12 marzo 2012
( red / 14.03.12 )
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Link: Diritti regionali
(regioni.it) "Diritti regionali" è un “osservatorio permanente sull’attività normativa delle autonomie territoriali”: si tratta di un blog che “nasce dall’iniziativa di alcuni studiosi di Diritto costituzionale e di Diritto regionale” e – nelle intenzioni dei curatori - vuole essere “un luogo di libero confronto sui contenuti e sulle forme di espressione dell’autonomia regionale”.
L’indirizzo del blog è http://dirittiregionali.org/ , a coordinarlo è Alessandro Morelli (Professore associato di Diritto costituzionale, Università “Magna Græcia” di Catanzaro), coadiuvato da tre direttori: Roberto Di Maria (Professore associato di Diritto costituzionale, Università “Kore” di Enna); Michele Massa (Ricercatore di Diritto costituzionale, Università Cattolica di Milano); Anna Trojsi (Professore associato di Diritto del lavoro, Università “Magna Graecia” di Catanzaro).
“Le riforme che hanno coinvolto, nel 1999 e nel 2001, il Titolo V della Parte II della Costituzione, il significativo contributo fornito dalla giurisprudenza costituzionale degli ultimi anni alla definizione delle competenze legislative ed amministrative di Stato e Regioni, l’avanzamento (dagli esiti, per la verità, sempre più incerti) del processo d’integrazione sovranazionale sono soltanto alcuni dei principali fattori che hanno contribuito a rendere estremamente articolato e complesso l’assetto delle fonti normative italiane (comprese ovviamente quelle regionali)”, a sostenerlo sulla home page del sito è il gruppo di ricercatori che coordina le pubblicazioni e l’organizzazione del blog. “Alcuni vedono nei cambiamenti in atto – proseguono i curatori di “Diritti regionali” - i segni di un lento, ma inarrestabile processo di “federalizzazione” dell’ordinamento; altri ravvisano persino i connotati di poteri costituenti in azione. Al di là delle “etichette” che si vogliano attribuire ai dati oggetto d’analisi, la comprensione della realtà delle fonti normative regionali richiede strumenti d’indagine adeguati alla rapidità delle trasformazioni in atto e alla complessità dei fenomeni riscontrabili. Diritti regionali intende offrire un contributo alla rapida circolazione delle informazioni relative alla produzione normativa degli enti regionali e, nel contempo, costituire un contesto utile allo sviluppo di un dialogo tra studiosi ed operatori del diritto in merito alle tante questioni giuridiche relative all’autonomia regionale”.
Questi i link agli ultimi articoli pubblicati sul sito:
( red / 14.03.12 )
Proprietario ed Editore: Cinsedo - Centro Interregionale Studi e Documentazione
Direttore editoriale: Marcello Mochi Onori
Direttore responsabile: Stefano Mirabelli
Capo redattore: Giuseppe Schifini
Redazione: tel. 064888291 - fax 064881762 - email redazione@regioni.it
via Parigi, 11 - 00185 - Roma
Progetto grafico: Stefano Mirabelli, Giuseppe Schifini
Registrazione r.s. Tribunale Roma n. 106, 17/03/03















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