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(regioni.it) Dopo il Ministro Santagata (intervista a “la Repubblica” del 10 maggio) torna sul tema dei costi delle istituzioni il Ministro per gli affari regionali, Linda Lanzillotta e lo fa con un’intervista al Corriere della Sera, dopo che ieri la Consulta ha bocciato con una sentenza (la n.157/2007) le disposizioni della Finanziaria 2006 che tagliavano del 10% i compensi dei consiglieri regionali e dopo l’analisi dell’editoriale pubblicato da il Sole 24 ore di Marcello Clarich (“finché non verrà introdotto un vero federalismo fiscale, le Regioni avranno incentivi a spendere senza rispondere poi ai propri elettori”).
“Esclusi deputati e senatori quindi dai consigli regionali in giù, gli eletti in Italia sono 178.500. Le società pubbliche sono diventate 3.211, con 17.445 consiglieri d'amministrazione” ha detto la Ministra Lanzillotta al Corriere della Sera -.”Quelle che si occupano di servizi pubblici oggi sono 889: sono raddoppiate negli ultimi 5 anni, ma il numero dei loro dipendenti e' rimasto lo stesso. Sono moltiplicate solo le poltrone". Il ministro attacca dalle colonne del “Corriere della Sera” il proliferare di società e poltrone negli enti locali. "La consulta - dice - ha bocciato il taglio del 10% agli stipendi dei vertici regionali, la sentenza va benissimo, perché era chiaro che la Finanziaria 2006 invadeva le competenze delle regioni. E' il ricorso delle regioni che e' scandaloso. La legge era fatta male -aggiunge - ma l'obiettivo era giustissimo, ed il ricorso e' stato inopportuno". "L'autonomia degli enti locali va difesa, ma nell'interesse dei cittadini, non per tutelare il ceto politico. La finalità dell'autonomia e' il bene collettivo, mica quello degli amministratori, che si preoccupano di mantenere prerogative che hanno passato il segno. Tra al massimo un mese porto in Consiglio dei ministri la legge sulla montagna con la razionalizzazione delle Comunità montane. Ma abbiamo iniziato da tempo, già con l'ultima finanziaria -conclude - dando agli enti locali obiettivi generale di risparmio, senza invadere le loro competenze. Facciano loro, ma facciano".
(red/11.05.07) |