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ENERGIA: CERTIFICAZIONE DEGLI EDIFICI, IN ITALIA QUADRO NON OMOGENEO

mercoledì 28 marzo 2012

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            LO RILEVA IL RAPPORTO 2012 DI CTI ED EXPOCOMFORT

      Roma, 28 mar. (Adnkronos) - Con il cosiddetto 'decreto rinnovabili' l'esposizione dell'indice di prestazione energetica dell'edificio e' diventata obbligatoria a partire dal 1 gennaio 2012. Ma come procede in Italia l'attuazione della certificazione energetica? In maniera disomogenea e con realta' regionali decisamente diverse. Lo rileva il Rapporto 2012 realizzato dal Comitato Termotecnico Italiano Energia e Ambiente (Cti) e Expocomfort, che a quasi un anno dalla pubblicazione del primo torna a fare il punto sul quadro nazionale.

      Sebbene la certificazione degli edifici si sia dimostrata un volano importante per il settore delle nuove costruzioni, spingendo i progettisti a realizzare edifici meno dispendiosi in termini di energia, le differenze sono evidenti da regione a regione. Dieci regioni (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Marche, Molise, Sardegna, Umbria e Veneto) non hanno una legge quadro sulla materia e solamente quattro regioni possiedono un catasto energetico regionale (Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte, Valle d'Aosta), mentre Abruzzo, Liguria e Veneto ne prevedono l'attivazione nel 2012.

      La procedura di calcolo utilizzata per la valutazione degli indicatori energetici, poi, non e' uguale in tutta Italia: la Lombardia e la provincia autonoma di Bolzano non utilizzano le norme tecniche nazionali del pacchetto Uni/Ts 11300 (la Lombardia prevede pero' l'adeguamento agli standard nazionali non appena questi saranno completati e disponibili).(segue)

      (Mst/Col/Adnkronos) 27-MAR-12 19:06

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      ENERGIA: CERTIFICAZIONE DEGLI EDIFICI, IN ITALIA QUADRO NON OMOGENEO (2) =       MANCATA CONSEGNA DEGLI ATTESTATI, SANZIONI PREVISTE SOLO IN LOMBARDIA E PIEMONTE

      (Adnkronos) - L'autodichiarazione in classe G del proprietario dell'immobile e' prevista nella maggior parte delle regioni, ad eccezione di Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte e Trento, dove pero' e' accettata ai sensi delle linee guida nazionali per la certificazione energetica. Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Trento e Valle d'Aosta hanno un elenco dei certificatori; in Puglia attualmente la gestione dell'elenco e' sospesa; Abruzzo, Basilicata, Lazio, Umbria e Veneto prevedono di costituirlo mentre le restanti regioni no. I certificatori iscritti negli elenchi tenuti dalle otto realta' locali sono oggi circa 40.000.

      Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Veneto e la Provincia autonoma di Trento hanno avviato delle attivita' di controllo sulla qualita' dei certificati emessi. Per quanto riguarda le sanzioni, solamente Lombardia e Piemonte ne prevedono in caso di mancata consegna degli attestati di certificazione energetica al momento della locazione di un'abitazione.

      In Lombardia la sanzione per un certificato di attestazione energetica che assegna una classe di riferimento superiore rispetto a quella reale puo' arrivare a 10.000 euro, in Piemonte il locatore che non rende disponibile al momento della stipula del contratto di locazione l'Attestato di Certificazione Energetica (Ace), e' punito con una sanzione amministrativa che va da 500 a 5.000 euro graduata sulla base della superficie utile dell'edificio. In Valle d'Aosta gli attestati non veritieri sono punti con sanzioni che possono arrivare a 12.000 euro. Eppure, le attivita' di controllo, laddove avviate, hanno evidenziato un'elevata percentuale di attestati non conformi.(segue)

      (Mst/Col/Adnkronos) 27-MAR-12 19:08

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      ENERGIA: CERTIFICAZIONE DEGLI EDIFICI, IN ITALIA QUADRO NON OMOGENEO (3) =       ANCORA IRRISOLTA LA QUESTIONE DELL'AUTODICHIARAZIONE IN CLASSE G

      (Adnkronos) - Gli Attestati di Certificazione Energetica (Ace) censiti fino al 31 dicembre 2011 sono 1.375.023, dei quali 710.000 (51,63%) nella sola Lombardia. E' pero' presumibile che quelli effettivamente realizzati siano almeno il doppio. Al 1° marzo 2011 i certificati censiti erano 891.000, dei quali 500.000 (56,11%) nella sola Lombardia. Tutte le regioni, ad eccezione di Basilicata, Marche e Molise, hanno comunicato il numero di Ace depositati, dunque non e' ancora possibile ricostruire il quadro completo.

      Non e' stata ancora risolta la questione dell'autodichiarazione in classe G, nonostante la Commissione Europea abbia messo in mora lo Stato italiano per avere concesso questa possibilita'. Occorre segnalare che molti notai gia' oggi sono orientati a chiedere sempre l'attestato di certificazione energetica, rifiutando l'autodichiarazione del proprietario.

      Il rapporto e' stato sviluppato in collaborazione con il ministero dello Sviluppo Economico, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, le amministrazioni regionali e delle Province autonome. Il rapporto dedicato sull'applicazione della certificazione energetica degli edifici a livello nazionale; fotografa la situazione al 31 dicembre 2011. e' redatto sulla base di risposte e dati ufficiali forniti dalle Regioni e dalle Province Autonome.

      (Mst/Col/Adnkronos) 27-MAR-12 19:25

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