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[Trentino Alto Adige]
INSIEME PER INVECCHIARE BENE

giovedì 27 ottobre 2011

INSIEME PER INVECCHIARE BENE

L’invecchiamento non è una malattia, ma un’esperienza, unica per ciascuno, comune a moltissimi e condivisa con i propri cari. Comincia così un appello alle istituzioni e a tutti coloro che si sentono responsabili della qualità della vita degli anziani, sottoscritto oggi a Trento, nell’ambito del convegno sulle Rsa dell’Euregio, dalle associazioni di rappresentanza delle residenze sanitarie assistenziali di Alto Adige, Trentino, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Veneto ed Abruzzo. L’intento è quello di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema dell’invecchiamento della popolazione anche in vista del 2012, proclamato dall’Unione europea come anno per l’invecchiamento attivo e la solidarietà tra generazioni. Le diverse associazioni si impegneranno a diffondere l’appello, ognuna nella propria regione, cercando di coinvolgere anche esponenti del mondo dello sport e dello spettacolo che rappresentino il buon invecchiamento. Alla firma di oggi era presente l’olimpionico Enzo Del Forno, cinque volte primatista italiano di salto in alto.

(Di seguito l’appello sottoscritto oggi a Trento).

INSIEME PER INVECCHIARE BENE

Noi firmatari di questo appello siamo consapevoli che l’invecchiamento non è una malattia, ma un’esperienza, unica per ciascuno, comune a moltissimi e condivisa con i propri cari. Per questo motivo ci impegniamo perché questa esperienza possa essere vissuta da tutti nel modo migliore, facendo leva sulle risorse e le opportunità di ciascuno e sulla solidarietà della comunità. Chiediamo quindi a tutti i responsabili della programmazione politica dei servizi agli anziani di riconoscere, rispettare ed applicare nella loro attività i seguenti principi e valori, in cui ci riconosciamo come persone … Chiediamo inoltre a tutti coloro, che - come noi - desiderano poter invecchiare bene, di unirsi a questo nostro appello.

  • I servizi per gli anziani e per l’invecchiamento sono un bene pubblico primario in una società civile e attenta ai bisogni di tutti. Devono quindi essere organizzati come servizi della comunità e per la comunità, accessibili a tutti secondo criteri di equità, e non come prestazioni individuali che ciascuno può acquistare solo in base alle proprie capacità economiche.
  • Le persone che invecchiando diventano gradualmente non autosufficienti e sviluppano una dipendenza dagli altri e dalla comunità hanno diritto ad un supporto ed una assistenza globale e individualizzata, che le consideri nella loro personalità complessiva, con le loro risorse e non solo con i loro deficit.
  • E’ impegno e obbligo di tutti, di fronte all’invecchiamento della società nel suo complesso, garantire la continuità e la sostenibilità nel tempo delle risposte al problema della non autosufficienza, anche trovando la giusta integrazione tra intervento pubblico, forme di assicurazione e di mutualità, intervento degli interessati e dei loro cari, coerentemente con i principi della equità, responsabilità e sussidiarietà.
  • E’ necessario rompere l’isolamento sociale e relazionale in cui si trovano oggi gli anziani, ammorbidendo le differenze culturali tra le nuove generazioni e le vecchie, riducendo la loro esclusione sociale dovuta all’allontanamento dalla vita attiva e partecipativa, restituendo così maggior dignità al tempo, alle relazioni, alle volontà e ai desideri delle persone di ogni età. Perciò ci impegniamo a promuovere la cooperazione tra generazioni, la restituzione del patrimonio esperienziale e culturale degli anziani verso le giovani generazioni insieme all’innovazione e creatività di questi per contribuire insieme a sviluppare una società più vivibile.
  • E' e sarà nostro impegno fare in modo che  le strutture fisiche di servizio semiresidenziale e residenziale per gli anziani non siano concepite come “depositi”, dove le persone vengono prese in custodia per curarne le malattie e prolungarne la sopravvivenza senza vitalità, ma come luoghi di abitazione e di vita, dove le persone trovino un ambiente protetto capace di aiutarle a superare le proprie limitazioni e recuperare la propria vitalità e la propria capacità di relazione.
  • Desideriamo che le strutture di assistenza agli anziani si trovino in tutti i sensi “nel cuore della comunità”: fisicamente e geograficamente al centro, facilmente raggiungibili e permeabili, ma anche culturalmente e politicamente tra le priorità della comunità stessa, come attenzione e come supporto per il loro corretto funzionamento.

 

  • Ci impegniamo a coinvolgere le comunità in cui operiamo nella promozione della qualità della vita e del benessere della persona che, per noi, passano dal rispetto della dignità e dei valori di ciascuno, dalla sua autorealizzazione, dalla salute e dal benessere fisico e mentale, dalla socialità, dall’affettività, dalla libertà e dalla partecipazione attiva, utilizzando tutti gli strumenti a disposizione, compresa la formazione permanente di tutti gli attori coinvolti e, più in generale, della comunità locale.
  • Vogliamo essere parti attive del processo di rimodulazione dei servizi per offrire alle comunità locali sistemi di presa in carico efficienti, efficaci, sostenibili e tesi all'accompagnamento dell'anzianità in una logica preventiva e non ripartiva, perché con il supporto e la vicinanza della comunità, tutti possano davvero invecchiare bene.

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