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[Calabria]
L’ASSESSORE REGIONALE INCARNATO ALLA DIGA DELL’ESARO

venerdì 22 luglio 2005

L’Assessore Regionale ai Lavori Pubblici Luigi Incarnato, questa mattina si è recato alla diga dell’Esaro “per rendermi conto di persona – ha sostenuto – dello stato delle cose”. Ha chiesto la presenza dei Sindaci del comprensorio e dei deputati del collegio, dei rappresentanti della Sorical e, prima di scendere sul cantiere della “grande diga” (così definita per sottolinearne l’importanza), l’Assessore Incarnato si è intrattenuto, negli uffici dell’impresa di costruzioni “Toro International, con l’on Domencio Papaterra e il sen. Gino Trematerra, il consigliere regionale Mario Maiolo, con l’amministratore delegato della Sorical Luigi Besson ed il presidente Giovanni Maria Filocamo, con i sindaci Pasqualino Esposito di San Donato di Ninea, Fulvio Callisto di Malvisto, Carmine Arcuri di Sant’Agata, Amerigo Ricca di San Sosti e Francesco Antonio Bruno di Mottafollone. Presenti anche Luigi Brusco presidente della Comunità Montana “Unione delle Valli” e i membri sindacali della Fillea Cgil, Filca Cisl e Fenea Uil. Dopo aver ringraziato i presenti per aver risposto all’invito, l’assessore Incarnato ha messo in evidenza che “la collaborazione attiva tra le parti interessate alla costruzione di questa grande opera è la base attorno alla quale si costruisce una politica di programmazione. Finora – ha proseguito l’Assessore - la Diga dell’Esaro è stata orfana: di padre e di madre. Oggi invito a pensare alla Diga come ad un bene comune e, quindi, figlia di tutta la Calabria”. I lavori della Diga, sospesi per 10 anni a causa di un dissesto idrogeologico, sono ripresi nel 2002 per la messa in sicurezza del cantiere e dovrebbero terminare entro il 2006. “Con l’aiuto e la collaborazione di tutti – ha affermato Luigi Incarnato – dovremmo far sì che il Governo consideri la Diga una priorità tra le grandi opere da realizzare e che, perciò, ci dia la tranquillità dei finanziamenti aggiuntivi per poterla completare”.

Il cantiere dell’Esaro è considerato il più grande d’Europa per l’uso plurimo dell’acqua: potabile, irrigo ed industriale, con uno stralcio funzionale collegato all’acquedotto “AbateMarco” che serve anche la città di Cosenza. “La Diga dovrà contenere 100 milioni di metri cubi d’acqua – ha concluso l’assessore regionale Incarnato. La mia visita oggi vuole essere un messaggio di fiducia affinché l’Esaro diventi un punto d’eccellenza per tutta la Regione”. Sulla stessa lunghezza d’onda gli on.li Pappaterra e Trematerra secondo i quali “il cammino bisogna farlo tutti insieme, perché i problemi seri della Calabria non ci permettono di dividerci. E il completamento della Diga dell’Esaro rappresenta il riscatto non solo della zona, ma di tutta la Regione”. Tra le richieste dei Sindaci la necessità che la diga possa smaltire l’acqua di tutti i Comuni ricadenti nel bacino, l’ammodernamento della viabilità, l’opportunità di essere coinvolti attivamente nelle decisioni, la volontà della Giunta di tradurre le parole in documenti, l’esigenza di stringere i tempi. Per i Sindacalisti è importante invertire la tendenza e per far si che intorno a questa opera si realizzi un programma di sviluppo per tutta la zona. (p.g.)

 

 


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