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[Piemonte]
Torino-Lione:entro il 21 gennaio alla Regione le osservazioni sul tracciato

lunedì 13 gennaio 2003

I Comuni piemontesi interessati dal passaggio della linea ferroviaria ad alta capacità Torino-Lione sono stati invitati all’Assessorato regionale ai Trasporti a presentare le proprie osservazioni e richieste sul tracciato entro il 21 gennaio, in modo da consentire alla Regione stessa di avviare le procedure di modifica al progetto originariamente presentato da Reti Ferroviarie Italiane.

Per il Vice-presidente ed Assessore regionale ai Trasporti, William Casoni, si tratta di un’occasione molto importante: "Qualora i Comuni, per propria scelta politica, non presentassero osservazioni e richieste renderebbero vano il lavoro fin qui svolto dal tavolo tecnico-politico appositamente costituito per affrontare le problematiche delle aree interessate dal tracciato prospettato da RFI. L’unico progetto presentabile al Ministero rimarrebbe quello che gli stessi amministratori locali contestarono pesantemente il 12 aprile scorso in Prefettura a Torino".

Il Tavolo tecnico-politico, istituito nel maggio 2002 dalla Regione per confrontare il tracciato con tutte le amministrazioni locali, si è riunito con cadenza settimanale, affrontando problemi come il modello d’esercizio ferroviario, gli impatti ambientale ed acustico, i modelli di sviluppo del trasporto locale, il servizio ferroviario metropolitano progettato dalla Regione. "Si è valutata - sottolinea Casoni - ogni possibilità di miglioramento del percorso, con l’obiettivo primario di abbattere gli inquinamenti acustici e atmosferici derivanti dall’attuale situazione di traffico e trasporto merci".

L’alta capacità sarà destinata al traffico merci, con conseguente riduzione del carico di rumorosità e di traffico sull’attuale linea storica, dove sarà possibile migliorare il servizio passeggeri grazie anche al salto di qualità garantito anche dalle nuove motrici e carrozze scelte dalla Regione Piemonte, di comprovata, maggiore silenziosità e comfort.

"La mancata realizzazione della nuova linea

- osserva Casoni - comporterebbe al contrario l’inevitabile aumento del traffico, sia su gomma che su ferro, sulle infrastrutture esistenti. Si avrebbero così l’aumento dell’inquinamento acustico derivante dal trasporto ferroviario, il peggioramento delle condizioni di trasporto per la popolazione, l’ampliamento dell’autostrada e della galleria del Frejus a favore del trasporto merci su gomma, con relative, pesantissime ricadute ambientali".

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