+T -T


Ue: la Reding in Italia, una due giorni dedicata a imprese e consumatori

venerdì 30 marzo 2012


ZCZC
ASC0282 1 EST 0 R01 / +TLK XX ! 1 X


(ASCA) - Roma, 30 mar - Una legge unica europea che
disciplini gli scambi commerciali, quote rosa e un deciso
sostegno al premier Mario Monti, con l'auspicio che le
politiche di crescita varate dal Governo rilancino l'italia
''al centro dell'Europa''. Nella sua due giorni italiana il
Commissario Ue per la Giustizia, i diritti fondamentali e la
cittadinanza Viviane Reding porta con se' i temi cari
dell'Europa. Da Palazzo Madama all'Ambasciatori Palace,
passando per viale dell'Astronomia incontra il ministro Enzo
Moavero, la presidente di Confindustria Emma Marcegaglia, la
collega alla Giustizia Paola Severino, il ministro del Lavoro
Elsa Fornero e il responsabile allo Sviluppo Corrado
Passera.
Parla di riforme, di industria, affronta il caso rom, tiene
una lezione sulla protezione dei dati personali e affonda sul
''grave sovraffollamento'' delle carceri italiane.
   Il mini-tour si apre in un'audizione davanti alle
commissioni Affari Costituzionali, Giustizia e Politiche Ue
di Camera e Senato, nel corso della quale il Commissario si
dice ''lieta'' che ''l'Italia riprenda il suo posto al centro
del progetto europeo. So che la situazione e' difficile. Lo
e' per tutti - precisa - ed in particolare per gli italiani,
che stanno facendo grandi sacrifici''. Ma ''il Presidente del
Consiglio Mario Monti e la sua squadra straordinaria''
riusciranno a ''portare a termine il loro lavoro''.
   Conversando con i giornalisti nel corso di un pranzo
organizzato dall'European Press Club ha poi ribadito la
necessita' di studiare in Italia ''una riforma della
giustizia'', poiche' ''senza sicurezza giuridica non vi puo'
essere crescita economica''. Del resto, per il vicepresidente
della Commissione Ue l'Italia ''con 5,5 milioni di cause
arretrate'' rischia di essere il palese ''esempio di una
giustizia negata''. Per questo bisogna puntare sul
''rafforzamento delle convenzioni arbitrali e della
mediazione. Non c'e' bisogno di andare in tribunale per ogni
piccola cosa altrimenti si originano delle controversie
inutili''. E cio' vale anche per i contenziosi di
licenziamento tra datore e dipendente, in alternativa al
giudice. L'Unione europea, ha assicurato, e' in questo senso
''a disposizione'' dell'Italia per individuare ''delle
soluzioni''. A chi gli chiede un'opinione sull'ipotesi
d'introdurre in Costituzione la responsabilita' civile dei
magistrati la Reding pero' si svincola con diplomazia: ''E'
un caso che riguarda solamente e strettamente l'Italia e sul
quale non posso pronunciarmi''.
   Durante l'incontro con il minsitro al Welfare Elsa
Fornero, l'eurocommissario, recita una nota di via Veneto ,
ha anche ''incoraggiato'' l'esecutivo ''a procedere sulla
riforma'' del mercato del lavoro. Dalle nuove misure ''potra'
venire un impulso importante all'economia e all'occupazione,
una riduzione del lavoro nero e, quindi, un aumento del
gettito fiscale e una diminuzione del debito'', ha detto la
Reding.
   Sul versante imprendotori il bilaterale con il numero uno
di Confindustria Emma Marcegaglia si e' spostato invece sul
binario di una legge unica europea che disciplini gli scambi
commerciali entro i confini dell'Ue. L'asso nella manica di
Reding, ribadito in piu' occasini durante il mini-tour
italiano, volto a ''faciliare gli acquisti dei consumatori e
l'export delle piccole e medie imprese''. Si tratta di una
''normatica comune'' tra i Paesi membri, estesa anche
nell'amito della protezione dei dati personali, che stimoli
le aziende ad ''investire all'estero. Non e' possibile - ha
chiarito il Commissario Ue - che oggi abbiamo ancora 27
diritti e quando un'azienda vuole esportare nell'Ue deve
conoscere gli ordinamenti degli altri 26 Stati''.
   Sul fronte quote rosa il vicepresidente europeo lancia
invece un monito: ''Negli ultimi anni la media Ue 'e'
cresciuta solo del 2%'', attestandosi intorno a ''un dato
complessivo del 14%. Se continuiamo con questi dati negativi
ci vorranno 10 mila anni prima che le donne'' occupino i
''vertici della politica e dell'economia''. Ecco perche'
''sono d'accordo con l'auspicio del Presidente della
Repubblica Giorgio Napolitano che il prossimo capo dello
Stato in Italia possa essere una donna, cosi' come una donna
possa presiedere anche la Commissione europea'' al termine
del mandato conferito a Jose' Manuel Barroso.
   Dopo di che, presso la rappresentanza in Italia della
Commissione Ue la sua delega ai diritti fondamentali si
traduce in un affondo contro il sistema carcerario italiano:
''In Italia le prigioni sono gravemente affollate'', dice,
per questo ''e' necessaria una riforma, rispettando tuttavia
i principi della sussidarieta'''.
   Infine il tema rom, discusso con il ministro per la
Cooperazione internazionale Andrea Riccardi e con il
Presidente della Camera Gianfranco Fini. ''L'Europa e' molto
di piu' dell'euro: e' cio' che sentiamo, e' i nostri sogni,
e' diritti e solidarieta''',  ha detto, ricordando che
l'Europa puo' vantare il riferimento piu' alto rappresentato
dal Carta dei diritti che in modo universalmente chiaro
stabilisce che ''siamo tutti uguali'' e che ''non ci deve
essere nessuna discriminazione''.
rba/uda
301834 MAR 12 

NNNN


time
31ms