La Giunta regionale, su iniziativa del vicepresidente Franco Manzato, ha formalizzato le proposte di aggiornamento del Programma di Sviluppo Rurale, per adeguare il documento di programmazione al mutato scenario sia delle indicazioni europee sia dell’andamento economico complessivo. La proposta di modifica sarà ora presentata al Comitato di Sorveglianza e successivamente notificata alla Commissione Europea.
“Le modifiche nascono dalle verifiche che come Regione effettuiamo in continuo sull’attuazione del PSR e sulle problematiche emergenti – ha sottolineato Manzato – con riferimento agli obiettivi della programmazione che sono quelli di un complessivo rafforzamento del sistema e dell’economia agricola veneta”.
La nuova proposta (una prima modifica era stata già concordata con la Commissione Europea alla fine dello scorso anno) prevede tra l’altro l’adeguamento dei premi per alcune misure agroambientali; prevede inoltre l’implementazione (nell’ambito della Misura 214 – Pagamenti agroambientali) di uno specifico intervento nei confronti delle imprese operanti nelle aree tabacchicole, con l’erogazione di pagamenti agli agricoltori interessati ad assumere volontariamente impegni agroambientali. Altri adeguamenti, sotto forma di limitate integrazioni, riguardano poi alcune misure relative al miglioramento dell’ambiente e dello spazio rurale (Asse 2 del PSR, misure 216, 221, 222, 223, 225) e alla qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione dell’economia (Asse 3, misure 313, 321, 323/a). E’ stata pure prevista la possibilità che l’Azione 3 (Incentivazione della produzione di energia e biocarburanti da fonti rinnovabili, nell’ambito della Misura 311) possa essere attivata attraverso bando regionale anche nell’ambito delle aree Leader. Sono stati meglio precisati i soggetti beneficiari dell’Azione 2 in riferimento alla diffusione banda larga. Infine sono stati ricalibrati i budget di alcune misure: Ammodernamento delle aziende agricole (+11 milioni di euro compensato da corrispondente riduzione della quota per la Misura 131 – Conformità a norme comunitarie); Diversificazione in attività non agricole (+ 4 milioni di euro, compensato da riduzioni in altre misure (312- Sostegno alla creazione e allo sviluppo di microimprese, 313-Incentivazione delle attività turistiche, 321-Servizi essenziali per l’economia e la popolazione rurale, 323-Tutela e riqualificazione del patrimonio rurale, 331-Formazione e informazione operatori economici delle aree rurali). Il riallineamento riguarda anche gli importi dall’Asse 4- Leader, in relazione all’avvenuta approvazione dei Programmi di Sviluppo Locale.