Il presidente della Provincia autonoma questo pomeriggio all'FBK di Povo

 

"Siamo orgogliosi di fare parte, con Trento RISE, della grande scommessa rappresentata dall'Istituto Europeo della Tecnologia e dell’Innovazione, e siamo al tempo stesso consapevoli delle responsabilità che essa porta con sé. Lo spirito che si avverte qui oggi è tutto il contrario di quella rassegnazione ad un lento declino che si respira talvolta in Europa e certamente in Italia. Il Trentino investe da cinquant'anni  in alta formazione e ricerca, e quindi ha trovato del tutto naturale 'sposare' l'iniziativa dell'Unione europea, specie in un settore quale è quello delle ICT. Dietro a questo impegno scientifico e tecnologico vi è però anche una visione della nostra società e del nostro futuro, perché sappiamo che la conoscenza, senza questa visione, non può produrre tutti i suoi frutti. I ragionamenti che sviluppiamo oggi hanno dunque anche un valore civile e danno sostanza d una politica che deve seguire le strade giuste, quelle impegnative, quelle in salita. Il Trentino, che anche in un momento di crisi come questo continua a investire  nell'università, nella ricerca, nell'innovazione, nel valore della conoscenza, continuerà ad andare in questa direzione, forte della sua Autonomia speciale e dell'esempio di alcuni 'giganti' che si chiamavano Kessler, Stringa, Ferrari."  Queste le parole pronunciate dal presidente della Provincia autonoma di Trento Lorenzo Dellai questo pomeriggio presso la sede della Fondazione Bruno Kessler (FBK), a Povo, in occasione della giornata di presentazione di Trento RISE, il consorzio comprendente il sistema trentino della ricerca, innovazione e alta formazione nel campo dell’informatica e delle telecomunicazioni che ha recentemente superato la rigida competizione internazionale per diventare partner dell’Istituto Europeo della Tecnologia e dell’Innovazione (EIT).

 

 

 Dellai ha preso la parola nel corso della prima sessione di lavori pomeridiana, introdotta dal rettore della Luiss di Roma (già rettore dell'Università di Trento) Massimo Egidi, e alla quale sono intervenuti anche il direttore generale per le strategie e lo sviluppo dell'internazionalizzazione della ricerca del Ministero dell'università e della ricerca italiano Mario Ali e  il direttore del dipartimento scientifico della Fondazione Gulbenkian Joao Caraca. "Proprio in un periodo di crisi quale è quello che stiamo attraversando - ha detto Dellai - dobbiamo essere consapevoli delle responsabilità che portiamo. Qualsiasi obiettivo non solo di crescita ma anche di difesa del modello sociale europeo non può non coniugarsi con un'accelerazione degli investimenti nell'economia della conoscenza. Il Trentino partecipa con grande slancio a questo impegno, che dev'essere un impegno collettivo: e in questo senso va doverosamente dato atto al presidente della Commissione europea Barroso di avere coltivato una visione lungimirante del futuro del continente e del ruolo che in esso giocheranno le politiche dell'innovazione nonostante gli impegni di Lisbona siano stati troppe volte disattesi.

 Ci siamo assunti questo impegno consapevoli del valore strategico e strumentale che le tecnologie dell'innovazione assumono oggi nella nostra società, mettendo risorse ed energie al servizio di un'idea di Trentino che è quella di un territorio aperto, solidale, attento alla qualità della vita e dell'ambiente, capace di valorizzare i suoi talenti e di attirarne dall'esterno. Ma anche in virtù della forza che ci deriva dalla nostra Autonomia, da una pubblica amministrazione efficiente, da un territorio che ha sviluppato negli anni una vocazione specifica all'innovazione e al glocal,  dalle capacità dei nostri ricercatori, dagli stimoli che ci arrivano dalle nostre imprese. Ci confortano in questo senso anche le esperienze sviluppate negli ultimi anni nel tessere reti a 360 gradi: ad esempio con Telecom - presente qui stamani con il suo amministratore delegato - con cui abbiamo varato un progetto che ci permetterà di collegare di qui a cinque anni tutte le case e le imprese del Trentino tramite la banda larga. E questo è solo uno degli esempi che potremmo portare."

 Il presidente Dellai ha infine accennato a tre impegni fondamentali che derivano dalla partecipazione del Trentino a EIT: "In primo luogo, farci carico delle responsabilità anche di natura finanziaria: per questo abbiamo accantonato 80 milioni di euro nei prossimi 4 anni. In secondo luogo, e alla luce della recente delega nel campo dell'università ottenuta dal governo, far sì la nascita di EIT ICT Labs possa costituire un esempio di integrazione virtuosa fra università, sistema della ricerca, sistema delle imprese. Con un'attenzione anche alla scuola superiore e in particolare alla scuola tecnica, di cui ci siamo impegnati a riqualificare non solo le strutture logistiche ma anche i curricula. Infine, il terzo impegno è quello a favorire l'insediamento, lo sviluppo e la crescita di  imprese e di reti di imprese nel settore dell'ICT nel nostro territorio."

 


21/07/2010