ZCZC
ADN0103 3 ECO 0 ADN LAV NAZ

   

      Roma, 29 lug. (Adnkronos)- Alla fine di giugno 2010 i contratti
collettivi nazionali di lavoro in vigore per la sola parte economica,
interessano il 64,3 per cento degli occupati dipendenti rilevati per
il periodo di riferimento degli indici (dicembre 2005); a essi
corrisponde una quota del 61,1 per cento del monte retributivo
osservato. Lo rileva l'Istat sottolineando che l'indice delle
retribuzioni contrattuali orarie e' aumentato dello 0,1 per cento
rispetto al mese precedente e del 2,5 per cento rispetto a giugno
2009; la crescita registrata nel periodo gennaio-giugno 2010, rispetto
al corrispondente periodo dell'anno precedente, e' del 2,3 per cento .

      La variazione congiunturale dello 0,1 per cento dell'indice
orario delle retribuzioni contrattuali registrata nel mese di giugno,
spiega l'Istat, e' il risultato dell'applicazione di diverse clausole
contrattuali. (segue)

      (Ada/Col/Adnkronos)
29-LUG-10 10:12

NNNN
ZCZC
ADN0106 3 ECO 0 ADN LAV NAZ

      LAVORO: ISTAT, A LUGLIO RETRIBUZIONI +0,1% SU MESE +2,5% SU ANNO (2) =

      (Adnkronos)- Nel mese di giugno, a fronte di una variazione
tendenziale media di piu' 2,5 per cento, rileva ancora l'Istat
ricordando che l'inflazione a giugno ha segnato un +1,3%, i settori
che presentano gli incrementi piu' elevati sono alimentari, bevande e
tabacco (5,2 per cento), telecomunicazioni (4,5 per cento), energia e
petroli (4,4 per cento), regioni e autonomie locali e servizio
sanitario nazionale (4,0 per cento per entrambi), estrazioni minerali
e commercio (per entrambi la variazione e' del 3,9 per cento). Gli
incrementi minori si osservano, invece, per ministeri, scuola, forze
dell'ordine e militari-difesa (in tutti i casi l'aumento e' stato
dello 0,3 per cento).

      A giugno nel settore industriale sono stati rinnovati due
accordi tra quelli monitorati dall'indagine: calzature e pelli e
cuoio. Alla fine di giugno risultano, quindi, in vigore 39 contratti,
che regolano il trattamento economico di circa 8,4 milioni di
dipendenti; a essi corrisponde un'incidenza in termini di monte
retributivo pari al 61,1 per cento. Risultano, invece, in attesa di
rinnovo 39 accordi, relativi a circa 4,7 milioni di dipendenti e al
38,9 per cento del monte retributivo totale.

      A livello settoriale le quote di contratti nazionali vigenti
sono molto differenziate: la copertura e' totale nel settore agricolo,
mentre e' pari al 96,4 per cento per l'industria e al 69,1 per cento
per i servizi privati. Nella pubblica amministrazione, invece, a
partire da gennaio 2010 tutti i contratti sono scaduti. L'indagine
consente di calcolare la quota dei contratti collettivi nazionali di
lavoro che rimarrebbe in vigore nel semestre successivo nell'ipotesi
di assenza di rinnovi. L'incidenza (in termini di monte retributivo
contrattuale rispetto al totale osservato nel dicembre 2005) dei
contratti collettivi nazionali di lavoro in vigore rilevata a giugno
2010 si ridurrebbe lentamente, giungendo al 58,8 per cento alla fine
di dicembre 2010. (segue)

      (Ada/Col/Adnkronos)
29-LUG-10 10:16

NNNN
ZCZC
ADN0109 3 ECO 0 ADN LAV NAZ

      LAVORO: ISTAT, A LUGLIO RETRIBUZIONI +0,1% SU MESE +2,5% SU ANNO (3) =

      (Adnkronos)- Sulla base delle disposizioni definite dai
contratti in vigore alla fine del mese di giugno 2010, prosegue
l'Istat, si calcola l'indice delle retribuzioni orarie contrattuali
per l'intera economia, proiettato per l'anno 2010: nella media
dell'anno l'indice registrerebbe un incremento del 2,1 per cento. Con
riferimento al semestre luglio-dicembre 2010, in assenza di rinnovi,
il tasso di crescita tendenziale dell'indice generale scenderebbe
progressivamente dal 2,4 per cento di luglio all'1,4 per cento di
dicembre.

      A seguito dei rinnovi recepiti nel mese di giugno, relativamente
all'intera economia, la quota di dipendenti in attesa di rinnovo,
rileva ancora l'Istituto di Statistica, e' pari al 35,7 per cento, in
moderata riduzione rispetto a quella di maggio 2010 (36,4 per cento),
a seguito dei rinnovi recepiti nel mese, ma piu' elevata rispetto a
giugno 2009 (20,2 per cento). A giugno 2010 i mesi di attesa per i
lavoratori con il contratto scaduto sono in media 12,2, in aumento
rispetto a maggio 2010 (11,0), ma in calo rispetto a un anno prima
(16,2). L'attesa media distribuita sul totale dei dipendenti e' di 4,4
mesi, un valore superiore a quello di maggio 2010 (4,0 mesi) e a
quello di giugno 2009 (3,3 mesi).

      (Ada/Zn/Adnkronos)
29-LUG-10 10:22

NNNN


29/07/2010