
Intervenendo in occasione di un'audizione parlamentare relativa ai fondi per lo spettacolo il Ministro La Loggia ha colto l'occasione per qualche riflessione sulle riforme. "il disegno di legge di attuazione della riforma del titolo V, si trova, ormai, nella fase conclusiva del suo iter alla Camera, iter che, infatti, è molto probabile si concluda nel corso della settimana entrante. Tale disegno di legge - ha detto il ministro -dà un contributo per la previsione della ricognizione dei principi attraverso decreti legislativi (quindi, attraverso il conferimento di una delega al Governo). Si procede non alla formulazione di nuovi principi ma alla ricognizione di quelli già esistenti nell'ordinamento vigente: li si raggruppa, materia per materia, e si stabilisce, così, quali siano le competenze dello Stato. Con il nuovo Ddl di riforma – ha preannunciato La loggia – si provvederà a “separare interamente le competenze dello Stato da quelle delle regioni. La stragrande maggioranza delle materie vedrà lo Stato esercitare le sue competenze e le regioni le proprie. Un esempio classico è quello relativo alla tutela della salute. Essa passerà dal regime di concorrenza attuale alla competenza esclusiva dello Stato; invece, l'organizzazione sanitaria passerà alle regioni. È di tutta evidenza che, ripartendo le competenze in questa maniera, si crea un confine ben più netto della semplice definizione interna alla legislazione concorrente relativa alla tutela della salute. Noi intendiamo correggere questo errore e ricondurre interamente alla competenza esclusiva dello Stato la tutela della salute, sia pur lasciando l'organizzazione sanitaria alle regioni. Questo non vuol dire che alle regioni sia stato tolto qualcosa. È ovvio, infatti, che, nell'ambito degli stessi principi, si sviluppa la legislazione esclusiva in materia di tutela; così come - ha concluso -nasce la legislazione esclusiva delle regioni in materia di valorizzazione". (red)