Roma, 23 febbraio ‘10 (comunicato stampa) E’ forte la preoccupazione delle Regioni per i fondi relativi alla non autosufficienza: “si tratta – ha spiegato il presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani – di risorse necessarie per far fronte sul territorio ai bisogni degli anziani non autosufficienti e dei diversamente abili. Per questo motivo – su mandato della Conferenza delle Regioni – ho ritenuto necessario sensibilizzare il Ministro Sacconi e il Ministro Fitto affinché la prossima Conferenza Unificata possa affrontare tale argomento e dare il via libera alla prevista intesa”.
Nella lettera inviata ai Ministri Errani sottolinea infatti che “la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome nella riunione dell'11 febbraio 2010 ha espresso viva preoccupazione, in vista dell'imminente rinnovo della maggior parte delle Amministrazioni regionali, in merito ai tempi che possono intercorrere sui trasferimenti del Fondo Nazionale per la Non Autosufficienza”.
“A seguito di monitoraggi effettuati da Regioni e Province autonome – scrive ancora Errani - si è infatti rilevato un incremento medio del 7% per i servizi ed i finanziamenti collegati al Fondo Nazionale Non Autosufficienza, incremento relativo ai servizi per la domiciliarità e di supporto alla famiglia e alla riorganizzazione dei punti di accesso per facilitare la presa in carico delle persone”.
Il ritardo dei fondi nazionali 2010 potrebbe nuocere, spiega nella lettera il Presidente della Conferenza delle Regioni - “sia alla continuità dei servizi, sia allo sviluppo della loro erogazione a favore dei cittadini che si trovano in condizioni di non autosufficienza”.
E’ quindi “nell' ottica di un consolidamento e stabilizzazione delle risorse e delle attività intraprese” che la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome chiede “di poter sancire in tempi brevi la prevista intesa in sede di Conferenza Unificata, utilizzando i criteri del precedente triennio 2007/2009”.
23/02/2010
Fondi per la "non autosufficienza": disponibilità da Sacconi
(regioni.it) La sollecitazione che le Regioni hanno rivolto al Governo (cfr. “regioni.it” n.1523 ) ha sortito un primo effetto: quello della completa disponibilità dell’esecutivo ad affrontare il tema.
"Piena disponibilità” del ministero del Lavoro e delle Politiche sociali per "evitare che si produca un ritardo nell'erogazione delle risorse previste dal Fondo nazionale per le non autosufficienze nel 2010, pari a 400 milioni". Maurizio Sacconi risponde a Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni, che nei giorni scorsi aveva messo nero su bianco i suoi timori per il ritardo del fondo in una lettera inviata allo stesso ministro. Secondo Sacconi e' "necessario accelerare i tempi del confronto tecnico e politico" e "affrontare il tema di un piu' efficace utilizzo delle risorse afferenti al Fondo, pure riconfermando - data la situazione – i criteri di riparto delle risorse tra le Regioni e le Province autonome gia' utilizzati nel triennio 2007-09". Sacconi evidenzia i punti critici: Sulla base delle risultanze del monitoraggio finora effettuato sull'utilizzo del Fondo "e' abbastanza evidente una forte disomogeneita' tra le diverse realta' regionali e, pur non mancando esempi virtuosi, gli interventi previsti sono stati immaginati, in molti casi, prescindendo da una logica di integrazione socio-sanitaria". D'altra parte, "e' ampiamente dimostrato il ritardo di alcune Regioni, in particolare del Mezzogiorno, nell'offerta di assistenza extra-ospedaliera: dalle risultanze del Sistema informativo sanitario si evidenzia, ad esempio, come l'assistenza residenziale per gli anziani sia a livelli di eterogeneità tra le regioni tali da registrarsi oltre 2.000 posti ogni 10 mila anziani in Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Province di Trento e Bolzano da un lato e meno di 100 posti nelle grandi regioni del Mezzogiorno - Campania, Puglia e Sicilia - dall'altro".
In queste condizioni "di estrema differenziazione dell'offerta- fa notare Sacconi- e' difficile immaginare che investimenti non sistemici su alcuni aspetti previsti dalla precedente intesa" possano "produrre risultati". Il "supporto alle famiglie delle persone non autosufficienti inoltre, si e' frequentemente limitato a erogazioni monetarie variamente denominate, in questo modo fornendo risposte di breve periodo al loro bisogno, laddove le risorse del Fondo avrebbero potuto costituire un volano per migliorare l'organizzazione dei servizi in un'ottica di crescita strutturale dell'offerta".
Peraltro, "il monitoraggio finora condotto sulle azioni del Fondo ha messo in evidenza una strutturale difficolta' nella rendicontazione analitica sugli interventi predisposti, rendendo necessario lo sviluppo di un sistema informativo". Per Sacconi la nuova intesa deve "includere forme e modalita' di monitoraggio della spesa e di erogazione strettamente connesse, a cominciare dalla fase di programmazione degli interventi - di cui va valutata la coerenza con gli obiettivi generali - e in prospettiva prevedendo la concessione di risorse finanziarie -almeno per una minima parte - subordinatamente al raggiungimento degli obiettivi prefissati".
Secondo il ministro, poi, le risorse nazionali devono essere "anche occasione per lo sviluppo di innovazione e sperimentazione nel campo delle politiche in favore delle persone non autosufficienti, al fine di evitare fenomeni purtroppo ancora frequenti di istituzionalizzazione, o per promuovere interventi in aree che rischiano di non avere l'attenzione necessaria come nel caso del supporto alle famiglie delle persone in stato vegetativo o in condizione di disabilita' estrema oppure per innovare e rafforzare l'intervento all'insorgere di patologie quali l'Alzheimer". "E' sulla base di queste considerazioni-avverte Sacconi- che siamo pronti a discutere una proposta di riparto delle risorse del Fondo 2010 che, mantenendo gli stessi criteri del triennio precedente, modifica pero' gli utilizzi nella speranza che ci sia una condivisione da parte delle Regioni e Province autonome e si possa raggiungere una rapida intesa in sede di Conferenza Unificata". Sacconi richiama infine "l'attenzione delle Regioni sulla designazione del 2010 quale Anno Europeo della lotta alla poverta' ed esclusione sociale. Questa priorita' della Unione Europea e' richiamata al fine di proporre alle Regioni che le risorse ripartite col Fondo in questa annualita' siano per quanto possibile destinate agli interventi di chi vive condizioni di maggiore deprivazione ed esclusione, in particolare nelle aree quindi della poverta' estrema, dell'inclusione sociale degli immigrati, dell'accoglienza dei minori fuori della famiglia di origine, inclusi i minori stranieri non accompagnati, favorendo forme di supporto inclusive quali l'affidamento familiare".