Documentazione su immigrazione: accordi e Decreto immigrati del 5 aprile 2011

mercoledì 13 aprile 2011


 

  • Presentazione
  • Accordo con regioni ed enti locali
  • Conferenza stampa sull'intesa tra Governo Regioni ed Enti locali (6 Aprile 2011)
  • Decreto del 5 aprile 2011
  • Accordo del 6 aprile 2011
  •  

    Conferenza Unificata del 30 marzo 2011: documenti

    Conferenza Unificata del 30 marzo 2011: documenti

     

    (regioni.it) Ecco i documenti approvati dalla Conferenza Unificata del 30 marzo 2011 dedicata completamente all'emergenza immigrazione:

     

    Emergenza umanitaria - Immigrazione dai Paesi del Nord Africa
    Repertorio Atti n.: 30/CU del 30/03/2011
     

    (red/12.04.11)

     

    Decreto immigrati del  5 aprile 2011

    Decreto immigrati del 5 aprile 2011

    Misure di protezione temporanea per i cittadini stranieri

     

    (regioni.it) Si riporta di seguito il testo del decreto immigrazione varato dal Governo il 5 aprile 2011:

     

    DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI 5 aprile 2011

    IL PRESIDENTE

    DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI

    Visto, l'art. 20 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e

    successive modificazioni, recante «Testo unico delle disposizioni

    concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione

    dello straniero»;

    Verificata la possibilita' di adottare, anche in deroga alle

    disposizioni del citato testo unico, misure di protezione temporanea

    per rilevanti esigenze umanitarie in occasione di eventi di

    particolare gravita' in Paesi non appartenenti all'Unione europea;

    Considerato che con decreto del Presidente del Consiglio dei

    Ministri, emanato il 12 febbraio 2011, e' stato dichiarato, fino al

    31 dicembre 2011, lo stato di emergenza umanitaria nel territorio

    nazionale, in relazione all'eccezionale afflusso di cittadini

    appartenenti ai Paesi del Nord Africa;

    Ritenuto necessario adottare misure umanitarie di protezione

    temporanea in materia di assistenza e di soggiorno di cittadini

    stranieri, in considerazione delle rilevanti esigenze derivanti

    dall'eccezionale afflusso di cui sopra;

    Preso atto di quanto previsto dall'art. 5 del decreto legislativo

    25 luglio 1998, n. 286, e successive modificazioni, e dall'art. 11,

    comma 1, lettera c-ter), del decreto del Presidente della Repubblica

    31 agosto 1999, n. 394, e successive modificazioni «Regolamento

    recante norme di attuazione del testo unico delle disposizioni

    concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione

    dello straniero, a norma dell'art. 1, comma 6, del decreto

    legislativo 25 luglio 1998, n. 286»;

    Di intesa con i Ministri degli affari esteri, dell'interno,

    dell'economia e delle finanze, del lavoro e delle politiche sociali;

    Decreta:

    Art. 1

    Misure umanitarie di protezione temporanea

    1. Il presente decreto definisce le misure umanitarie di protezione

    temporanea da assicurarsi nel territorio dello Stato a favore di

    cittadini appartenenti ai Paesi del Nord Africa affluiti nel

    territorio nazionale dal 1° gennaio 2011 alla mezzanotte del 5 aprile

    2011.

    Art. 2

    Condizioni di accoglienza sul territorio nazionale

    1. I cittadini appartenenti ai Paesi del Nord Africa di cui

    all'art. 1 sono inviati, se necessario, presso strutture di primo

    soccorso individuate e realizzate sul territorio nazionale. Il

    questore, verificata la provenienza e la nazionalita' degli

    interessati, rilascia, anche sulla base di quanto previsto dall'art.

    9, comma 6, del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto

    1999, n. 394, e successive modificazioni, un permesso di soggiorno

    per motivi umanitari della durata di sei mesi, ai sensi dell'art. 11,

    comma 1, lettera c-ter), dello stesso decreto.

    2. Il permesso di soggiorno di cui al comma 1 non puo' essere

    rilasciato qualora l'interessato, pur appartenendo ad uno del Paesi

    del Nord Africa, si trovi in una delle seguenti condizioni:

    a) sia entrato nel territorio nazionale prima del 1° gennaio o

    successivamente alla data del presente decreto;

    b) appartenga ad una delle categorie socialmente pericolose

    indicate nell'art. 1 della legge 27 dicembre 1956, n. 1423, come

    sostituito dell'art. 2 della legge 3 agosto 1988, n. 327, o nell'art.

    1 della legge 31 maggio 1965, n. 575, come sostituito dall'art. 13

    della legge 13 settembre 1982, n. 646;

    c) sia destinatario di un provvedimento di espulsione ancora

    efficace, notificato prima del 1° gennaio 2011;

    d) risulti denunciato per uno dei reati di cui agli articoli 380

    e 381 del codice di procedura penale, salvo che i relativi

    procedimenti si siano conclusi con un provvedimento che esclude il

    reato o la responsabilita' dell'interessato, ovvero risulti che sia

    stata applicata nei suoi confronti una misura di prevenzione, salvi,

    in ogni caso, gli effetti della riabilitazione, ovvero sia stato

    condannato, anche a seguito di applicazione della pena su richiesta

    ai sensi dell'art. 444 del codice di procedura penale, per uno dei

    predetti reati, con esclusione delle denunce e condanne per i reati

    di cui agli articoli 13, comma 13, e 14, comma 5-ter e quater, del

    decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e successive

    modificazioni.

    3. Il permesso di soggiorno di cui al comma 1 consente

    all'interessato, titolare di un documento di viaggio, la libera

    circolazione nei Paesi dell'Unione europea, conformemente alle

    previsioni della Convenzione di applicazione dell'Accordo di Schengen

    del 14 giugno 1995 e della normativa comunitaria.

    4. La richiesta del permesso di soggiorno di cui al comma 1 e'

    presentata dall'interessato entro il termine di otto giorni dalla

    pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del presente decreto, secondo

    le modalita' indicate dal decreto del Presidente della Repubblica 31

    agosto 1999, n. 394, e successive modificazioni. Il rilascio del

    permesso di soggiorno e' a titolo gratuito e la consegna presso le

    questure avviene con specifiche procedure d'urgenza, da concordare

    con il Ministero dell'economia e delle finanze.

    5. Gli stranieri di cui all'art. 1, gia' titolari di permesso di

    soggiorno rilasciato ad altro titolo, compreso quello per la

    richiesta di riconoscimento della protezione internazionale, possono

    chiedere la conversione degli stessi nel permesso di soggiorno per

    motivi umanitari di cui al comma 1.

    6. Al richiedente la protezione internazionale puo' essere

    rilasciato il permesso di soggiorno di cui al comma 1. Solo previa

    presentazione di rinuncia all'istanza di riconoscimento della

    protezione internazionale o se la medesima istanza e' stata

    rigettata.

    7. Il rilascio del permesso di soggiorno di cui al comma 1 non

    preclude la presentazione dell'istanza di riconoscimento della

    protezione internazionale.

    8. Nei confronti dello straniero, al quale non e' stato rilasciato

    o e' stato revocato il permesso di soggiorno di cui al comma 1, sono

    disposti il respingimento o l'espulsione, di cui rispettivamente agli

    articoli 10 e 13 del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, e

    successive modificazioni. L'espulsione e' disposta con

    l'accompagnamento immediato alla frontiera qualora, dall'esame del

    singolo caso, emerga il rischio che l'interessato possa sottrarsi

    all'effettivo rimpatrio.

    Art. 3

    Attivita' di soccorso e di assistenza

    1. La misure di assistenza in favore dei cittadini appartenenti ai

    Paesi del Nord Africa, ai quali e' rilasciato il permesso di

    soggiorno di cui all'art. 2, comma 1, sono definite d'intesa con le

    regioni interessate.

    Art. 4

    Disposizioni finali e finanziarie

    1. Sono convalidati gli atti adottati, le attivita' svolte e le

    prestazioni effettuate, per motivi di urgenza, fino alla data del

    presente decreto, finalizzate all'attuazione degli interventi

    previsti dal presente decreto.

    2. Agli oneri conseguenti all'attuazione del presente decreto si

    provvede con le risorse disponibili a legislazione vigente a valere

    sul fondo di cui all'art. 45 del decreto legislativo 25 luglio 1998,

    n. 286.

    Il presente decreto e' pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della

    Repubblica italiana.

     

     

     

    (red/12.04.11)