IL PUNTO 2 = Migranti: stop Ue a riforma Dublino, Italia esulta

martedì 5 giugno 2018



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= IL PUNTO 2 = Migranti: stop Ue a riforma Dublino, Italia esulta =
(AGI) - Bruxelles, 5 giu. - L'intesa su Dublino, nata
'azzoppata', appare definitivamente morta: alla riunione dei
ministri dell'Interno e della Giustizia a Lussemburgo, l'Italia
e altri 10 Paesi, per ragioni diverse, dicono no al compromesso
sulla riforma delle regole per rivedere l'accordo sul diritto
d'asilo per i migranti che arrivano in Europa. Lo stop al testo
proposto dalla presidenza bulgara, che allontana ogni speranza
di accordo anche in vista del vertice Ue di fine giugno, oltre
che dall'Italia, arriva da Spagna, Germania, Austria, Estonia,
Lettonia, Lituania, Ungheria, Polonia, Slovacchia e Repubblica
Ceca.
    Che alla riunione di Lussemburgo non fosse aria di
compromesso era chiaro gia' dalla vigilia. Ma la conferma
arriva in mattinata, quando anche Berlino si mette di traverso.
La Germania "e' critica" su alcuni punti della proposta della
presidenza bulgara e "cosi' com'e'" non accettera' di
approvarla", dice all'arrivo il segretario di Stato agli
Interni tedesco, Stephan Mayer. Ricordando che anche il governo
Gentiloni aveva espresso dubbi su un documento considerato
penalizzante per l'Italia, Mayer sottolinea che "le critiche
vengono anche dai Paesi di Visegrad e pure la Germania critica
alcuni punti specifici".
    La frenata tedesca anticipa di poche ore la fumata nera che
emergera' a breve dai ministri dei Ventotto. E il 'de
profundis' arriva dal sottosegretario di Stato belga
responsabile dell'Immigrazione, Theo Francken. La riforma delle
regole di Dublino "e' morta", dice l'esponente del partito
nazionalista fiammingo senza giri di parole.
    "E' una vittoria per noi, sono molto soddisfatto", ha
commentato da Roma il ministro dell'Interno, Matteo Salvini.
L'Italia si opponeva al testo bulgaro perche' rispetto alla
proposta di riforma del 2016 aumenta le responsabilita' e
riduce la solidarieta' per i Paesi di frontiera, limitando la
redistribuzione dei richiedenti asilo. "Noi avevamo una
posizione contraria, Austria, Olanda e Germania ci hanno
seguito, abbiamo spaccato il fronte", ha detto il leader
leghista entrando al Senato per il discorso del premier
Giuseppe Conte per la fiducia, "significa che non e' vero che
non si puo' incidere sulle politiche europee".
    Il presidente dell'Europarlamento, Antonio Tajani, da parte
sua ha chiesto che anche l'Italia contribuisca a "gettare un
ponte" tra le istituzioni Ue per favorire uno "spirito di
cooperazione che consenta una riforma pragmatica" del sistema
d'asilo. In una lettera al premier Conte e agli altri leader Ue
in vista del vertice di fine mese, Tajani ha osservato che il
summit "sara'
probabilmente l'ultima possibilita'" per "gettare la base di un
sistema europeo comune di asilo funzionale" in questa
legislatura. (AGI)
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 IL PUNTO 2 = Migranti: stop Ue a riforma Dublino, Italia esulta (2)=
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(AGI) - Bruxelles, 5 giu. - Ma per il rappresentante belga,
Francken, "non c'e' base sufficiente per proseguire la
discussione" sulla riforma del regolamento di Dublino. "Diversi
Paesi hanno espresso reticenze importanti", ha sottolineato,
inoltre "c'e' una grande mancanza di fiducia nell'Ue e non
posso immaginare un contesto che permetta un compromesso al
Consiglio europeo. Non c'e' nemmeno una maggioranza
qualificata". Francken si spinge oltre, sottolinea l'asse con
il nuovo governo italiano, parla dell'attitudine dura
dell'Italia, della Germania e dell'Austria che hanno giocato un
ruolo determinante per bloccare il testo di compromesso della
riforma e annuncia di aver chiesto a Salvini, di "smettere di
accettare delle imbarcazioni (di migranti) in Sicilia e in
Italia" per "cessare di incitare al traffico e di lasciare
arricchirsi le mafie". Il Belgio e' pronto al compromesso, ma
non vuole "piu' immigrazione illegale. Diciamo come gli
italiani: Basta cosi'!". Oggi "l'Italia e' obbligata a salvare
i migranti in mare, e deve accoglierli, senza poterli
rimpatriare in Libia o altrove. Ma finche' questo sara'
possibile, avremo il caso. Dobbiamo poter respingere le
imbarcazioni. Dobbiamo trovare un modo per aggirare l'articolo
3 della Convenzione europea dei diritti dell'uomo".
    Francken anticipa anche quella che sara' la posizione
dell'Austria, che tra poche settimane assumera' la presidenza
di turno dell'Unione e spiega che la linea di Vienna sara'
quella di "abbandonare la logica del negoziato attuale
incentrato sul regolamento di Dublino" e di puntare "sulla
protezione delle frontiere esterne".
    E proprio dal governo di destra austriaco che arriva un
altro assist per l'esecutivo italiano a guida Salvini-Di Maio.
Il ministro dell'Interno di Vienna, Herbert Kickl, annuncia che
l'Austria fara' una proposta per una "rivoluzione copernicana
nel settore del sistema d'asilo" dell'Unione Europea se non
sara' trovato un accordo a giugno sulla riforma di Dublino.
"Non penso che abbiamo una chance realistica di compromesso -
dice Kickl - "la solidarieta' deve essere
rinnovata nel settore della protezione delle frontiere". "Ho
avuto una discussione telefonica con il nuovo collega italiano"
Salvini e "penso che saremo in grado di sederci presto e
discutere", riferisce Kickl, che aggiunge: "Se non riusciremo a
trovare un compromesso" a giugno, "il Consiglio informale a
Innsbruck (a settembre, ndr) potrebbe essere usato per cambiare
i paradigmi sulla questione della politica d'asilo. Forse sara'
l'equivalente di una rivoluzione copernicana", auspica il
ministro austriaco.  (AGI)
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