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MIGRANTI. REGIONE FVG A ROMA: PIÙ CONTROLLI E NO MOTIVI UMANITARI

mercoledì 13 giugno 2018


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DIR1748 3 SOC  0 RR1 N/WEL / DIR /TXT 


ROBERTI ANNUNCIA DOCUMENTO PER SALVINI. CON CIE PRATICHE RIMPATRIO

(DIRE) Trieste, 13 giu. - La Regione Friuli Venezia Giulia 'alza
la voce' a Roma avanzando una serie di proposte in materia di
immigrazione che consistono nell'istituzione dei Centri per
l'identificazione e l'espulsione (Cie), maggiori controlli sui
confini terrestri e la cancellazione del permesso di soggiorno
per motivi umanitari previsto solo in Italia. Lo riferisce
Regione Fvg in una nota. A porre le questioni sul tavolo e' stato
oggi l'assessore alla Sicurezza, Pierpaolo Roberti, nel corso
della riunione della commissione immigrazione della Conferenza
Stato-Regioni, la prima dopo l'insediamento del nuovo governo.
   "Stiamo lavorando- annuncia Roberti nella nota- a un documento
unico da presentare quanto prima al ministro dell'Interno, Matteo
Salvini". Nel frattempo, Roberti "ha condiviso con altre Regioni
le posizioni assunte che saranno discusse la prossima settimana
nell'ambito della stessa commissione immigrazione". Dunque
conclude: "Nella nostra regione ci ritroviamo con afghani e
pakistani che arrivano da noi dopo essere stati respinti da
Germania e Austria. Il permesso di soggiorno umanitario esiste
solo in Italia e va abolito per dissuadere chi adesso punta ad
usufruirne. Attraverso i Cie, inoltre, sara' possibile provvedere
compiutamente alle pratiche di rimpatrio per i non aventi diritto
all'asilo".
  (Eba/ Dire)
18:24 13-06-18

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