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DEVOLUTION: AL SENATO FISICHELLA DEMOLISCE DDL BOSSI E RICEVE LUNGHI APPLAUSI DALLE OPPOSIZIONI

martedì 26 novembre 2002

DEVOLUTION: AL SENATO FISICHELLA DEMOLISCE DDL BOSSI E RICEVE LUNGHI APPLAUSI DALLE OPPOSIZIONI (ANSA) - ROMA, 26 NOV - Domenico Fisichella non condivide affatto i contenuti del ddl costituzionale sulla devolution. L'esponente di An, intervenendo nell' aula di Palazzo Madama, ha letto 11 cartelle dattiloscritte con le quali ha letteralmente demolito, pezzo per pezzo, tutto l'impianto del provvedimento. Alla fine del suo discorso ha ricevuto un lungo applauso dalle opposizioni, mentre la maggioranza osservava lo spettacolo senza commentare. Il vicepresidente del Senato si e' detto poi scettico sulla possibilita' che il ddl possa essere migliorato con modifiche apportate dal governo: ''quanto all' ipotesi - ha spiegato Fisichella - di emendamenti cosiddetti 'salvapatria', vedremo se riuscira' ad emergere questa ipotesi. Ma non credo che potra' cambiare il mio giudizio, che affonda le sue radici in una visione complessiva dello Stato e della Nazione''. L'esponente di An ha iniziato il suo intervento attaccando la riforma del titolo V della Costituzione voluta dal centrosinistra alla fine della scorsa legislatura. ''La mia ferma contrarieta' a quel provvedimento e' dovuta al fatto - ha spiegato l'oratore - che non esistono le condizioni reali e pressanti perche' si realizzi la transizione dallo Stato unitario allo Stato federale''. Fisichella ha indicato due ''grandi pericoli: un forte aumento della conflittualita' istituzionale tra enti locali e Stato e tra gli enti locali tra di loro, una pesante ingovernabilita' del paese da parte dello Stato''. Fatta questa premessa l'esponente di An e' passato all' attacco del Ddl costituzionale voluto oggi dalla sua maggioranza e giudicato ''un ulteriore passaggio negativo dopo la falla aperta dal centro-sinistra''. L'esponente di An ha negato che il federalismo sia tra i temi sentiti dall' opinione pubblica ed ha poi smentito che la devolution possa essere realizzata per gli ''interessi reali del paese''. In sintesi Fisichella e' convinto che la devolution rischia di ''determinare disuguaglianze e fratture nel sistema sociale italiano''. Quanto alle prospettive che si aprono con l'approvazione di questa riforma costituzionale il vicepresidente del Senato ha detto che ''rischia di essere il primo passo di un ulteriore processo di revisione della Costituzione volto al ribaltamento completo dei caratteri dello stato nazionale e del disegno istituzionale delineato dalla Carta fondamentale''. Fisichella ha poi criticato l'attribuzione della competenza legislativa esclusiva alle regioni in materia di polizia, sanita' e scuola, come prevede il ddl sulla devolution. L'oratore ha definito ''molto pericoloso'' che l'ordine pubblica possa essere affidato alle regioni ed ha ricordato un giudizio della Conferenza unificata stato-autonomie locali secondo la quale verrebbe leso, tra l'altro, il principio di uguaglianza di tutti i cittadini di fronte alla legge penale''. Non meno drastico il giudizio di Fisichella sull'attribuzione esclusiva alle regioni della competenza legislativa in materia sanitaria che porterebbe ad una disuguaglianza sostanziale dei cittadini rispetto all' assistenza. Ma la bordata piu' pesante Fisichella l'ha lanciata contro l'attribuzione alle regioni della competenza legislativa in materia di istruzione: ''se le regioni fissassero i programmi scolastici la liberta' degli insegnanti - ha detto - sarebbe gravemente messa a repentaglio. I docenti sono liberi perche' la loro azione professionale puo' fare riferimento a norme generali e astratte. L'incorporazione degli insegnanti nel territorio sarebbe di fatto - ha concluso l'esponente di An - il ritorno a una forma di servitu' della gleba: servitu' psicologica, culturale, sociale, civile, politica. Altro che la modernizzazione di cui parla la relazione''.(ANSA). CSS/ROM 26-NOV-02 20:02 NN