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20 gen REGIONI: PIEMONTE; GHIGO PRESENTA NUOVA GIUNTA DOPO RIMPASTO

mercoledì 21 gennaio 2004

YTO15013
                                                                      

REGIONI: PIEMONTE; GHIGO PRESENTA NUOVA GIUNTA DOPO RIMPASTO         
A FARASSINO (LN) IDENTITA' PIEMONTE, A GALANTE (AN) LA SANITA'
   (ANSA) - TORINO, 20 GEN - ''Le polemiche sono superate, ora
non resta che rimboccarsi le maniche e continuare a lavorare'':
con queste parole il presidente della Regione Piemonte, Enzo
Ghigo, ha sancito questa mattina in una comunicazione all'aula
del Consiglio regionale l'avvenuta pacificazione della
maggioranza sul tema controverso del rimpasto di giunta che ha
impegnato governatore e partiti del centro destra negli ultimi
mesi.
   La pace fra il nuovo assessore all'Identita' Piemontese Gipo
Farassino (Lega), nominato il 13 gennaio, e l'assessore alla
Cultura Giampiero Leo (Fi), che gli ha ceduto parte delle
proprie deleghe riguardanti il teatro ma non la disponibilita'
dei relativi fondi, e' stata fatta ieri con l'accordo che li
vedra' decidere ''di concerto'' sull'assegnazione delle risorse.
''In un primo momento - ha spiegato Ghigo - il mio decreto non
era sufficientemente esplicativo. Cosi' ieri l'ho corretto,
chiarendo che la delega sulla legge 68 va a Leo, che dovra'
decidere di concerto con Farassino''.
   Sul fronte Sanita', dove l'ex responsabile del 118 Valter
Galante (An) ha sostituito fra Natale e Capodanno il
dimissionario Antonio D'Ambrosio, Ghigo ha sottolineato che si
e' trattato della scelta di ''un tecnico che ha il compito di
rappresentare la continuita' gestionale e rimotivare gli
operatori della sanita' piemontese'', dopo i tanti scandali che
hanno colpito il settore. Ma a Galante, ha sottolineato,
tocchera' anche il compito di attivare ''un meccanismo piu'
articolato di controlli'', oltre a quello (ancora in fase di
valutazione) di sottoporre a sua volta' l'attivita' del proprio
assessorato ai ''controlli di gestione'' dell'assessorato al
Bilancio.
   Entrambe le scelte segnano una ritrovata concordia fra i
principali alleati della Cdl, dopo le prove di forza della Lega
per rientrare in giunta in seguito alle dimissioni
dell'assessore Matteo Brigandi' (coinvolto in una inchiesta
giudiziaria nel luglio scorso), e alla fine del braccio di ferro
ingaggiato da An per difendere fino all'ultimo D'Ambrosio dalla
piu' volte dichiarata volonta' di Ghigo di estrometterlo dalla
giunta.
   La tensione resta invece alta fra maggioranza e opposizione,
soprattuto alla luce del saluto di esordio di Farassino. ''Il
Piemonte - ha detto il neoassessore - aveva una sua identita'
che e' andata distrutta dalla grande migrazione interna
provocata dallo sviluppo industriale del dopoguerra. Il Piemonte
e' cambiato, ma la sua identita' si puo' recuperare, e il mio
compito e' proprio quello di lavorare in tale direzione, a
cominciare dall'istituzione di una tavola rotonda con tutte le
etnie presenti nella Regione. Conosco da decine di anni le
comunita' pugliesi, siciliane, calabresi presenti, ed e' mia [SEGUE].