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REGIONI: D' AMBROSIO, SU SANITA' E INVESTIMENTI GOVERNO TACE

mercoledì 18 febbraio 2004


YAN30025                                                                      
 (VEDI ''REGIONI: D' AMBROSIO, SOSTANZA RISPOSTE...''DELLE 14:11)
   (ANSA) - ANCONA, 18 FEB - Dopo la riunione di Palazzo Chigi
tra Regioni e Governo (presenti Silvio Berlusconi e il ministro
Giulio Tremonti) il presidente delle Marche Vito D' Ambrosio ha
diffuso una nota in cui articola il giudizio negativo gia'
espresso all' uscita dall' incontro. Un vertice, ha detto, nel
quale l' esecutivo non fornito ai Governatori risposte chiare su
nodi come la sanita' e gli investimenti.
   ''Al di la' del clima cordiale - ha riferito D' Ambrosio -
nella sostanza le risposte o non ci sono state o sono state
negative. Sulle questioni piu' urgenti e di rilevanza politica
come la sanita' il Governo ha taciuto. La richiesta di
integrazione del Fondo sanitario di 6 miliardi di euro per il
2004 non ha ricevuto risposta. Dunque, i nostri bilanci del 2004
e quelli del  2005 e 2006 sono a rischio, impossibili da
sostenere e gestire per molte regioni''.
    Secondo D' Ambrosio la sottostima del Fondo e' un problema
''che non si vuole affrontare con serieta', come invece
meriterebbe per i suoi riflessi sulla vita delle persone e delle
famiglie''. Vi e' stata, ha riferito, ''una cauta apertura sugli
immigrati regolarizzati che hanno diritto di accedere ai servizi
sanitari, ma anche su questo punto si parla di accertare i reali
costi sanitari sostenuti''. In pratica ''non si intende
riconoscere alle Regioni la quota capitaria, cosi' come avviene
per tutti gli altri assistiti, e gli immigrati vengono
considerati, nei fatti, cittadini di serie B''.
   Note negative riguardano anche gli investimenti. L'
interpretazione che il Governo da' alla finanziabilita' di
queste spese, fondamentali per accrescere lo sviluppo, ''e'
fortemente penalizzante per i bilanci regionali'' osserva il
presidente delle Marche. Le risorse per alimentare il Fondo
unico per le attivita' produttive ''verrebbero considerate come
trasferimenti e non come investimenti e cio' ridurrebbe
considerevolmente la capacita' di spesa dei bilanci regionali''.
   Dunque, i Governatori restano ''molto preoccupati, perche' il
Governo elude risposte ad aspetti di rilevante spessore
politico, che si riflettono pesantemente sui bilanci delle
Regioni e sulla qualita' della vita delle persone e delle nostre
comunita'''. (ANSA).
     COM-MOR/SA
18-FEB-04 16:58 NN