+T -T


18/02: UE: FONDI 2007-2013, NUOVA ARCHIETETTURA PER COESIONE/ANSA BARNIER, REGIONI PARTNER E NON SPETTATRICI PROGETTO EUROPEO

giovedì 19 febbraio 2004


YBX20011                                                                      

 UE: FONDI 2007-2013, NUOVA ARCHIETETTURA PER COESIONE/ANSA          

BARNIER, REGIONI PARTNER E NON SPETTATRICI PROGETTO EUROPEO
   (ANSA) - BRUXELLES, 18 FEB - (di Patrizia Lenzarini) -
Bruxelles propone un nuovo partenariato per la coesione
economica e sociale nell'Unione europea ampliata a 27 Stati, in
cui le ''regioni siano partner a pieno titolo e non spettatrici
del progetto europeo''.
   In questi termini il commissario europeo per la Politica
regionale Michel Barnier ha presentato, tramite il Terzo
rapporto sulla coesione economica e sociale nell'Ue, la nuova
architettura per la politica di coesione, che dovrebbe poter
contare su un pacchetto di finanziamenti pari a 336 miliardi di
euro nel periodo 2007-2013. La somma corrisponde a quanto
proposto la scorsa settimana dalla Commissione europea di Romano
Prodi ai leader europei per le necessita' di finanziamento del
bilancio Ue dopo il 2007.
   Al riguardo, Barnier e' convinto che il progetto sia
difficilmente 'smontabile': non dimentica nessuna area in
difficolta' nella vecchia e nella nuova Europa, mantenendosi nei
limiti finanziari fissati dai leader Ue.
   In effetti, per ricomporre le fratture e le disparita' tra i
Paesi piu' ricchi e quelli economicamente piu' deboli dell'
Europa, Bruxelles propone di spendere lo 0,41% del reddito
nazionale lordo europeo, che sale allo 0,45% con l'aggiunta dei
fondi destinati al mondo rurale. Si tratta delle stesse
percentuali che i capi di Stato e di governo Ue avevano gia'
deciso nel 1999 al vertice di Berlino.
   Il maggior sostegno rimarra' comunque concentrato nelle
regioni piu' in ritardo economico dei nuovi Stati aderenti: in
media, sui sette anni, 105 milioni di nuovi cittadini Ue
riceverebbero il 52% dei 336 miliardi di euro. Il restante 48%
andrebbe invece ai 380 milioni dei cittadini della vecchia
Europa a Quindici.
   Per Barnier, la coesione ''non deve essere ne' carita' ne'
assistenza''. Ma l'Europa non vuole lasciare chi ha bisogno ai
margini della pista perche', spiega il commissario, ''non si
vince la partita lasciando meta' squadra in panchina''. E
aggiunge: ''Se l'Europa e' indifferente ai problemi dei suoi
cittadini, i cittadini saranno indifferenti all'Europa''.
   Il nuovo progetto di coesione economica e sociale vuole pero'
aumentare ulteriormente l'efficacia dei fondi, la qualita' dei
progetti, la decentralizzazione delle decisioni. La nuova
architettura e' organizzata su tre priorita'.
   - CONVERGENZA - Si tratta dell'attuale obiettivo 1 che in
Italia va a beneficio del Mezzogiorno, destinato a sostenere la
creazione di nuovi posti di lavoro negli Stati membri e nelle
regioni meno sviluppate. Potra' contare sul 78% dei 336 miliardi
di euro per modernizzare e diversificare la struttura economica,
estendere e migliorare le infrastrutture di base, proteggere
l'ambiente, rafforzare i sistemi di istruzione e formazione. Una
parte degli stanziamenti andra' alle regioni che, per effetto
dell'allargamento, non potranno piu' beneficiare di quei fondi.
   - COMPETITIVITA' REGIONALE E OCCUPAZIONE - E' il nuovo
obiettivo 2 destinato a sostenere tutte le regioni che non
rientrano nell'obiettivo 'convergenza'. Potra' contare sul 18%
dei 336 miliardi di euro, e un sesto di questi fondi sara'
dedicato alle regioni che usciranno - perche' piu' ricche -
dalla lista dei beneficiari delle regioni piu' povere.   
  - COOPERAZIONE TRANSFRONTALIERA - Bruxelles propone di
sostenere la cooperazione a livello transfrontaliero e
transnazionale concedendo il 4,2% di 336 miliardi di euro, ossia
il doppio rispetto a quanto avviene oggi. (ANSA).

     LEN
18-FEB-04 20:13 NN