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16 Lug -Conti pubblici; Colozzi: nessun fronte unito contro il governo

lunedì 19 luglio 2004



   (ANSA) - MILANO, 16 LUG - ''Qualcuno ha avuto interesse
(politico) ad accreditare un fronte unito delle Regioni contro
il Governo. Le cose non stanno cosi'''. Lo afferma l'assessore 
al Bilancio della Regione Lombardia e coordinatore degli
Assessori al Bilancio delle Regioni, Romano Colozzi.
   ''Nel documento sottoscritto nero su bianco da tutte le
Regioni - spiega Colozzi - ci sono critiche alla manovra,
certamente, ma c'e' anche dichiarato che le Regioni sono pronte
a fare la loro parte in relazione alla difficile situazione
finanziaria del Paese riservandosi di presentare, in tutte le
sedi, proposte emendative specifiche''.
   ''Nel corso della lunga e tormentata discussione preliminare
- rivela l'assessore lombardo - ho piu' volte sottolineato
quanto fosse importante per l'intero sistema Paese evitare (come
e' stato poi evitato) l'early warning da parte dell'Ecofin.
Penso inoltre che la contestazione a priori della manovra del
Governo, senza fornire alcuna proposta alternativa, rappresenti
un atteggiamento irresponsabile, tipico di chi vuole chiamarsi
fuori dai problemi del Paese solo per 'dirsi contro qualcosa'.
La verita' e' che la discussione sulla manovra, in sede dei
Conferenza dei presidenti giovedi' ha avuto inizio alle 11 di
ieri ed e' terminata dopo le 17. Mai come in questo caso, in
passato, le Regioni hanno tenuto posizioni politiche cosi'
distanti fra di loro, generando una dibattito senza esclusioni
di colpi. Il documento comune, che ieri il presidente Errani ha
consegnato al tavolo del Governo, e' stato piu' volte riscritto 
e, soprattutto, ridimensionato nei contenuti. Io stesso, in
rappresentanza della Lombardia e del presidente Roberto
Formigoni, ho chiesto che, se una posizione comune doveva
emergere, tale posizione doveva assolutamente contenere tutte le
indicazioni fornite dalle Regioni, non solo le proposte espresse
dai rappresentanti del centrosinistra''.
   ''Il documento finale, infatti - conclude Colozzi - contiene
anche apprezzamenti per gli emendamenti accolti dal Governo nel
Decreto Legge, relativi all'indebitamento per investimenti, al
decreto legislativo 56/2000, alla neutralita' fiscale per la
valorizzazione del patrimonio pubblico. Quindi, ribadisco, la
Lombardia e' certamente pronta a fare la sua parte di sacrifici.
Quello che chiediamo al Governo e' che non ci sottragga in alcun
modo le nostre competenze e le nostre responsabilita'.
Stabiliamo insieme gli obiettivi: stara' alla nostra autonomia e
alla nostra capacita' di governo scegliere le politiche e i
metodi per raggiungerli. Abbiamo gia' dato ripetutamente ampia
prova di saperlo fare''.(ANSA).

     COM-GNN/LP
16-LUG-04 20:28 NNN