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FINANZIARIA: DOMENICI, DA GOVERNO PROPOSTE NON RAGIONEVOLI PRESIDENTE ANCI CRITICA TETTO DEL 4,8%

martedì 28 settembre 2004



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FINANZIARIA: DOMENICI, DA GOVERNO PROPOSTE NON RAGIONEVOLI
PRESIDENTE ANCI CRITICA TETTO DEL 4,8%
   (ANSA) - ROMA, 28 SET - L'idea di imporre un tetto del 4,8%
alla spesa dei Comuni ''non convince e non appare ragionevole''
al presidente dell'Anci. Leonardo Domenici ha espresso, in una
nota, le sue perplessita' su questa misura preannunciata ieri
dal ministro Siniscalco e che tende a penalizzare soprattutto i
piccoli comuni.
   ''In primo luogo þ ha spiegato Domenici - si va a penalizzare
il settore che nella Pubblica Amministrazione continua a fare
molti investimenti (1,8 miliardi di euro la crescita nel biennio
2001-2003 rispetto ai 5 di tutta la PA). Ma il provvedimento
appare poco ragionevole perche' va a colpire sul territorio a
macchia di leopardo a seconda della situazione del singolo
comune e perche' estende la regola del tetto anche ai comuni con
meno di 5000 abitanti, dove i bilanci sono gia' al lumicino''.
   Domenici ha poi aggiunto che, pur apprezzando lo sforzo di
metodo avviato dal ministro Siniscalco, la correzione del
deficit tendenziale a carico dei Comuni ''e' sempre troppo alta
e si aggira intorno ad 1,5 miliardi di euro, senza considerare
le spese per il personale che rappresentano un costo non
indifferente''. A questo devono essere aggiunti - secondo
Domenici - i problemi di cassa che i comuni dovranno affrontare
per remunerare gli investimenti contratti negli anni precedenti
(13,9 miliardi nel 2002 e 14,59 nel 2003). A suo giudizio si
prospetta un blocco dello sviluppo che parte dalle citta' e che
interessera' soprattutto quei centri del Mezzogiorno che stanno
facendo uno sforzo maggiore per recuperare il gap di
competitivita' rispetto alle altre regioni del Paese.
   Domenici ha infine ricordato che le alternative proposte ai
Comuni per finanziare nuovi investimenti sono l'impiego della
leva fiscale o tagli alla spesa per servizi pubblici. ''Mi
verrebbe da dire þ ha concluso - che siamo in una specie di
trappola: o decidiamo di fermare le citta' o scegliamo di
aumentare la pressione fiscale nel momento in cui il governo sta
invece orientandosi in una direzione del tutto opposta''.
   (ANSA).

     COM-CLA
28-SET-04 18:56 NNN