Il 7 Dpef; 20/21 federalismo fiscale

giovedì 30 giugno 2005


(regioni.it) Si svolgerà il 7 luglio – alle ore 19 a Palazzo Chigi – l’incontro delle regioni con il Governo per discutere del DPEF, il documento di programmazione economico e finanziaria. Mentre si svolgerà dal 20 al 21 luglio in Calabria l’annunciata Conferenza straordinaria sul federalismo fiscale.

Le grandi questioni che le Regioni vogliono sottoporre all'attenzione del Governo, le ha spiegate il presidente della conferenza delle Regioni Vasco Errani: revisione del Patto di Stabilita'  e della Finanziaria nella parte in cui, di fatto, blocca gli investimenti delle Regioni; in sanita' definire quale sara' la portata del fondo sanitario nazionale del 2006; la questione ancora aperta del finanziamento della Bassanini e di tutto cio' che ad essa e' collegato: dalle infrastrutture al welfare. Poi ci sono anche i problemi delle politiche abitative che riguardano sia l'edilizia residenziale pubblica che la questione degli affitti.

 ''Ci rendiamo conto che la situazione dei conti pubblici e' estremamente difficile - ha osservato Errani - ma proprio per questo chiediamo di metterci intorno a un tavolo per definire dove, come perche' e chi deve spendere e come e con quali politiche delle entrate. E' necessario fare un discorso sulle risorse che lo Stato deve trattenere e quelle che deve dare agli enti locali: c'e' ancora un ampio margine di lavoro sulle risorse che devono essere spostate dallo Stato alla periferia''.
Immediatamente dopo l'incontro con il Governo in materia di Dpef le Regioni apriranno un confronto con gli Enti locali, le Province e i Comuni e incontreranno anche le forze sociali ed economiche. ''La fase e' difficile - ha osservato il presidente della Conferenza delle Regioni Vasco Errani - e se non si trovano risposte nella prossima finanziaria diventa quasi impossibile esercitare le funzioni che gli enti locali devono svolgere''.
Vasco Errani ribadisce che e' assolutamente urgente "rivedere le norme del patto di stabilita', la finanziaria relativamente al blocco degli investimenti, la sanita' e il finanziamento delle leggi Bassanini". Il presidente della conferenza delle regioni spiega infatti che, in particolare per il capitolo sanita', "e' ancora del tutto irrisolto il problema per il 2004 e l'adeguamento dei livelli essenziali di assistenza (Lea). Per il 2006 – aggiunge - ribadiamo il no all'automatismo di aumento del 2% come avvenuto nel 2005, perche' la spesa sanitaria a livello europeo cresce con percentuali notevolmente superiori". Per quanto riguarda le leggi Bassanini "occorre capire come saranno finanziate le competenze gia' trasferite. Siamo pronti -prosegue - a metterci intorno ad un tavolo con il governo, anzi e' urgente che lo si faccia subito, per discutere nel merito dove e' possibile intervenire per fare dei risparmi e dove, invece, e' indispensabile intervenire per favorire le politiche pubbliche". Il presidente della conferenza delle regioni lancia infine un monito al governo: "evitiamo - conclude – come accadde lo scorso anno in cui il governo presento' un maxiemendamento che di fatto fu la riscrittura della finanziaria".

La Conferenza delle regioni ha inoltre ribadito "l'estrema urgenza di procedere al riparto del fondo nazionale per le politiche sociali, relativo al 2005, nella stessa entita' dell'anno 2004: un miliardo di euro con l'incremento del 2% e con gli stessi criteri di riparto dell'anno 2004 come gia' rappresentato piu' volte al governo nelle sedi ufficiali".

Questa la richiesta fatta da Vasco Errani: "Siamo di fronte ad una situazione gravissima - dice Errani - e i presidenti delle regioni, tenuto conto del periodo gia' avanzato dell'esercizio finanziario, chiedono l'erogazione immediata della cassa di almeno il 50% della cifra sopraccitata e la restante parte entro settembre 2005. Sulla base di un forte impegno del ministero dell'economia e del governo – dice Errani - ci devono consentire il rispetto degli impegni finanziari e assicurare la prosecuzione delle attivita' programmate sul territorio regionale anche da parte degli enti locali".

Si è parlato anche della crisi idrica del Po: "Bisogna avviare una cabina di regia per garantire una gestione unitaria del bacino idrografico del fiume Po". Questo l'invito lanciato da Vasco Errani: "E' indispensabile - dice - mantenere gli attuali livelliidrici del fiume e provvedere, in caso di prosecuzione dellostato di siccita', alla dichiarazione dello stato di emergenza".

L’invito al Governo è stato di “inserire nell'agenda della programmazione - spiega Errani – il tema del risanamento e della tutela del fiume da affrontare con un nuovo approccio di tipo integrato che tenga pero' conto dei molteplici aspetti del problema: politici, sociali, economici e ambientali". Per Errani e' assolutamente indispensabile "trattare i problemi del Po con una visione condivisa, attuando una strategia coordinata che si traduca anche in un coerente sistema di finanziamento in cui ciascun livello istituzionale si fa carico di una parte di responsabilita'. Ma anche di attivare tutte le risorse finanziarie statali previste nell'accordo di programma quadro tra stato e regioni sulla tutela e gestione integrata delle risorse idriche". Serve inoltre "formulare al piu' presto, dopo la convocazione del comitato istituzionale dell'autorita' di bacino, proposte per l'attivazione dell'autorita' di distretto idrografico, organismo in cui le regioni dovranno avere un ruolo centrale per consentire l'effettivo coordinamento e una nuova gestione della risorsa acqua".
Infine l’appuntamento in Calabria sul federalismo fiscale, sottolineato dal presidente Loiero:  "Per la Calabria l'appuntamento di Altafiumara dove converranno i presidenti di tutte le regioni italiane per discutere di federalismo fiscale e' un riconoscimento importante. Ringrazio pertanto i colleghi di tutta Italia e in particolare il presidente Errani e i componenti del Consiglio di presidenza di cui faccio parte, per aver accolto il mio invito". Cosi' il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero al termine della Conferenza delle Regioni che ha deciso di riunirsi in Calabria il 20 e il 21 luglio prossimi per affrontare uno dei temi piu' delicati sul tappeto, quello del federalismo fiscale derivante dal decreto 56, tema che anche in passato ha visto criticamente impegnato il presidente Loiero. "In questa sede - ha sostenuto Loiero - si tentera' di sciogliere finalmente il nodo dei fondi per la sanita' da ridistribuire fra tutte le Regioni. In passato si e' spesso sorvolato, ma ora e' importante per tutti, in particolare per le Regioni del Sud e la Calabria, finora penalizzate, arrivare a una netta soluzione del problema".
(red)

N. 551 - 30 Giugno 2005