Dpef: Errani risponde a Vegas

mercoledì 27 luglio 2005


“Trovo sconcertanti le affermazioni che le agenzie di stampa attribuiscono al Viceministro Vegas”, ha dichiarato Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome.

“Sono affermazioni – ha sottolineato Errani - che dimostrano come si continui a praticare quello sport dello scaricabarile che ci ha portato a risultati purtroppo tanto negativi per l’economia, per la finanza pubblica e per le istituzioni.

Aggiungo che sono anni, non settimane, che le Regioni chiedono un confronto di merito per condividere le scelte strategiche per il Paese, trovandosi di fronte ad un muro di gomma fatto di annunci mai concretizzati, come Vegas sa bene.

Anche per questo sono inaccettabili questi attacchi e bisogna eliminare ogni polverone demagogico per affrontare assieme in modo serio i problemi che abbiamo di fronte. Noi siamo pronti e disponibili a fare la nostra parte per il rilancio del Paese, anche contrastando gli sprechi, laddove vi sono, dei Ministeri, delle Regioni e di tutta la Pubblica Amministrazione. Ma nessuno racconti favole sulla questione della sanità, sui servizi ai cittadini o sui temi dello sviluppo, sui quali il Governo ha messo in atto politiche che hanno colpito e bloccato di fatto Regioni e istituzioni locali. A dimostrarlo, basti considerare che nel patto di stabilità interno sono stati inseriti gli investimenti, con una scelta nei fatti recessiva.

In questo senso, l’affermazione sullo scarso impegno delle Regioni sullo sviluppo del Paese è oggettivamente del tutto risibile. E’ il centralismo esasperato ad aver condotto ad una conflittualità che ha costretto la Consulta ad intervenire ripetutamente; una conflittualità che solo il senso di responsabilità delle Regioni ha consentito non si scaricasse direttamente sulle famiglie e sulle imprese, come per esempio è accaduto nell’ultima  Conferenza Stato-Regioni.

Mi pare, dunque, che l’attacco di Vegas – ha concluso Errani - sia stato dettato solo dall’intento di difendere un Dpef fragile e senza respiro. Dopo una lunga stagione di finanza creativa, di condonismo dilagante e di corsie preferenziali per il rientro dei capitali, voglio intendere le sue frasi sulle questione morale come un ravvedimento operoso del Governo. Ora attendo fatti concreti”.

E il vice ministro dell'economia, Giuseppe Vegas, aveva detto: ''Non stanno facendo
altro - dice intervenendo in replica al dibattito sul Dpef al Senato - che proporre politiche che, forse, non sono consone ne' ai risparmi finanziari ne' allo sviluppo del paese''.
E Vegas enumera le ''spese facili'' delle regioni. ''Con preoccupazione, dall'inizio della nuova legislatura regionale, vediamo proporre l'abolizione di ticket sanitari; una proposta che provoca quell'esplosione della spesa sanitaria che si realizzo' nel 2001 a causa dell'abolizione generalizzata dei ticket. Vediamo proposte per fermare opere infrastrutturali e, infine, con grande tristezza e amarezza, assistiamo una proliferazione di assessorati e poltrone e di spese di consulenze che, forse, in questa situazione economica non fa bene al paese''. Vegas aggiunge qualche altro esempio: ''il fatto che si creino assessorati al 'mare' e al 'mediterraneo' in una regione italiana e' indice di sfaldamento morale che dovrebbe preoccuparci molto di piu' di quanto non sia stato fatto a livello governativo''.
(red)