AMBIENTE: REGIONI STUDIANO OSSERVAZIONI PER CAMBIARE DECRETO MATTEOLI

martedì 10 gennaio 2006



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AMBIENTE: REGIONI STUDIANO OSSERVAZIONI PER CAMBIARE DECRETO MATTEOLI =
(ASCA) - Roma, 10 gen - Le Regioni stanno lavorando per
approfondire giuridicamente e tecnicamente i punti piu'
controversi delle 'Norme in materia ambientale' avanzate dal
mega-decreto Matteoli.
   Infatti, oggi si e' riunita a Roma, presso la sede della
Delegazione della Regione Calabria, la ''Commissione Ambiente
e Protezione Civile'', presieduta da Diego Tommasi e con la
presenza degli assessori regionali e di un gruppo di tecnici
del settore, che ha seguito anche il ''tavolo aperto'' di
concertazione e confronto con le altre componenti della
societa' civile (sindacati, organizzazioni imprenditoriali,
associazioni ecologiste e dei consumatori-utenti) che si sono
dichiarate contrarie alla nuova normativa, tendente ad
intaccare le stesse fondamenta giuridiche su cui in questi
decenni e' stato amministrato l'intero sistema della tutela
ambientale e del territorio.
   La riunione - si legge in una nota - e' servita a valutare
tutti i punti che presentano profili di incostituzionalita',
contrasti con le direttive comunitarie ed incongruenze con il
mandato della legge delega n.308/2004 su cui si basa il
decreto legislativo proposto dal Ministro Altero Matteoli.
   ''Il provvedimento - hanno evidenziato assessori e
tecnici- gia' presenta un appesantimento formale, in quanto
e' composto da ben 318 articoli e 420 pagine di allegati, che
sono stati consegnati alle Regioni solo il 7 dicembre
scorso''.
   Nel corso della riunione odierna e' stato deciso che
continuera' il lavoro di analisi della Commissione e della
'cabina di regia' tra le Regioni, ''in modo da produrre
precise osservazioni su tutti i punti in cui sono evidenti le
illegittimita' della proposta governativa, che punta al
riaccentramento delle competenze, alla duplicazione di
funzioni, all'espropriazione della partecipazione dei
cittadini nei procedimenti di salvaguardia ambientale''.
   Diversi gli articoli valutati negativamente dalla
Commissione, ''che - evidenziano le Regioni - nell'insieme
modificano sia la filosofia politica, che i contenuti della
bozza di decreto legislativo''. Al temine dell'incontro gli
assessori regionali all'ambiente hanno concordato un intenso
calendario di riunioni ''per giungere alla produzione di un
documento e delle osservazioni da sottoporre alla discussione
della Conferenza dei presidenti''.
res-mpd/cam/rs
101306 GEN 06 

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