08/02: CULTURA: NASCE ISTITUTO ITALIANO PER IL LIBRO, CERCANSI FONDI

mercoledì 8 febbraio 2006



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CULTURA: NASCE ISTITUTO ITALIANO PER IL LIBRO, CERCANSI FONDI =
(AGI) - Roma, 8 feb. - Chiamare a raccolta il "popolo del
libro" per promuovere e diffondere la cultura del libro, la
passione per la lettura. Questo l'obiettivo dell'Istituto per
il libro, il cui atto di nascita e' stato firmato oggi al
ministero per i Beni Culturali. Il neonato istituto, dotato di
autonomia tecnica e scientifica, coordinera' progetti di
rilevanza nazionale per la valorizzazione del libro in sinergia
con gli enti locali e svolgera' attivita' di ricerca e
indirizzo con la partecipazione di tutta la "filiera", dagli
autori ai traduttori, dagli editori ai librai, ai lettori. Sua
caratteristica peculiare, giocare un ruolo di raccordo e
coordinamento con Regioni ed enti locali, creando sinergie per
l'ideazione e l'attuazione di progetti che facciano emergere la
ricchezza e la qualita' delle iniziative realizzate su tutto il
territorio nazionale, ma espressione delle diverse identita'
locali.
    A presentare l'istituto lo stesso ministro Rocco
Buttiglione che fortemente lo ha voluto, il direttore generale
per i Beni librari e gli istituti Culturali, Rolando Picchioni
e, in rappresentanza della conferenza delle regioni e delle
province autonome, il presidente della regione Abruzzo,
Ottaviano del Turco. A marcare l'importanza della sinergia con
gli enti locali erano presenti anche Michele Porcari,
responsabile delle politiche culturali dell'Anci e Giuseppe
Rinaldi, coordinatore degli assessori provinciali alla cultura
dell'Unione delle province d'Italia.
    L'idea, spiegata dal ministro Buttiglione, e' quella di
"chiamare a raccolta il popolo del libro nella sua fondamentale
funzione culturale, in stretto rapporto con gli enti locali.
Vogliamo - ha detto ancora il ministro - stabilire il principio
di sussidiarieta' orizzontale, aprire cioe' agli editori, ai
club del libro, ai traduttori, agli autori e soprattutto ai
lettori. Il libro - ha affermato - e' un elemento fondamentale
della cultura senza il quale non si forma una coscienza critica
e diminuisce la capacita' del popolo di organizzarsi in modo
democratico. E per difendere le ragioni del libro serve
un'alleanza trasversale. La televisione suscita emozioni
momentanee, ma mostra una verita' selezionata. Il libro aiuta a
pensare e a ripensare, lascia un pensiero e non solo emozioni".
(AGI)
 Cma  (Segue)
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CULTURA: NASCE ISTITUTO ITALIANO PER IL LIBRO, CERCANSI FONDI (2)=
 (AGI) - Roma, 8 feb. - Il libro, ha proseguito Buttiglione, e'
"un mezzo comunicativo freddo che consente di sviluppare la
capacita' critica, un antidoto efficace contro la perdita della
capacita' di ragionare, un rischio che oggi corriamo tutti.
Senza capacita' critica le democrazie non vivono, e dunque la
battaglia per il libro e' una battaglia di democrazia".
    Sulle risorse economiche per il progetto, un problema
sollevato praticamente da tutti, il ministro e' stato chiaro:
"non abbiamo la bacchetta magica. Non ci possiamo inventare
risorse che non ci sono. Dobbiamo fare meglio con meno e questo
si puo' fare avendo la capacita' di superare impacci
burocratici e coordinando l'impegno con gli enti locali e la
societa' civile". E "chiunque sara' a dover fare la legge
finanziaria per il 2007 - ha affermato - bisogna saper
costruire una alleanza trasversale fra tutti coloro che credono
nella priorita' del libro, una alleanza capace di farsi valere
nelle due coalizioni, nel governo e in parlamento".
    Una convinzione perfettamente condivisa da Ottaviano Del
Turco: "sarebbe necessario - ha detto - che il governo, questo
e quello che verra', si decidessero nella legge finanziaria a
dare uno spazio piu' equo al ruolo e alla funzione del libro.
Stare dalla parte dei libri e' una questione di tempo e di
risorse". L'iniziativa dell'Istituto per il libro "e' ottima -
ha aggiunto -, ma non si trovera' mai nessuno che parlando di
libri dira' il contrario. Bisognerebbe parlarne, ma poi anche
fare. Io, in qualita' di presidente di regione, mi candido a
fare".
    Sulle risorse economiche hanno centrato i loro interventi i
rappresentanti di comuni e province. "Le finanze ci
costringeranno a moderare le nostre ambizioni, ma siamo
interlocutori sensibili alla cultura, come dimostrano i tanti
eventi organizzati dai Comuni in tema di cultura", ha detto
Porcari, mentre Rinaldi per l'Upi ha sottolineato che "e' un
momento difficile per la cultura, serve uno sforzo delle
istituzioni al di la' delle divergenze politiche. Puntare sulla
cultura aiuta a migliorare la vita di tutti".
    L'istituto per il libro ha gia' in agenda un appuntamento
importante: dal 23 aprile prossimo (giorno simbolico scelto
perche' anniversario della nascita di Shakespeare e della morte
di Cervantes) per un anno Torino sara' "Capitale mondiale del
libro con Roma", un titolo assegnato dall'Unesco per la prima
volta contestualmente a due citta'. Nel corso dell'anno
prendera' vita una iniziativa speciale: il "grand re-tour", un
viaggio in Italia per raccontare il Belpaese di oggi, che
partira' dal sud e arrivera' nelle citta' del nord. Una
iniziativa per la quale e' stato stanziato un milione di euro
come budget di partenza. (AGI)  
 Cma
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