E' da polli non mangiarlo

venerdì 17 febbraio 2006


(regioni.it) E’ da polli non mangiare la carne più buona e sana che c’è al mondo. Ma è quello che sta succedendo. L’annuncio di uccelli con l’aviaria ha provocato una profonda crisi nella filiera avicola, autentico nostro fiore all’occhiello nel mondo, mettendo a rischio migliaia di posti di lavoro. C’è un calo dei consumi del 70% nel nostro Paese.

Siamo gli unici in Europa ad avere questa psicosi. E paradossalmente le nostre stesse esportazioni di questo prodotto in Europa aumentano. A dimostrazione della riconosciuta qualità, e delle garanzie di sicurezza alimentare. Primato infatti anche nei controlli sanitari, riconosciuti di livello assoluto dalle organizzazioni internazionali.

Ma non basta. Bisogna intervenire immediatamente per salvare il settore. Lo hanno dichiarato insieme in conferenza stampa congiunta a Palazzo Chigi – dopo l’incontro con i rappresentanti della filiera avicola - sia Vasco Errani, presidente della Conferenza delle Regioni, che Gianni Alemanno, ministro all’agricoltura.

Governo e Regioni hanno a disposizione ''pochissimi giorni per salvare la filiera avicola italiana''. E’ l’allarme lanciato da Errani: ''Questa filiera - ha aggiunto - ha pagato in questi mesi un prezzo altissimo. Siamo di fronte a una crisi pesantissima di una filiera che e' fiore all'occhiello dell'Italia nel mondo. Oggi siamo intorno al 70% di crisi di mercato''.

Per il presidente Errani quindi ''e' indispensabile che i provvedimenti discussi e condivisi al tavolo con il governo diventino operativi''. Nella prossima settimana ha ricordato Errani dovra' essere pronto il decreto per gli accordi di cassa integrazione in deroga sia per gli avventizi che per il personale fisso. Dobbiamo verificare cosa verra' fuori dall'incontro con l'Ue ma per noi la ''prorita' assoluta e' la garanzia di salvare questa filiera, quindi nella prossima settimana dovremo fare qualche passo in piu'''. Inoltre va predisposta ''una grande campagna di sostegno ai nostri prodotti avicoli''. Restano pochissimi giorni per attivare le contromisure. “Per questo - ribadisce Errani - gli argomenti che oggi abbiamo discusso nella riunione, e' fondamentale che diventino subito operativi, perche' la nostra priorita' e' salvare tutta la filiera".

Errani ha poi annunciato la necessita' di una grande campagna di comunicazione "corretta, a sostegno dei nostri prodotti avicoli", sottolineando comunque l’attivazione degli ammortizzatori sociali.

Saranno le Regioni, convocate per mercoledì della prossima settimana dal ministro Maroni, a definire le modalita' d'intervento. Lo segnala anche la Regione Abruzzo con l'assessore al Lavoro, Fernando Fabbiani, che ha precisato: ''prima di questo vertice e' prevista per lunedi' prossimo, presso il Ministero del Lavoro, una riunione tecnica per effettuare un check-up sul momento di drammatica crisi che sta vivendo il settore e che in Abruzzo coinvolge 2.500 lavoratori della filiera agroalimentare avicola''.

Una degustazione di pollo in piazzaper dimostrare che non c'e' nessun rischio e che la psicosi scattata con l'allarme aviaria non trova giustificazioni. LaGiunta regionale d'Abruzzo ha avviato, di fatto, questamattina, una campagna di sensibilizzazione dell'opinionepubblica invitando tutti a seguire il proprio esempio. Ilpresidente Ottaviano Del Turco, accompagnato dagli assessoriBernardo Mazzocca e Marco Verticelli, ha promosso unadegustazione di pollo in piazza Duomo, all'Aquila, sotto lo sguardo compiaciuto di tanta gente invitata a seguire il loro esempio. 'Il problema non esiste - ha dichiarato il presidente Del Turco - e quello che leggiamo sui giornali, ossia che il pollo deve essere ben cotto ci spinge a credere che nasconda chissa' quale contagio, che puo' essere eliminato solo con una buona cottura. E' sbagliato. Ma poi, mi chiedo, chi mangia il pollo crudo? Io dico invece che non c'e' pericolo di nessun tipo perche' i nostri polli sono sani. Questa psicosi – ha concluso - sta mettendo in ginocchio un pezzo importante di economia della regione. Non lo possiamo permettere proprio perche' le ragioni che spingono a non consumare sono prive di ogni fondamento'. Inoltre la Giunta sta studiando l'attivazione di una linea di credito di esercizio per un anno estendibile a due, ma soprattutto una sorta di ''fermo attivita''', alla stessa stregua del fermo biologico per la pesca.

In Puglia l'unita' di crisi regionale per l'aviaria ha tenuto oggi una riunione congiunta con i 12 capi dei dipartimenti di prevenzione delle Ausl pugliesi per fare il punto sulla situazione dell'allarme. Mentre nel Veneto è stato attivato un numero verde per avere informazioni a riguardo.

Quindi mercoledi' prossimo, 22 febbraio, il ministro del Welfare Roberto Maroni ha convocato un tavolo con il mondo sindacale e con le imprese per stringere accordi sulla cassa integrazione in deroga. Lo ha dichiarato il ministro delle Politiche agricole Gianni Alemanno al termine del tavolo sull'emergenza dell'influenza aviaria. ''Mercoledi' questi accordi - ha detto Alemanno - saranno presi senza ulteriori dilazioni, e' un impegno che abbiamo preso al tavolo di oggi''.

Alemanno ha anche annunciato che lunedì a Bruxelles con il ministro Storace si discuterà dei possibili aiuti UE, ma se questi non fossero garantiti il Governo è pronto a rischiare. Per Alemanno infatti se entro lunedi' Bruxelles non sblocchera' gli aiuti “siamo pronti ad affrontare l'accusa di infrazione”. Per l'emergenza posti di lavoro il governo pensa a un fondo di cassa integrazione in deroga per l'intero 2006

D’accordo con le Regioni il ministro Alemanno ha annunciato che mercoledi' prossimo l'Agea procedera' al ritiro delle 17 mila tonnellate di carni avicole, in eccedenza, congelate nei magazzini dei produttori, pari a 20 milioni di euro e che tale quantitativo verra' raddoppiato quanto prima, e quindi si passera' da 20 milioni a 40 milioni di euro per il ritiro integrale del prodotto stoccato che ad oggi ammonta a 45 mila tonnellate. ''Questo provvedimento -ha spiegato Alemanno- non ha bisogno di autorizzazione da parte della Ue in quanto si tratta di aiuti umanitari per la cooperazione internazionale''.

Quanto alla fattibilita' dell'ulteriore intervento il ministro ha spiegato che verra' presentato quanto prima un emendamento al decreto legge agricoltura che e' all'esame della Camera mercoledi' prossimo e in approvazione definitiva giovedi' al Senato. Emendamento in cui verranno inserite le misure che saranno contrattate a Bruxelles.

- Accordo Stato-Regioni (9.2.06) su pandemia influenzale...      .

 (gs/17.02.06)