Napolitano: riaprire cantiere riforme

martedì 5 settembre 2006


(regioni.it) Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, nel suo intervento ai partecipanti al seminario dello Studio Ambrosetti (3-9-06: Presidente della Repubblica  in video conferenza al workshop Ambrosetti di Cernobbio. Il video dell'intervento ), ha rilanciato il tema delle riforme e dell’unità politica sulle strategie fondamentali. Napolitano ha infatti espresso l’opinione che “possa essere comune a tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione l’obbiettivo del mantenimento degli impegni assunti con le istituzioni europee dal precedente governo e da quello attuale per il riequilibrio e il risanamento dei conti pubblici”.

Nel contempo il Napolitano è stato assolutamente chiaro nel sottolineare come “sulla scelta delle politiche e delle misure concrete volte a realizzazione questo obbiettivo, sia naturale e fisiologica una diversità e una dialettica di posizioni tra maggioranza e opposizione”. E’ stato quindi lanciato l'invito alle forze politiche a riprendere il confronto sul terreno delle riforme. Napolitano auspica un confronto piu' ''pacato'' tra maggioranza e opposizione, spera che anche in Italia si realizzi ''una effettiva maturita' del confronto politico'' per cercare di individuare temi sui quali e' ''possibile una convergenza'' come accade nei paesi con sistema bipolare. Napolitano sollecita maggioranza e opposizione a cercare ''la massima convergenza su alcuni temi in particolare le riforme istituzionali e costituzionali'' mentre su altri ci sia anche ''dialettica e netta distinzione''. Napolitano quindi invita le forze politiche a riavviare il processo riformatore, in particolare dopo il no al referendum sulla riforma costituzionale. ''Il cantiere non si deve considerare chiuso per sempre. Anzi va riaperto, si deve riaprire'' afferma Napolitano. ''E' una strada da percorrere con il massimo impegno - afferma Napolitano - nella ricerca di convergenza e intese''.

Che il cantiere delle riforme non si possa chiudere ''e' una necessita' dell'Italia''. Cosi' Vannino Chiti, ministro per le Riforme, da' ragione al presidente della Repubblica, Napolitano.

''Non puo' essere chiuso il cantiere del federalismo - ha detto Chiti -. Le Commissioni Affari Costituzionali di Camera e Senato hanno deciso di dare vita a un'indagine conoscitiva per rivisitare e mettere ordine nel federalismo e attuarlo'', e il governo ''si impegna a predisporre la legge sul federalismo fiscale''. Ma questi interventi e gli altri che ci saranno, secondo Chiti, sara' importante ''che siano frutto di un confronto e di una convergenza ampia tra maggioranza e opposizione''. Questo vale anche ''per il conflitto di interesse''.

(red/04.09.06)