Riforme: Formigoni e Lanzillotta

martedì 19 settembre 2006


Riforme: Formigoni e Lanzillotta

 

(regioni.it) Sulle riforme aprire le porte al dialogo tra i poli. Intervista su riforme costituzionali e federalismo a IL GIORNALE (pag. 10) di Roberto Formigoni: ''La Lombardia ha diritto a piu' poteri''. ''La nostra regione - dice il presidente della Lombardia - e' in prima linea per ottenere competenze su scuole, ospedali e infrastrutture. Chiediamo che si applichi la riforma del Titolo V voluta dal centrosinistra'' (18/09/06: IL GIORNALE (pag. 10) di Roberto Formigoni...                       ) .

La richiesta è quella di piu libertà e più autonomia: “ Semplicemente chiediamo di applicare la riforma del Titolo V, quella voluta dal centrosinistra nel 2001. Vogliamo poter mettere mano a quello che sappiamo fare meglio dello Stato”.

Ad esempio: “In tema di ambiente la Lombardia è l'unica regione ad avere rapporti diretti con l'Europa, siamo gli unici ad avere un piano regionale per l'energia, abbiamo applicato la riforma Moratti della scuola abbinando la cultura classica alle abilità tecniche e scientifiche”. Ogni regione potrà chiedere cornpetenze nei campi in cui si sente in grado di far meglio dello Stato. Il turismo, il patrimonio culturale, l'agricoltura, l'edilizia pubblica e residenziale.

“E’ giusto che la Lombardia, prima regione nell'economia del Paese e dunque prima contribuenti, in rapporto al numero degli abitanti sia al dodicesimo posto per chilometri di ferrovie e autostrade?”. Infine Formigoni sottolinea: “Il centrodestra è molto coeso sulla mia proposta. Chiederemo alla maggioranza di rinunciare a una contrapposizione di bandiera per poter ragionare sulle cose”.

L'articolo 116 della Costituzione, quello che permette alle Regioni di chiedere nuove competenze, non sara' toccato dagli aggiustamenti al Titolo V. E' il ministro per gli Affari regionali Linda Lanzillotta ad affermarlo.

Il presidente della Regione Roberto Formigoni ha presentato il documento di indirizzo approvato dalla giunta che e' il primo passo per negoziare con il Governo le nuove competenze, ipotesi su cui stanno lavorando anche altre Regioni come il Piemonte e la Toscana.

Cosi' Lanzillotta ha rassicurato che questa possibilita' sara' mantenuta. Certamente ci saranno correzioni al Titolo V ''che sono ritenute opportune sia dal centrosinistra sia dal centrodestra'' e fra queste la definizione precisa dei limiti di competenze fra Stato e Regioni (che finora hanno provocato diversi ricorsi di fronte alla Corte Costituzionale) e la riaffermazione delle competenze dello Stato su alcune materie. Pero' ''i correttivi - ha sottolineato - non riguarderanno l'articolo 116''. E avverte: questo federalismo differenziato dovra' andare di pari passo con il federalismo fiscale, perche' ci vuole certezza sulle risorse che serviranno alle Regioni per prendersi carico dei nuovi compiti.''Lo attueremo insieme al federalismo fiscale - ha  sottolineato -. Dobbiamo definire il modi in cui il federalismo  differenziato va finanziato''.

Per la Lanzillotta sono da delineare ''criteri di riequilibrio della capacita fiscale''. La ''perequazione serve - ha aggiunto - ma poi ciascuno puo' camminare con la sua velocita' e le proprie gambe''.

(red/14.09.06)

 

N. 785 - 18 Settembre 2006