Agricoltura: ripartizione fondi europei

lunedì 30 ottobre 2006


(regioni.it) Oltre 8 miliardi di euro in 7 anni, dal 2007 al 2013. Questo e' l'ammontare dei fondi europei la cui ripartizione, nei fondi agricoli regionali, e' stata decisa durante un incontro tra gli assessori regionali all'agricoltura.

''Si tratta di un incontro storico - ha detto Enzo Russo, coordinatore degli assessori regionali all'agricoltura - e' la prima volta che si trova un accordo che accontenta le parti''.  

Secondo l'assessore all'agricoltura del Piemonte, Mino Taricco ''si e' trattato di una riunione delicata e complicata, come del resto delicato e fondamentale era il tema, ripartire 8 miliardi e 200 milioni di euro sul suolo nazionale per investimenti di sviluppo agricolo e rurale''.

L'accordo durera' 7 anni, fino al 2013 e ''portera' ad ingenti investimenti - ha continuato Taricco - per una portata calcolabile sui 30 miliardi di euro, quasi una finanziaria''.

L'intesa raggiunta dagli assessori si riferisce ad una cifra pari, per la precisione, a 8 miliardi e 292 milioni di euro, ''ai quali - ha spiegato Russo - vanno sottratti 500 milioni di euro per l'accordo sul tabacco e lo 0,50% del totale per la rete nazionale che gestisce le attivita', stiamo terminando l'elaborazione delle tabelle millesimali''.

L'obiettivo da raggiungere con i fondi e' quello di garantire ammodernamento e competitivita' al settore, puntare sull'agricoltura sostenibile e compatibile, sviluppare il territorio rurale e dare l'opportunita' ai lavoratori agricoli di migliorare le proprie condizioni di vita.

L'assessore Russo ha spiegato l'iter che la ripartizione dei fondi prevede prima di arrivare all'approvazione definitiva del 31 ottobre prossimo. ''Il primo passo da compiere - ha detto Russo - consiste nella presentazione del piano di ripartizione, il prossimo 30 ottobre, alla commissione politica, a seguire verra' presentato al ministro delle Politiche Agricole, De Castro, lo stesso giorno alle ore 15, mentre il giorno seguente e' prevista una riunione straordinaria dei presidenti delle regioni, per licenziare il piano strategico nazionale''.

   (red/27.10.06)