Agricoltura: sviluppo rurale

martedì 31 ottobre 2006


Agricoltura: sviluppo rurale

(regioni.it) Governo e Regioni hanno raggiunto l'intesa sul Piano strategico nazionale per lo sviluppo rurale ai sensi del regolamento comunitario per il periodo 2007-2013 che mette a disposizione delle regioni 8,3 miliardi di euro.

L'intesa e' stata raggiunta nel pomeriggio durante la Conferenza Stato-Regioni presieduta dal ministro per gli affari regionali Linda Lanzillotta alla quale ha partecipato il ministro delle politiche agricole Paolo De Castro. La delegazione delle Regioni era guidata da Maria Rita Lorenzetti, presidente dell'Umbria.

Al termine della riunione il ministro De Castro ha rilevato che l'intesa ''e' un risultato importante'' per il quale occorre ringraziare tutti coloro che vi hanno concorso, sottolineando che ''il voto e' stato unanime”. L'intesa e' importante, ha spiegato De Castro, perche' ''parliamo di sviluppo dell'agricoltura e delle aree rurali e queste sono le occasioni di distribuire sul territorio 8,3 miliardi di euro. Siamo in un momento di difficolta', ci troviamo davanti a sacrifici da fare: ma qui ci sono 8,3 miliardi di euro per lo sviluppo che dovranno gestire le Regioni le quali avranno adesso due mesi di tempo per poter costruire ciascuna un piano di sviluppo rurale che sia il piu' possibile coerente con quei disegni nazionali che noi abbiamo portato non solo in finanziaria ma anche proprio dal punto di vista strategico di aumento della capacita' competitiva, attuazione delle riforme conseguenti alla riforma della politica agricola europea, attenzione al ruolo multifunzionale dell'agricoltura, ruolo delle bioenergie''.

Secondo il ministro si e' realizzata ''una coerenza del livello nazionale che trovera' adesso, io mi auguro, e spero, in questi 20 piani di sviluppo rurale anche una coerenza sul territorio''.

De Castro ha sottolineato che ''il piano strategico e' gia' stato concordato con la Commissione'', di non attendersi dunque novita' particolari e che '' questo documento, che e' tecnico, serve per aiutare le regioni a fare i piani di sviluppo rurale con i loro obiettivi regionali, coerente con i desiderata europei. ''Sono le regioni - ha concluso - che devono fissare gli obiettivi, noi abbiamo fornito questo quadro d'insieme: naturalmente ora si apre la concertazione a livello regionale, le regioni devono concordare con le parti sociali anche gli indirizzi   nell'ambito pero' di quel sistema di regole che l'Unione europea desidera''.

 Per Maria Rita Lorenzetti – che ha guidato la delegazione della Conferenza delle Regioni - l'intesa conclude ''un grande lavoro'' e gli 8,3 miliardi ''sono somme assolutamente decisive per l'agricoltura italiana e per il sistema dello sviluppo rurale''.  La presidente dell'Umbria ha sottolineato ''che questo riparto viene dopo quello effettuato gia' per i fondi strutturali competitivita' e occupazione e convergenza; la prossima settimana affronteremo insieme il riparto della sanita'. Quindi e' un periodo in cui si sostanziano decisioni importanti per la messa  a disposizione delle risorse per definire  l'attivita' di programmazione delle regioni. L'intesa c'e' stata , tutto a posto''.

 ''E' stato un grande lavoro. Si tratta di circa 8,3 mld di euro che le Regioni avranno a disposizione. Ora abbiamo circa due mesi per approvare i piani regionali di sviluppo. Sono somme assolutamente decisive per l'agricoltura italiana e per il tema dello sviluppo rurale''. Cosi' il presidente della  Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti, ha commentato l'intesa sul  piano strategico nazionale per lo sviluppo rurale, raggiunta in conferenza Stato-Regioni, che definisce il riparto tra le Regioni delle risorse del Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale (Feasr) che destina all'Italia circa 8,3 mld di euro.

La Lorenzetti ha infatti parlato a nome dei governatori, in assenza del presidente della conferenza delle Regioni Vasco Errani. La presidente della Regione Umbria ha sottolineato che questo riparto viene dopo quello gia' stabilito per i fondi strutturali competitivita', occupazione e convergenza, mentre la prossima settimana si discutera' anche il riparto del fondo sanitario.

''Questo e' quindi- ha concluso la Lorenzetti- un periodo di decisioni importanti per mettere a disposizione risorse e per definire l'attivita' di programmazione delle Regioni''.

Infine c’è stato anche un altro accordo – ma non in Conferenza Stato-Regioni – in materia di agricoltura interregionale e in particolare sul prezzo delle barbabietole del sud. Il prezzo per la prossima campagna sara' di circa 43 euro a tonnellata. E' questo il risultato dell'accordo raggiunto a Bologna tra le Associazioni bieticole (Anb, Cnb, Abi e Abm) e lo Zuccherificio del Molise.

L'accordo  e' stato siglato alla presenza del ministro Paolo De Castro, che a sua volta ha sottoscritto una dichiarazione in cui prende atto dell'intesa intervenuta, ne condivide il percorso previsto impegnandosi ad adottare gli atti di competenza necessari all'applicazione di quanto concordato.

L'intesa - secondo le Associazioni bieticole - ''rappresenta un importante passo per consolidare e dare prospettive alla bieticoltura meridionale e da' seguito agli impegni assunti dalle parti a Bari il 30 agosto per garantire un adeguato approvvigionamento di materia prima per lo Zuccherificio di Termoli, unico impianto rimasto al Sud''.

   (red/31.10.06)

 

N. 813 - 31 Ottobre 2006