14/02: SANITA': GHIGO, PER I TICKET DAL GOVERNO RIPENSAMENTO TARDIVO

mercoledì 14 febbraio 2007



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SANITA': GHIGO, PER I TICKET DAL GOVERNO RIPENSAMENTO TARDIVO =
(AGI) - Roma, 14 feb. - "Sui ticket il governo fa retromarcia,
ma rischia di mandare all'aria i bilanci sanitari delle
Regioni". Cosi' Enzo Ghigo, senatore di Forza Italia, commenta
la notizia che il governo si appresterebbe a licenziare un
decreto che lascia facolta' alle Regioni di abolire il ticket
di 10 euro sulle visite specialistiche, mantenendo pero'
invariato il gettito. "Su un tema delicato come i ticket - dice
Ghigo - il governo dimostra di avere idee molto confuse.
Infatti, a meno di un mese e mezzo dall'entrata in vigore della
finanziaria, subissato dalle critiche pervenute anche dalle
Regioni governate dalla sinistra, ci ripensa e, almeno per la
specialistica, lascia alle Regioni la possibilita' di eliminare
questo balzello. In realta' la scelta era, piu' che doverosa,
necessaria perche' applicando un ticket di 10 euro per ricetta
si rendono alcune prestazioni della sanita' pubblica piu'
costose di quanto il cittadino avrebbe pagato rivolgendosi al
privato. Cosi', dopo aver annunciato un disegno di legge, ora
il governo ricorre allo strumento piu' rapido del decreto,
anche perche' sembra difficile spigare ai cittadini che devono
continuare a pagare il ticket, dopo che gia' si e' deciso di
abolirlo". Ma Ghigo sottolinea come questa decisione rischi di
mettere in serie difficolta' le Regioni, dal momento che
dovranno trovare forme alternative di copertura dei bilanci.
"Questa e' pura ipocrisia - aggiunge - perche' e' chiaro che
per ovviare ai mancati introiti le Regioni o dovranno aumentare
altre tariffe di compartecipazione, oppure dovranno ridurre la
spesa, tagliando inevitabilmente i servizi. L'incasso presunto
dei ticket era infatti stato calcolato al momento della
definizione del fondo sanitario nazionale. In pratica,
spaventato dall'impopolarita' dei ticket, il governo scarica la
patata bollente sulle Regioni che si trovano i fondi tagliati e
dovranno assumersi la responsabilita' di eliminarli o
mantenerli". Infine, Ghigo sottolinea come dal provvedimento
del governo sembra sparito ogni accenno al ticket di 25 euro
sui "codici bianchi" del pronto soccorso, anche se "neppure
questa misura ha dato risultati apprezzabili. Forse ha
scoraggiato qualche cittadino, soprattutto nelle fasce sociali
piu' deboli, a rivolgersi al pronto soccorso, senza pero'
risolvere il problema dell'intasamento di queste strutture.
Nello stesso tempo non si e' fatto nulla per migliorare i
servizi di base e la guardia medica, offrendo ai cittadini
un'alternativa al pronto soccorso". (AGI)  
 Els
141221 FEB 07

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