Ricerca: accordo Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte

martedì 15 maggio 2007


Ricerca: accordo Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte

 

(regioni.it) La ricerca non ha confini regionali. Emilia Romagna, Lombardia e Piemonte hanno firmato un’intesa di collaborazione su fondamentali obiettivi di innovazione e di sviluppo scientifico. E’ un accordo interregionale - firmato il 14 maggio a Piacenza dai presidenti Vasco Errani, Mercedes Bresso e Roberto Formigoni - per rilanciare la ricerca scientifica nel nostro Paese.

L’unione di intenti fa la forza e aumenta le possibilità di accedere alle risorse comunitarie. Il presidente della Lombardia, Roberto Formigoni, sottolinea come il documento parli “al Paese, ma manda segnali anche all'Europa" e dimostra come "il federalismo e' fatto di momenti di unita'".

L'iniziativa quindi nasce sotto il segno dell'Europa. Le strategie europee di sviluppo intendono migliorare proprio il settore della ricerca attraverso un ruolo da protagoniste e quindi determinante delle regioni. Sono infatti i soggetti ritenuti più adeguati sul territorio a sintonizzare industria, ricerca e finanza.

E sull’intesa c’è anche il giudizio positivo del Governo. Sono stati infatti inviati messaggi di apprezzamento per l’iniziativa dai ministri Pierluigi Bersani e Fabio Mussi. Gia da sole le tre regioni rappresentano il 62,7% dell'attivita' di ricerca privata in Italia, il 42,8% di quelle pubbliche e producono il 37,6% del Pil e il 51,7% dell'export.

''Questi dati di rilievo nel settore della ricerca e dello sviluppo se comparati con quelli italiani - ha sottolineato il presidente del Piemonte, Mercedes Bresso - diventerebbero inquietanti se paragonati a quelle delle principali regioni europee e del resto del mondo''.

Bisogna mettere in rete i centri di ricerca e concentrare le risorse su priorita' condivise, uniformando i sistemi di accreditamento e valutazione.

E’ necessario "costruire una matrice comune  - afferma Errani - per usare al meglio le risorse pubbliche e private" e la via e' "l'integrazione" rendendo omogenei i sistemi "di finanziamento e valutazione", perche' "nel Paese e nelle nostre Regioni c'e' un giacimento di conoscenze non del tutto valorizzato".

La firma a palazzo Farnese di Piacenza prevede quindi un accordo triennale per il coordinamento dei programmi regionali e anche la realizzazione di progetti congiunti, guardando anche ai 7 miliardi di euro messi a disposizione dal programma quadro dell'Unione Europea che privilegia proprio i progetti comuni a piu' regioni.

''Il nostro obiettivo e' avviare progetti insieme e metterli in relazione - ha spiegato Errani -. Questo investimento e' decisivo per una rete regionale dal punto di vista della produttivita' e della ricerca''.

Un accordo che guarda anche ai programmi 'industria 2015' del ministero per lo Sviluppo economico e a quelli del ministero dell' Universita'. ''Questo - ha sottolineato il presidente della Lombardia, Roberto Formigoni - e' il messaggio forte che  vogliamo dare a tutte le universita', le aziende e anche allo  Stato''. Visto che gli investimenti nazionali nelle tre regioni hanno ''incomprensibilmente un saldo in basso'' mentre in un settore come l'innovazione, secondo Formigoni, le risorse vanno investite ''dove danno piu' frutti''. Ma questo ''e' anche - ha aggiunto - un messaggio all'Unione Europea dove vogliamo entrare con maggiore forza''. Come ha detto Mercedes Bresso ''siamo forti da soli, e insieme possiamo essere piu' forti e dare una mano al Paese''.   ''Abbiamo capito che chiudersi in casa - ha aggiunto Errani - significa reprimere le eccellenze''.

"La Lombardia – ha precisato Formigoni - puntera' su diversi settori, dalle biotecnologie alle nanotecnologie, dai nuovi materiali all'information & comunication tecnologies".

L'Emilia Romagna, come ha spiegato Errani, sviluppera' ancora di piu' il "distretto di meccanica in cui e' gia' molto forte, ma anche quello importantissimo di packaging, quello biomedicale, della ceramica e dell'agroalimentare".

Le eccellenze del Piemonte "sono soprattutto nel mondo dei trasporti - e' intervenuta Mercedes Bresso - delle biotecnologie, dell'energia".

''Noi costruiamo relazioni - ha infine ribadito il presidente dell'Emilia Romagna Vasco Errani - vogliamo abbattere i muri e i sistemi autoreferenziali. Quello che facciamo oggi puo' essere un contributo per tutto il Paese''.

 

( giuseppe schifini /14.05.07)

 

 N. 927 - 14 Maggio 2007