Petrolio: Tavolo semplificazione

giovedì 5 luglio 2007


Petrolio: Tavolo semplificazione

(regioni.it)  Un tavolo tra ministero dello Sviluppo economico, Regioni e imprese per individuare un percorso che permetta di sfruttare le risorse energetiche italiane. Questa la proposta illustrata dal ministro dello Sviluppo economico, Pier Luigi Bersani, all'assemblea di Assomineraria.

"Metteremo insieme i nostri uffici tecnici, le Regioni e le imprese - ha spiegato Bersani - per unificare in quel tavolo l'obiettivo: usare le risorse energetiche che abbiamo". Lo scopo, ha continuato il ministro, e' quello di individuare i percorsi amministrativi e delle idee, "non delle ricette", per facilitare il dialogo tra le parti coinvolte e snellire i procedimenti. "Saranno poi le Regioni - ha affermato il ministro - a scegliere le idee che trovano piu' interessanti dal menu'". Bersani si e' augurato di poter disporre, in questo modo, "entro dicembre di uno o due progetti pilota".

L'amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, sottolinea invece le difficoltà, in particolare il fatto che per Eni e' piu' facile e conveniente scavare alla ricerca di nuovi giacimenti petroliferi all'estero che in Italia:  ''l'Italia e' un Paese di petrolio e gas. Ci sono molti milioni di barili di petrolio e molti miliardi di metri cubi di gas in Italia che non riusciamo a portare a fruizione”.

''L'entita' della produzione petrolifera lucana – spiega il presidente della regione Basilicata, Vito De Filippo - che nel 2006 e' stata di 4,3 milioni tonnellate di petrolio, costituisce un contributo rilevante e da valorizzare'', nell'ottica di un ''aumento dei prezzi del greggio'', e dell'ormai prossimo raggiungimento, secondo gli esperti, ''del famoso picco della curva di Hubbert''.

De Filippo ha spiegato che i giacimenti lucani della Val d'Agri e dell'Alto Sauro ''producono un serbatoio energetico di quasi 700 milioni di barili di riserve certe, e quasi 2,5 miliardi di barili in termini di olio in posto, corrispondente a un valore stimabile in circa 42 miliardi di euro''.

Il presidente della Giunta regionale lucana ha sottolineato ''la necessita' di valorizzare la fruizione sostenibile delle risorse energetiche nazionali'', ricordando che in Basilicata i territori citati racchiudono ''30 comuni medio-piccoli, con una popolazione di circa 70 mila abitanti, e non e' difficile immaginare come i progetti di fruizione delle risorse del sottosuolo abbiano paventato il rischio di spoliazioni predatorie''.

De Filippo ha poi citato l'accordo ''con le contitolari la concessione Gorgoglione (Total, Exxon, Shell)'', grazie al quale ''tutto il gas naturale estratto nella Valle del Sauro sara' ceduto alla Regione Basilicata'', con una riduzione ''del costo dell'energia per i lucani'', favorendo cosi' ''anche nuove iniziative industriali e nuove prospettive di impiego per i nostri giovani'', e la possibile creazione ''di un vero e proprio distretto dell'energia''.

(red/04.07.07)