30 agosto; PAESAGGIO: REGIONI DISSENTONO DA MINISTERO, M.TRIPODI A ROMA

martedì 4 settembre 2007



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   (ANSA) - CATANZARO, 30 AGO - Sulla riforma del ''Codice
Urbani'', che riguarda il settore del paesaggio, le Regioni
dissentono dalla linea che il Ministero per i beni e le
attivita' culturali vuole portare avanti, per riaccentrare sullo
Stato quasi tutte le competenze.
L'assessore regionale della Calabria, Michelangelo Tripodi, il
prossimo 3 settembre, rappresentera' il disappunto delle Regioni
all'audizione dell'apposita `Commissione di studio' del
Ministero, presieduta dal professore Salvatore Settis. Una
decisione approvata all'unanimita' dai rappresentanti regionali,
convocati oggi a Roma presso la Delegazione della Regione
Calabria dall'assessore Tripodi, coordinatore della Commissione
della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome in
materia di paesaggio.
Gli assessori regionali contestano sia il metodo che l'obiettivo
politico voluto dal Ministero.
''Il Codice dei beni culturali e del paesaggio venne approvato
dopo un percorso concordato con le istituzioni territoriali. Fu
trovato, con un continuo confronto, il giusto punto di
mediazione sulle funzioni di pianificazione e gestione dei
vincoli, sulla semplificazione amministrativa e sul sistema di
tutela. Ma dopo l'esperienza del Ministro Urbani -ha
sottolineato l'assessore Michelangelo Tripodi- a livello
nazionale e' stata invertita la rotta, prima da Buttiglione ed
adesso da Rutelli, tornando al centralismo statale''.
Infatti, la conflittualita' venne prima riaperta con un decreto
di attuazione dell'allora Ministro Rocco Buttiglione, verso cui
tutte le Regioni avevano chiesto il ritiro ed alcune, tra cui la
Calabria, hanno ricorso alla Corte Costituzionale. Adesso e'
Rutelli ad intervenire.
''Comunque, il Ministero vuole andare avanti nelle modifiche,
per questo ha istituito una `Commissione di studio', che chiama
le istituzioni territoriali ad un'audizione senza prima
consegnarci nuove proposte. Insomma - ha sottolineato Tripodi-
il metodo non rispecchia la leale collaborazione e sul piano
politico si cerca solo di ridurre le competenze delle Regioni,
con il mancato impegno governativo per l'attuazione dei principi
e degli obiettivi stabiliti dalla Convenzione Europea del
Paesaggio. Prima di intervenire sulla materia, le Regioni
chiedono di aspettare un po' di tempo per verificare gli effetti
delle disposizioni del `Codice Urbani', in modo da seguire
l'iter gia' avviato per il monitoraggio e l'eventuale
adeguamento dei piani paesaggistici''.
Nell'odierna riunione del Cordinamento e' stato approvato un
documento che verra' consegnato da Tripodi a Settis. Al
Ministero verra' chiesto sia di fornire ufficialmente alle
Regioni il testo della proposta di riforma, sia di istituire un
`tavolo' istituzionale di confronto. Inoltre, e' stata proposta
una specifica iniziativa sul paesaggio alla Conferenza dei
Presidenti delle Regioni e di riunire l'apposita Commissione per
predisporre una propria proposta legislativa. (ANSA).

     VF
30-AGO-07 13:36 NNN